{"id":266237,"date":"2026-08-21T10:04:54","date_gmt":"2026-08-21T08:04:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=266237"},"modified":"2026-08-21T10:04:54","modified_gmt":"2026-08-21T08:04:54","slug":"lorgoglio-pugliese-a-taranto-2026-intervista-a-emanuele-buccolieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/lorgoglio-pugliese-a-taranto-2026-intervista-a-emanuele-buccolieri\/","title":{"rendered":"L&#8217;orgoglio pugliese a Taranto 2026: intervista a Emanuele Buccolieri"},"content":{"rendered":"<p>I XX Giochi del Mediterraneo sono ufficialmente partiti, accendendo i riflettori dello sport internazionale su Taranto e sulla Puglia. Tra i protagonisti pi\u00f9 attesi della delegazione azzurra c&#8217;\u00e8 un talento &#8220;fatto in casa&#8221;: Emanuele Buccolieri. Classe 1997, originario di San Pancrazio e colonna del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, il tiratore \u201cbrindisino\u201d arriva a questo appuntamento nel momento migliore della sua carriera, forte del clamoroso 30\/30 perfetto stampato in finale al Gran Premio FITAV di Uboldo. Dal 25 agosto le pedane dell&#8217;impianto di Torricella (TA) ospiteranno le sfide della Fossa Olimpica (Trap). Abbiamo incontrato Buccolieri nel ritiro della Nazionale per farci raccontare le sue emozioni alla vigilia di una gara che, per lui, ha il sapore speciale del ritorno a casa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D &#8220;Emanuele, guardiamoci indietro per un attimo. Ti ricordi il primissimo piattello che hai visto frantumarsi? Cosa \u00e8 scattato dentro di te in quel millesimo di secondo per farti capire che il tiro a volo sarebbe diventato la tua vita?<br \/>\nR \u201cMi ricordo perfettamente il primo giorno. Per puro caso eravamo nei pressi del Tiro a volo San donaci con mio padre,ero molto piccolo e fui attratto da quegli spari in lontananza e chiesi di andare a vedere cosa fosse. Arrivato sul campo sentii subito che quello era il mio posto, il mio parco giochi.\u201d<\/p>\n<p>D &#8220;Nel 2018, all&#8217;esordio da senior in Coppa del Mondo a Guadalajara, ti prendi un argento pazzesco dopo un testa a testa da brividi con Lyndon Sosa. Se chiudi gli occhi e ripensi a quella finale in Messico, qual \u00e8 la prima emozione forte che ti torna a galla?&#8221;<br \/>\nR\u201dSicuramente la gara in Messico del 2018 rimane una delle prestazioni a cui sono pi\u00f9 legato. Un po perch\u00e9 era la prima apparizione tra i grandi per me e ancor di pi\u00f9 perch\u00e9 portai a casa una splendida medaglia. \u201c<\/p>\n<p>D &#8220;Al Gran Premio di Uboldo hai stampato un 30\/30 perfetto in finale che ha lasciato tutti a bocca aperta. Raccontaci la verit\u00e0: cosa passa nella testa di un tiratore quando sente che \u00e8 letteralmente vietato sbagliare, ma tutto scorre in modo cos\u00ec automatico e perfetto?&#8221;<br \/>\nR \u201cS\u00ec a Uboldo sono riuscito a esprimermi molto bene. In Italia il livello \u00e8 veramente molto molto alto ed \u00e8 veramente difficile quando sai che c\u2019\u00e8 pochissimo margine di errore. Per riuscire si devono combaciare diversi fattori oltre all\u2019intenso lavoro quotidiano che effettuiamo in preparazione di una gara. \u201c<\/p>\n<p>D\u201d &#8220;Parliamo della maglia azzurra. Avverti pi\u00f9 l&#8217;orgoglio o il peso delle aspettative dell&#8217;intera nazione sulle spalle?&#8221;<br \/>\nR\u201dSicuramente indossare la maglia azzurra e girare il mondo con il tricolore sul petto \u00e9 sia un onore che un onere. Credo che sia la cosa pi\u00f9 bella per chi pratica sport.