{"id":265476,"date":"2026-08-01T17:36:39","date_gmt":"2026-08-01T15:36:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=265476"},"modified":"2026-08-01T17:36:39","modified_gmt":"2026-08-01T15:36:39","slug":"ostuni-tari-in-aumento-del-6-la-coalizione-dellex-sindaco-pomes-e-confesercenti-contestano-le-scelte-della-gestione-commissariale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ostuni-tari-in-aumento-del-6-la-coalizione-dellex-sindaco-pomes-e-confesercenti-contestano-le-scelte-della-gestione-commissariale\/","title":{"rendered":"Ostuni, TARI in aumento del 6%: la coalizione dell&#8217;ex sindaco Pomes e Confesercenti contestano le scelte della gestione commissariale"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;aumento medio di circa il 6% delle tariffe TARI approvato dal Commissario straordinario accende il dibattito politico e quello delle categorie economiche. Da un lato la coalizione che sosteneva l&#8217;ex sindaco Angelo Pomes ritiene che il rincaro fosse evitabile e attribuisce la responsabilit\u00e0 della situazione alla caduta anticipata dell&#8217;amministrazione comunale; dall&#8217;altro Confesercenti Ostuni denuncia una crescita costante della pressione fiscale senza un corrispondente miglioramento della qualit\u00e0 del servizio.<\/p>\n<p>La coalizione che sosteneva l&#8217;ex sindaco Angelo Pomes \u2013 composta da Partito Democratico di Ostuni, Insieme per Pomes, Ostuni \u00e8 Viva, Prossima e Consenso Civico \u2013 sostiene che l&#8217;aumento delle tariffe non fosse inevitabile. Secondo gli ex amministratori, prima della sfiducia era stato avviato un percorso amministrativo finalizzato a contenere il peso della TARI per famiglie e imprese.<\/p>\n<p>Il piano prevedeva di destinare circa un milione di euro derivante dall&#8217;imposta di soggiorno alla copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, partendo dal presupposto che una quota rilevante della produzione dei rifiuti sia direttamente collegata ai flussi turistici. Una strategia gi\u00e0 adottata nel 2025 che, secondo la coalizione, aveva consentito di evitare aumenti delle tariffe.<\/p>\n<p>A questa misura si sarebbero aggiunti il recupero dell&#8217;evasione e dell&#8217;elusione TARI, attraverso l&#8217;individuazione delle utenze non correttamente dichiarate e la riclassificazione degli immobili utilizzati come strutture ricettive, oltre all&#8217;utilizzo di una parte dell&#8217;avanzo libero di bilancio per liberare ulteriori risorse dell&#8217;imposta di soggiorno da destinare al servizio rifiuti.<\/p>\n<p>Secondo gli ex amministratori, invece, la gestione commissariale avrebbe destinato alla TARI soltanto circa 500 mila euro provenienti dall&#8217;imposta di soggiorno, determinando cos\u00ec un aumento medio del 6%. Una scelta che, a loro giudizio, trasferisce il maggior costo direttamente su cittadini e imprese anzich\u00e9 sfruttare maggiormente le entrate generate dal turismo.<\/p>\n<p>La coalizione individua inoltre precise responsabilit\u00e0 politiche nella conclusione anticipata dell&#8217;esperienza amministrativa guidata da Angelo Pomes, sostenendo che l&#8217;interruzione del percorso avviato abbia impedito l&#8217;attuazione delle misure programmate.<\/p>\n<p>Le critiche non riguardano soltanto il costo del tributo, ma anche la qualit\u00e0 del servizio. Gli ex amministratori evidenziano come, a fronte dell&#8217;aumento delle tariffe, la citt\u00e0 appaia meno pulita e alcuni servizi siano stati ridimensionati. Tra questi viene citata l&#8217;interruzione dello spazzamento meccanizzato con divieto temporaneo di sosta, introdotto durante la precedente amministrazione per consentire una pulizia pi\u00f9 efficace delle strade e che, secondo la coalizione, stava producendo risultati positivi.