{"id":265582,"date":"2026-08-04T11:42:53","date_gmt":"2026-08-04T09:42:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=265582"},"modified":"2026-08-04T11:42:53","modified_gmt":"2026-08-04T09:42:53","slug":"crisi-del-riciclo-della-plastica-allarme-anche-in-puglia-raccolta-sospesa-in-diversi-comuni-del-brindisino-la-regione-non-bloccatela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/crisi-del-riciclo-della-plastica-allarme-anche-in-puglia-raccolta-sospesa-in-diversi-comuni-del-brindisino-la-regione-non-bloccatela\/","title":{"rendered":"Crisi del riciclo della plastica, allarme anche in Puglia: raccolta sospesa in diversi Comuni del Brindisino. La Regione: &#8220;Non bloccatela&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La crisi della filiera del riciclo della plastica non \u00e8 pi\u00f9 un problema limitato a singoli territori, ma sta assumendo una dimensione nazionale. Dalla Sardegna alla Sicilia, passando per Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia, aumentano le difficolt\u00e0 nella gestione degli imballaggi in plastica, con effetti che iniziano a ripercuotersi direttamente sulla raccolta differenziata.<\/p>\n<p>Anche la provincia di Brindisi \u00e8 tra le aree interessate. Negli ultimi giorni alcuni Comuni, compreso il capoluogo, hanno disposto la sospensione temporanea della raccolta della plastica a causa delle difficolt\u00e0 riscontrate nella filiera del conferimento e del riciclo.<\/p>\n<p>Il problema nasce dal progressivo saturarsi dei centri di stoccaggio e selezione, che stanno raggiungendo i limiti autorizzati di capacit\u00e0 perch\u00e9 il materiale raccolto non viene trasferito con sufficiente rapidit\u00e0 agli impianti di riciclo. Una situazione che rischia di compromettere la continuit\u00e0 del servizio se non verranno individuate rapidamente soluzioni alternative.<\/p>\n<p>Secondo Plastic Free Onlus, quanto sta accadendo rappresenta il sintomo di una crisi strutturale. L&#8217;associazione evidenzia come il sistema non riesca pi\u00f9 ad assorbire le quantit\u00e0 di plastica immesse sul mercato e ricorda che la raccolta differenziata non coincide automaticamente con il riciclo effettivo. Una parte consistente degli imballaggi, infatti, non viene recuperata come nuova materia prima e le difficolt\u00e0 aumentano soprattutto per le plastiche di minor valore commerciale e per gli imballaggi pi\u00f9 complessi da trattare.<\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 difficile il quadro contribuiscono la riduzione della capacit\u00e0 industriale del settore, gli elevati costi energetici, la concorrenza della plastica vergine e l&#8217;arrivo sul mercato europeo di materiali a basso costo provenienti da Paesi extraeuropei.<\/p>\n<p>Di fronte alle criticit\u00e0 emerse anche in Puglia, la Regione ha convocato un doppio tavolo di coordinamento con Ager Puglia, Province, Citt\u00e0 Metropolitana di Bari, Anci Puglia, Corepla e Conai per fare il punto sulla situazione ed evitare che le difficolt\u00e0 si trasformino in un&#8217;emergenza.<\/p>\n<p>L&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente, Debora Ciliento, ha chiarito che, sulla base delle informazioni fornite da Corepla, i ritiri della plastica dagli impianti pugliesi non sarebbero stati interrotti ma soltanto rallentati. Il Consorzio nazionale avrebbe inoltre gi\u00e0 individuato ulteriori piattaforme di stoccaggio per alleggerire la pressione sugli impianti in maggiore difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;incontro la Regione ha chiesto alle Province di accelerare le autorizzazioni per l&#8217;ampliamento dei siti di stoccaggio e per le spedizioni transfrontaliere dei materiali, cos\u00ec da consentire una pi\u00f9 rapida movimentazione dei rifiuti plastici.<\/p>\n<p>Il messaggio rivolto ai Comuni \u00e8 stato chiaro: la raccolta differenziata della plastica non dovrebbe essere sospesa. L&#8217;obiettivo \u00e8 mantenere il servizio attivo, monitorando costantemente i flussi attraverso Ager e intervenendo per scongiurare il blocco della filiera.<\/p>\n<p>Parallelamente, la stessa Regione richiama la necessit\u00e0 di affrontare il problema alla radice, riducendo il consumo di plastica e la quantit\u00e0 di rifiuti prodotti. Una posizione condivisa anche da Plastic Free, secondo cui la vera risposta non pu\u00f2 limitarsi ad aumentare la capacit\u00e0 di riciclo, ma deve puntare soprattutto alla riduzione degli imballaggi superflui, alla diffusione del riuso e alla progettazione di prodotti realmente riciclabili.<\/p>\n<p>Intanto, mentre proseguono gli interventi per sbloccare la situazione, i cittadini dei Comuni interessati sono invitati a seguire le indicazioni delle rispettive amministrazioni sulla gestione della raccolta differenziata, in attesa del pieno ripristino della regolarit\u00e0 del servizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi della filiera del riciclo della plastica non \u00e8 pi\u00f9 un problema limitato a singoli territori, ma sta assumendo una dimensione nazionale. Dalla Sardegna alla Sicilia, passando per Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia, aumentano le difficolt\u00e0 nella gestione degli imballaggi in plastica, con effetti che iniziano a ripercuotersi direttamente sulla raccolta differenziata. Anche la provincia di Brindisi \u00e8 tra le aree interessate. Negli ultimi giorni alcuni Comuni, compreso il capoluogo, hanno disposto la sospensione temporanea della raccolta della plastica a causa delle difficolt\u00e0 riscontrate nella filiera del conferimento e del riciclo. Il problema nasce dal progressivo saturarsi dei centri di stoccaggio e selezione, che stanno raggiungendo i limiti autorizzati di capacit\u00e0 perch\u00e9 il materiale raccolto non viene trasferito con sufficiente rapidit\u00e0 agli impianti di riciclo. Una situazione che rischia di compromettere la continuit\u00e0 del servizio se non verranno individuate rapidamente soluzioni alternative. Secondo Plastic Free Onlus, quanto sta accadendo rappresenta il sintomo di una crisi strutturale. 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