\u201d<\/p>\n<p>D\u201d&#8221;Recentemente hai messo la firma anche sulla Emir Cup. Vincere fuori casa, contro tiratori che arrivano da tutto il mondo, ha un sapore diverso? Qual \u00e8 lo stimolo pi\u00f9 grande in quelle pedane internazionali?&#8221;<br \/>\nR\u201dVincere una competizione internazionale \u00e8 sempre motivo di grande orgoglio, sicuramente c\u2019\u00e8 un qualcosa in pi\u00f9 e quando riusciamo a far suonare l\u2019inno siamo molto felici e orgogliosi.\u201d<\/p>\n<p>D\u201d&#8221;In questo sport si vive di millimetri e di frazioni di secondo. Quando un piattello si allontana integro ed \u00e8 un &#8216;zero&#8217; sul tabellone, come fai a non farti prendere dal nervoso e a resettare tutto prima del richiamo successivo?&#8221;<br \/>\nR\u201d Si \u00e8 vero, il tempo scorre veloce per\u00f2 ci giochiamo tutto su frazioni di secondi ed \u00e8 una delle difficolt\u00e0 maggiori essere presente sempre. Quando arriva lo \u2018zero\u2019 arriva. Purtroppo non ci puoi fare pi\u00f9 nulla e quindi bisognerebbe continuare a guardare avanti. Poi in base al periodo, alle situazioni e ad altre motivazioni reagiamo in tanti modi diversi. \u201c<\/p>\n<p>D\u201d&#8221;Il tuo fucile non \u00e8 solo un attrezzo, \u00e8 quasi un&#8217;estensione delle tue mani. C&#8217;\u00e8 stato un momento nella tua carriera in cui hai sentito che tu e la tua arma eravate diventati un&#8217;unica cosa, senza bisogno di pensare?&#8221;<br \/>\nR\u201dSi \u00e8 vero, anche se \u00e8 considerato solo un attrezzo si deve creare un certo feeling, io ho passato alcuni anni difficili testando altre cose compreso l\u2019arma e il giorno che ho fatto il passo indietro e ho ripreso in mano quest\u2019arma ho sentito quel legame, quel feeling che ti fa stare pi\u00f9 sereno in pedana \u201c<\/p>\n<p>D\u201d&#8221;Quando sei l\u00ec da solo, concentrato sulla fossa, il mondo fuori sparisce. Ma dietro c&#8217;\u00e8 una terra fantastica come la Puglia e una famiglia che fa il tifo da lontano. Quanto conta sentire quel calore quando sei dall&#8217;altra parte del mondo a sparare?&#8221;<br \/>\nR\u201dSicuramente fa tanto. Fa tanto sapere che ci sono tante persone parenti e amici che ti sostengono, sia quando le cose vanno bene sia quando le cose vanno meno bene. Una delle cose pi\u00f9 importanti \u00e8 stare bene a casa, perch\u00e9 quando sei settimane o mesi lontano per allenamenti e gare,i giorni di rientro a casa sono fondamentali per ricaricarsi soprattutto a livello mentale e ripartire\u201d<\/p>\n<p>D\u201d\u201cEmanuele, tu sei originario di San Pancrazio Salentino, che si trova praticamente a met\u00e0 strada esatta tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico. Quando hai una giornata libera dagli allenamenti e vuoi solo staccare la spina, dove punta la tua bussola? Sei pi\u00f9 da tramonto sullo Ionio o da alba sull&#8217;Adriatico? Bagnati le mani e dicci qual \u00e8 il tuo mare del cuore! Rispondi sinceramente\u201d<\/p>\n<p>R\u201dBhe il mio mare \u00e8 da sempre stato lo ionio con i suoi splendidi tramonti.noi abbiamo la fortuna, a secondo dei venti, di andare tutti i giorni dove il mare \u00e8 bello, penso che sia una fortuna un po sottovalutata. Tralasciando il fatto che amo tutte le coste del Salento io rimango del Team Ionio \u201c<\/p>\n<p>D\u201d&#8221;In Nazionale siete un gruppo unito, ma in finale spari contro i tuoi stessi compagni di squadra per salire sul podio. Come si vive questo dualismo? Ci si scanna in pedana e poi si va a bere una cosa insieme subito dopo?