{"id":266561,"date":"2026-08-29T16:10:48","date_gmt":"2026-08-29T14:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=266561"},"modified":"2026-08-29T16:10:48","modified_gmt":"2026-08-29T14:10:48","slug":"festival-della-cooperazione-internazionale-2026-prende-forma-la-decima-edizione-al-centro-civilta-dellamore-civilta-della-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/festival-della-cooperazione-internazionale-2026-prende-forma-la-decima-edizione-al-centro-civilta-dellamore-civilta-della-terra\/","title":{"rendered":"Festival della Cooperazione Internazionale 2026, prende forma la decima edizione: Al centro \u201cCivilt\u00e0 dell\u2019amore, civilt\u00e0 della terra\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Ostuni, dieci anni di incontri, idee, testimonianze e cooperazione. Il Festival della Cooperazione Internazionale si prepara a raggiungere nel 2026 il traguardo della decima edizione, dal titolo \u201cCivilt\u00e0 dell\u2019amore, civilt\u00e0 della terra\u201d con un appuntamento che vuole andare oltre la celebrazione di un anniversario per interrogarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.<br \/>\nIl programma \u00e8 in fase di definizione e sar\u00e0 presentato nelle prossime settimane. Ma il percorso \u00e8 gi\u00e0 tracciato: pace, solidariet\u00e0 internazionale, inclusione, diritti, dialogo tra i popoli e custodia dell&#8217;umano saranno ancora una volta al centro di una manifestazione che, dal 2017, prova a leggere le crisi del presente attraverso la lente della cooperazione.<br \/>\nDieci anni dentro un mondo che cambia<br \/>\nLe nove edizioni precedenti hanno attraversato anni segnati da crisi economiche, pandemia, emergenze ambientali, nuovi conflitti e profonde tensioni geopolitiche. Una condizione che i promotori definiscono di \u00abpolicrisi\u00bb e che rende ancora pi\u00f9 urgente interrogarsi su quale modello di convivenza costruire.<br \/>\nDa qui nasce il filo conduttore della decima edizione: camminare insieme sui sentieri della civilt\u00e0 dell&#8217;amore, provando a trasformare l&#8217;analisi delle fratture del presente nella ricerca concreta di ci\u00f2 che pu\u00f2 ancora unire persone e popoli.<br \/>\nUna sfida sintetizzata in poche parole: \u00ab\u00c8 ormai tempo\u00bb. Tempo di superare l&#8217;indifferenza, di custodire ci\u00f2 che \u00e8 umano e di immaginare nuove forme di convivenza capaci di affrontare la crescente complessit\u00e0 del mondo.<br \/>\nI \u00abDialoghi di civilt\u00e0\u00bb<br \/>\nTra le novit\u00e0 che caratterizzeranno il decennale ci sar\u00e0 un percorso di \u00abDialoghi di civilt\u00e0\u00bb, pensato come spazio di approfondimento e confronto intorno ad alcune delle grandi questioni contemporanee.<br \/>\nFilosofia, societ\u00e0, geopolitica, cooperazione e responsabilit\u00e0 collettiva si incontreranno in un programma che metter\u00e0 in relazione pensiero e azione. L&#8217;obiettivo non sar\u00e0 soltanto comprendere ci\u00f2 che sta accadendo, ma provare a elaborare prospettive e proposte.<br \/>\nAl centro una domanda che attraverser\u00e0 l&#8217;intera manifestazione: che cosa pu\u00f2 ancora unire l&#8217;umanit\u00e0 in un&#8217;epoca segnata da divisioni, guerre e contrapposizioni?<br \/>\nDalla pace alla solidariet\u00e0 internazionale<br \/>\nUno spazio importante sar\u00e0 dedicato alla cooperazione internazionale, intesa come strumento concreto di costruzione della pace.