{"id":266283,"date":"2026-08-23T15:22:25","date_gmt":"2026-08-23T13:22:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=266283"},"modified":"2026-08-23T15:22:25","modified_gmt":"2026-08-23T13:22:25","slug":"la-gravita-del-gesto-la-mostra-di-pietro-guida-a-palazzo-del-sedile-di-francavilla-fontana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-gravita-del-gesto-la-mostra-di-pietro-guida-a-palazzo-del-sedile-di-francavilla-fontana\/","title":{"rendered":"La gravit\u00e0 del gesto: la mostra di Pietro Guida a Palazzo del Sedile di Francavilla Fontana"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>La gravit\u00e0 del gesto. Pietro Guida e lo sport<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Francavilla Fontana, Palazzo del Sedile<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>26 agosto \u2013 18 ottobre 2026<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Inaugurazione: mercoled\u00ec 26 agosto, ore 19.30<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>A cura di Lorenzo Madaro e Casa museo Pietro Guida<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Promossa dal Comune di Francavilla Fontana<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 26 agosto al 18 ottobre 2026 Palazzo del Sedile a Francavilla Fontana ospita La gravit\u00e0 del gesto. Pietro Guida e lo sport, mostra promossa dal Comune di Francavilla Fontana, a cura di Lorenzo Madaro e Casa museo Pietro Guida, che sar\u00e0 inaugurata mercoled\u00ec 26 agosto alle ore 19.30. Il progetto nasce nel contesto dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 e propone una lettura specifica di un tema che attraversa in profondit\u00e0 la lunga ricerca dell\u2019artista: il corpo colto mentre misura nello spazio le proprie possibilit\u00e0 e i propri limiti.<br \/>\nAll\u2019inaugurazione parteciperanno Antonello Denuzzo, sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Francavilla Fontana; Giuseppe Guida, figlio dell\u2019artista e coordinatore della Casa museo Pietro Guida; Lorenzo Madaro, professore di Storia dell\u2019arte contemporanea all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Piero Balsamo, presidente della Pro Loco di Francavilla Fontana.<br \/>\nIl percorso riunisce un nucleo di sculture dedicate allo sport, restituendo la complessit\u00e0 con cui Guida ha affrontato nel tempo la figura dell\u2019atleta. Calciatori, pugili, ginnaste e acrobati non appartengono, nel suo lavoro, a una retorica della prestazione n\u00e9 a un\u2019iconografia celebrativa della forza. Sono piuttosto corpi sottoposti a un sistema di sollecitazioni: cercano un punto d\u2019appoggio, governano una torsione, oppongono una resistenza, attraversano la precariet\u00e0 di un equilibrio.<br \/>\n\u00c8 proprio in questa tensione che si definisce La gravit\u00e0 del gesto. Guida non rappresenta semplicemente il movimento, ma ne interroga la struttura. Una gamba sollevata, un busto proteso, due figure che si affrontano o la sospensione di un acrobata contengono simultaneamente ci\u00f2 che precede e ci\u00f2 che seguir\u00e0. La scultura trattiene cos\u00ec il gesto senza neutralizzarne l\u2019energia, traducendo la rapidit\u00e0 dell\u2019azione nella durata della materia.<br \/>\nIl tema sportivo permette inoltre di rileggere un passaggio essenziale dell\u2019intera vicenda dell\u2019artista. Dopo gli esordi figurativi e la stagione delle Opere costruite, sviluppata tra gli anni Sessanta e Settanta attraverso ferro, acciaio, laterizi e materiali di derivazione industriale, il ritorno alla figura non coincide con il recupero di un naturalismo precedente. L\u2019esperienza costruttiva continua infatti ad agire dall\u2019interno: il corpo diventa un\u2019architettura di pesi e contrappesi, gli arti determinano direttrici nello spazio, gli appoggi governano la stabilit\u00e0 complessiva della forma.<br \/>\nNella lunga stagione figurativa matura assume un ruolo centrale il cemento, materia che Guida sottrae alla propria origine edilizia per farne uno strumento di particolare intensit\u00e0 espressiva. Le superfici, scabre, incise, patinate e attraversate da discontinuit\u00e0, non imitano la pelle, ma restituiscono al corpo una consistenza autonoma. Ne nasce una significativa frizione tra l\u2019immediatezza del gesto atletico e la gravit\u00e0 di una materia che sembra custodire un tempo assai pi\u00f9 lungo.<br \/>\nNelle opere dedicate allo sport la forza convive pertanto sempre con la vulnerabilit\u00e0. Nel pugile \u00e8 implicita la possibilit\u00e0 del colpo ricevuto; nel calciatore l\u2019azione dipende dal confronto con un altro corpo; nella ginnasta e nell\u2019acrobata l\u2019esattezza del movimento non pu\u00f2 essere separata dal rischio della perdita di equilibrio. L\u2019atleta di Guida non \u00e8 dunque un eroe, ma una figura che rende visibile la negoziazione continua tra energia e limite.