&#8221;<br \/>\nR\u201dCerto, come tutti gli sport individuali quando siamo in pedana siamo avversari ma non nemici. Siamo un gruppo folto e molto unito, abbiamo la fortuna di avere nel gruppo gente molto pi\u00f9 esperta gente che ha scritto la storia di questo sport , che ti fanno e ti aiutano a crescere in pi\u00f9 avere coetanei con cui sei cresciuto sin dalle trafile dei centri del settore giovanile. Siamo veramente un bel gruppo \u201c<\/p>\n<p>D\u201d&#8221;Inutile girarci intorno, sappiamo tutti qual \u00e8 l&#8217;obiettivo supremo di chi fa il tuo sport a questi livelli. Quando vai a dormire la sera, quanto spazio occupa nei tuoi pensieri quel sogno a cinque cerchi chiamato Olimpiade\u201d<br \/>\nR\u201d Bhe penso che il sogno di chiunque sportivo agonista sia quella meravigliosa gara a cinque cerchi, \u00e9 il traguardo che tutti inseguono, come ho detto nel nostro gruppo c\u2019\u00e8 gente molto forte,gente che ha scritto e sta scrivendo ancora oggi la storia di questo sport, noi non possiamo far altro che lavorare duramente , crescere, migliorarsi e tenersi pronti per quando si viene chiamati in causa. Bisogna lavorare quotidianamente e inseguire obbietti step by step.. quello \u00e8 il finale ma ce ne sono ancora tanti intermedi prima di raggiungerlo. \u201c<\/p>\n<p>D\u201d\u201cDopo migliaia di piattelli visti e polverizzati in carriera, dicci la verit\u00e0: quando cammini per strada e vedi un frisbee che vola all&#8217;improvviso, ti scatta l&#8217;istinto automatico di imbracciare l&#8217;ombrello e urlare &#8216;Pull!&#8217;?\u201d<br \/>\nR\u201dSi sicuramente l\u2019istinto di ogni tiratore \u00e8 quello di mirare quando c\u2019\u00e8 un oggetto in volo, qualunque esso sia. Naturalmente ti devi trovare in circostanze scherzose, anche perch\u00e9 una delle cose pi\u00f9 importanti che ci insegna il nostro sport \u00e8 quello dell\u2019autocontrollo.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giada Amatori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I XX Giochi del Mediterraneo sono ufficialmente partiti, accendendo i riflettori dello sport internazionale su Taranto e sulla Puglia. Tra i protagonisti pi\u00f9 attesi della delegazione azzurra c&#8217;\u00e8 un talento &#8220;fatto in casa&#8221;: Emanuele Buccolieri. Classe 1997, originario di San Pancrazio e colonna del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, il tiratore \u201cbrindisino\u201d arriva a questo appuntamento nel momento migliore della sua carriera, forte del clamoroso 30\/30 perfetto stampato in finale al Gran Premio FITAV di Uboldo. Dal 25 agosto le pedane dell&#8217;impianto di Torricella (TA) ospiteranno le sfide della Fossa Olimpica (Trap). Abbiamo incontrato Buccolieri nel ritiro della Nazionale per farci raccontare le sue emozioni alla vigilia di una gara che, per lui, ha il sapore speciale del ritorno a casa &nbsp; D &#8220;Emanuele, guardiamoci indietro per un attimo. Ti ricordi il primissimo piattello che hai visto frantumarsi? Cosa \u00e8 scattato dentro di te in quel millesimo di secondo per farti capire che il tiro a volo sarebbe diventato la tua vita? R \u201cMi ricordo perfettamente il primo giorno. Per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":266238,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[72,8],"tags":[],"class_list":["post-266237","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza1","category-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266237"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":266239,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266237\/revisions\/266239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/266238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}