<br \/>\nIl Festival torner\u00e0 a guardare ai luoghi nei quali guerre e violenze producono le conseguenze pi\u00f9 drammatiche sulla popolazione civile e sulle persone pi\u00f9 vulnerabili. Ucraina, Palestina e Sud Sudan saranno alcuni degli scenari attraverso i quali affrontare il rapporto tra conflitti, solidariet\u00e0 internazionale e tutela della dignit\u00e0 umana.<br \/>\nNon mancher\u00e0 l&#8217;attenzione all&#8217;educazione alla pace, con esperienze e testimonianze capaci di mostrare come il dialogo possa essere costruito concretamente anche tra persone provenienti da comunit\u00e0 divise dai conflitti.<br \/>\nDisabilit\u00e0, salute e inclusione<br \/>\nL\u2019attenzione che la Rete Italiana Disabilit\u00e0 e Sviluppo, promotrice del Festival con l\u2019Associazione Italiana Amici di Follereau, ha sempre dedicato alla condizione delle persone con disabilit\u00e0 \u2013 circa un miliardo e mezzo sul pianeta \u2013 si rivolger\u00e0 quest\u2019anno a due grandi questioni.<br \/>\nA vent\u2019anni dall\u2019approvazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, il convegno nazionale \u201cSalute e Inclusione\u201d ne approfondir\u00e0 lo stato di attuazione attraverso due focus. <\/p>\n<p>Il primo sar\u00e0 dedicato all\u2019articolo 26, relativo a riabilitazione e abilitazione, con un\u2019iniziativa dell\u2019European Disability Forum che, tenendo conto del framework internazionale e della call to action \u201cRiabilitazione 2030\u201d dell\u2019OMS, propone un nuovo approccio agli interventi di sostegno alla piena partecipazione e all\u2019inclusione, abilitando le persone a convivere con una diversit\u00e0 funzionale.<\/p>\n<p>Il secondo focus riguarder\u00e0 i progetti personalizzati e partecipati di vita indipendente previsti in Italia dal decreto legislativo n. 62 del 2024, attualmente in sperimentazione in varie province e obbligatori dal gennaio 2027.<\/p>\n<p>Questo sguardo rivolto alla custodia dell\u2019umano spesso dimenticato sar\u00e0 inoltre indirizzato all\u2019esperienza promossa dalla Federazione Alzheimer Italia delle Comunit\u00e0 Amiche delle Persone con Demenza di Puglia. In Italia sono circa due milioni le persone che vivono questa condizione. Il Festival ospiter\u00e0 un incontro di scambio di idee, esperienze e progetti tra le sette Comunit\u00e0 pugliesi.<br \/>\nNon soltanto convegni: una \u00abfesta dell&#8217;umano\u00bb<br \/>\nIl Festival manterr\u00e0 per\u00f2 la sua natura di grande incontro tra comunit\u00e0.<br \/>\nAccanto agli approfondimenti culturali e scientifici ci saranno infatti momenti conviviali, iniziative pubbliche, teatro, attivit\u00e0 formative e occasioni di incontro, in un percorso che coinvolger\u00e0 Ostuni, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Lucera.<br \/>\nDal 7 all&#8217;11 ottobre, inoltre, Ostuni ospiter\u00e0 il Campo studi AIFO, che si intreccer\u00e0 con alcune delle iniziative del Festival.<br \/>\nIl programma completo, insieme agli ospiti, alle sedi e al calendario dei singoli appuntamenti, sar\u00e0 annunciato prossimamente.<br \/>\nPer ora resta il senso di un cammino iniziato dieci anni fa e che nel 2026 vuole rilanciare la propria sfida: non rassegnarsi alla frammentazione del presente, ma continuare a investire su ci\u00f2 che ci unisce.<br \/>\nCome ricorda il monito di Raoul Follereau, che accompagner\u00e0 idealmente anche questa decima edizione: \u00abAmarsi o scomparire\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ostuni, dieci anni di incontri, idee, testimonianze e cooperazione. 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