<\/p>\n<p>Sulla vicenda interviene anche Confesercenti Ostuni, che pur senza entrare nel merito tecnico del Piano Economico Finanziario esprime forte preoccupazione per una tendenza che, a suo dire, si ripete ormai da anni.<\/p>\n<p>\u00abGovernare aumentando costantemente le tariffe e utilizzando risorse straordinarie senza affrontare le criticit\u00e0 strutturali del sistema pu\u00f2 rappresentare una soluzione immediata, ma non \u00e8 la risposta di cui Ostuni ha bisogno\u00bb, afferma Angelica Milone, delegata cittadina dell&#8217;associazione.<\/p>\n<p>Confesercenti evidenzia che, nonostante l&#8217;impiego di circa 500 mila euro dell&#8217;imposta di soggiorno per sostenere il servizio di igiene urbana, famiglie e imprese dovranno comunque far fronte a un incremento medio delle tariffe del 6%.<\/p>\n<p>L&#8217;associazione richiama inoltre l&#8217;attenzione sul valore economico dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata delle attivit\u00e0 commerciali, sottolineando che organico, vetro, carta e cartone rappresentano risorse recuperabili che potrebbero generare benefici economici attraverso sistemi pi\u00f9 efficienti di riciclo e valorizzazione.<\/p>\n<p>Per Confesercenti il nodo centrale resta il rapporto tra quanto viene richiesto ai contribuenti e la qualit\u00e0 dei servizi ricevuti. Le imprese del commercio, della ristorazione e del turismo, osserva Milone, hanno bisogno di una citt\u00e0 pi\u00f9 pulita, ordinata e accogliente, poich\u00e9 il decoro urbano rappresenta un elemento essenziale dell&#8217;offerta turistica e della competitivit\u00e0 di Ostuni.<\/p>\n<p>L&#8217;associazione invita inoltre a riflettere sull&#8217;utilizzo dell&#8217;imposta di soggiorno, considerata una risorsa strategica che dovrebbe contribuire non solo alla copertura dei costi dell&#8217;igiene urbana, ma anche al potenziamento dell&#8217;accoglienza, della promozione turistica e della qualit\u00e0 urbana.<\/p>\n<p>\u00abOstuni ha bisogno di una gestione dei servizi pubblici pi\u00f9 efficiente, di una programmazione capace di prevenire gli aumenti e di una maggiore attenzione alla qualit\u00e0 urbana. Non pu\u00f2 essere sempre il sistema produttivo a sostenere il peso delle difficolt\u00e0 organizzative\u00bb, conclude Confesercenti.<\/p>\n<p>Il tema della TARI si conferma cos\u00ec uno dei primi terreni di confronto politico dell&#8217;era commissariale, con la coalizione dell&#8217;ex sindaco Pomes che parla di aumenti evitabili e Confesercenti che chiede un cambio di rotta nella gestione dei servizi, affinch\u00e9 agli incrementi tariffari corrispondano finalmente standard qualitativi pi\u00f9 elevati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aumento medio di circa il 6% delle tariffe TARI approvato dal Commissario straordinario accende il dibattito politico e quello delle categorie economiche. Da un lato la coalizione che sosteneva l&#8217;ex sindaco Angelo Pomes ritiene che il rincaro fosse evitabile e attribuisce la responsabilit\u00e0 della situazione alla caduta anticipata dell&#8217;amministrazione comunale; dall&#8217;altro Confesercenti Ostuni denuncia una crescita costante della pressione fiscale senza un corrispondente miglioramento della qualit\u00e0 del servizio. La coalizione che sosteneva l&#8217;ex sindaco Angelo Pomes \u2013 composta da Partito Democratico di Ostuni, Insieme per Pomes, Ostuni \u00e8 Viva, Prossima e Consenso Civico \u2013 sostiene che l&#8217;aumento delle tariffe non fosse inevitabile. Secondo gli ex amministratori, prima della sfiducia era stato avviato un percorso amministrativo finalizzato a contenere il peso della TARI per famiglie e imprese. 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