{"id":265457,"date":"2026-08-01T11:42:51","date_gmt":"2026-08-01T09:42:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=265457"},"modified":"2026-08-08T12:00:26","modified_gmt":"2026-08-08T10:00:26","slug":"dal-doppio-senso-alla-reputazione-il-caso-del-fico-mandorlato-e-la-sfida-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dal-doppio-senso-alla-reputazione-il-caso-del-fico-mandorlato-e-la-sfida-del-futuro\/","title":{"rendered":"Dal doppio senso alla reputazione: il caso del Fico Mandorlato e la sfida del futuro"},"content":{"rendered":"<p>Da vent\u2019anni accompagna il Festival del Fico Mandorlato di San Michele Salentino: la maglietta con lo slogan \u201cI love fica mandorlata\u201d \u00e8 diventata un simbolo della manifestazione, capace nel tempo di far parlare del prodotto tipico e del territorio. Oggi per\u00f2 quel claim \u00e8 finito al centro di una polemica politica, dopo le critiche dell\u2019assessora alle Pari Opportunit\u00e0 che lo ha ritenuto superato e non pi\u00f9 coerente con la sensibilit\u00e0 attuale.<\/p>\n<p>Credo che questa discussione meriti una riflessione diversa, lontana dalle contrapposizioni.<\/p>\n<p>Quel marchio appartiene a un\u2019altra fase della comunicazione. Vent\u2019anni fa la provocazione, il gioco di parole, il doppio senso erano strumenti utilizzati per attirare attenzione, rompere gli schemi e farsi ricordare. Ha funzionato: il Fico Mandorlato \u00e8 diventato riconoscibile anche grazie a quella scelta comunicativa.<\/p>\n<p>Ma il tempo passa e anche i linguaggi cambiano. Oggi un territorio che vuole crescere, consolidare la propria identit\u00e0 e valorizzare le proprie eccellenze deve forse puntare meno sull\u2019effetto sorpresa e pi\u00f9 sulla qualit\u00e0 del racconto, sulla storia, sulla cultura e sulla capacit\u00e0 di costruire una reputazione solida.<\/p>\n<p>Questo non significa considerare quello slogan uno scandalo, n\u00e9 cancellare la memoria di un percorso che ha avuto un suo valore. Significa semplicemente prendere atto che ogni marchio, come ogni progetto, attraversa fasi diverse: c\u2019\u00e8 un momento in cui serve stupire e un momento in cui serve consolidare.<\/p>\n<p>La polemica, per\u00f2, rischia di essere la strada sbagliata. Trasforma una legittima riflessione sull\u2019evoluzione della comunicazione in uno scontro politico che non aiuta n\u00e9 il Festival n\u00e9 il territorio.<\/p>\n<p>Le comunit\u00e0 crescono quando sanno guardare avanti senza rinnegare il passato, ma anche senza rimanerne prigioniere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da vent\u2019anni accompagna il Festival del Fico Mandorlato di San Michele Salentino: la maglietta con lo slogan \u201cI love fica mandorlata\u201d \u00e8 diventata un simbolo della manifestazione, capace nel tempo di far parlare del prodotto tipico e del territorio. Oggi per\u00f2 quel claim \u00e8 finito al centro di una polemica politica, dopo le critiche dell\u2019assessora alle Pari Opportunit\u00e0 che lo ha ritenuto superato e non pi\u00f9 coerente con la sensibilit\u00e0 attuale. Credo che questa discussione meriti una riflessione diversa, lontana dalle contrapposizioni. Quel marchio appartiene a un\u2019altra fase della comunicazione. Vent\u2019anni fa la provocazione, il gioco di parole, il doppio senso erano strumenti utilizzati per attirare attenzione, rompere gli schemi e farsi ricordare. Ha funzionato: il Fico Mandorlato \u00e8 diventato riconoscibile anche grazie a quella scelta comunicativa. Ma il tempo passa e anche i linguaggi cambiano. 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