<br \/>\nIl dialogo con i Giochi del Mediterraneo acquista da questa prospettiva un significato ulteriore. Se lo sport misura il corpo attraverso tempi, distanze, punteggi e risultati, la scultura di Guida propone una diversa possibilit\u00e0 della misura: quella tra peso e leggerezza, impulso e resistenza, stabilit\u00e0 e caduta. Lo sport diviene cos\u00ec un campo attraverso cui interrogare una questione originaria della scultura e, insieme, dell\u2019esperienza umana.<br \/>\nLa gravit\u00e0 del gesto restituisce quindi un capitolo rilevante dell\u2019opera di Pietro Guida e consente di riconoscere la coerenza di una ricerca sviluppata nell\u2019arco di oltre settant\u2019anni. Nelle sale di Palazzo del Sedile le sue figure si presentano come presenze tese, sospese in un equilibrio che non \u00e8 mai definitivo. \u00c8 precisamente in questa soglia, quando il corpo sembra sottrarsi per un istante alla propria inevitabile caduta, che la gravit\u00e0 cessa di essere soltanto una legge fisica e diventa forma.<br \/>\nPietro Guida<br \/>\nPietro Guida nasce a Santa Maria Capua Vetere il 14 luglio 1921 e muore a Manduria l\u201911 dicembre 2024. La sua vicenda attraversa oltre settant\u2019anni di scultura italiana secondo una traiettoria profondamente autonoma, segnata da differenti stagioni linguistiche e da una costante interrogazione intorno alla materia, allo spazio e alla presenza del corpo.<br \/>\nSi forma all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, dove consegue il diploma in scultura nel 1947, partecipando negli stessi anni al clima di rinnovamento culturale del Gruppo Sud. Gli esordi sono legati alla figura e alla riflessione sulla condizione umana che attraversa la cultura artistica del secondo dopoguerra. Dagli anni Cinquanta partecipa a esposizioni e rassegne nazionali; nel 1958 riceve il Premio della Presidenza del CONI alla Mostra di scultura ispirata allo sport a Firenze, testimonianza precoce di un interesse destinato a ritornare pi\u00f9 volte nella sua ricerca.<br \/>\nDal 1960 al 1971 \u00e8 titolare della cattedra di scultura all\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce. Proprio negli anni Sessanta matura una radicale revisione del linguaggio precedente e avvia la stagione delle Opere costruite: strutture in ferro, acciaio, mattoni e materiali edilizi nelle quali la scultura viene ripensata come organizzazione dello spazio e relazione tra pieni, vuoti, tensioni e pesi.<br \/>\nDalla seconda met\u00e0 degli anni Settanta torna progressivamente alla figura, senza tuttavia recuperare le modalit\u00e0 degli esordi. La lezione costruttiva rimane interna all\u2019anatomia: il corpo \u00e8 concepito come struttura, come articolazione di masse e direttrici. Il cemento, spesso inciso e patinato, diviene il materiale privilegiato di un vasto repertorio nel quale confluiscono quotidianit\u00e0, affetti, mito, letteratura e sport.<br \/>\nDal 1951 Guida vive e lavora a Manduria. La sua casa-studio, luogo di lavoro e di sedimentazione di oltre mezzo secolo di ricerca, \u00e8 oggi la Casa museo Pietro Guida e conserva un ampio nucleo di sculture, opere su carta, documenti e materiali d\u2019archivio.<br \/>\nTra le occasioni espositive degli ultimi decenni si ricordano l\u2019antologica al Monastero degli Olivetani di Lecce nel 2008, la personale a Castel dell\u2019Ovo a Napoli nel 2012, la mostra dedicata alle Opere costruite al Museo Castromediano di Lecce nel 2018 e Lo spettacolo della vita al Museo Nazionale di Castel Sant\u2019Angelo a Roma nel 2022.<br \/>\nLa sua opera occupa una posizione singolare nella storia della scultura italiana del secondo Novecento: un percorso estraneo alle appartenenze programmatiche e capace di attraversare figurazione e astrazione, costruzione e modellazione, monumentalit\u00e0 e fragilit\u00e0. Al centro rimane il corpo, inteso non come immagine da riprodurre, ma come presenza attraverso cui misurare lo spazio, il tempo e la resistenza della materia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gravit\u00e0 del gesto. Pietro Guida e lo sport Francavilla Fontana, Palazzo del Sedile 26 agosto \u2013 18 ottobre 2026 Inaugurazione: mercoled\u00ec 26 agosto, ore 19.30 A cura di Lorenzo Madaro e Casa museo Pietro Guida Promossa dal Comune di Francavilla Fontana &nbsp; Dal 26 agosto al 18 ottobre 2026 Palazzo del Sedile a Francavilla Fontana ospita La gravit\u00e0 del gesto. Pietro Guida e lo sport, mostra promossa dal Comune di Francavilla Fontana, a cura di Lorenzo Madaro e Casa museo Pietro Guida, che sar\u00e0 inaugurata mercoled\u00ec 26 agosto alle ore 19.30. 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