{"id":266932,"date":"2026-09-06T18:29:56","date_gmt":"2026-09-06T16:29:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=266932"},"modified":"2026-09-06T18:29:56","modified_gmt":"2026-09-06T16:29:56","slug":"barocco-festival-leonardo-leo-il-mondo-danza-nel-castello-di-mesagne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-leonardo-leo-il-mondo-danza-nel-castello-di-mesagne\/","title":{"rendered":"\u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d, il mondo danza nel Castello di Mesagne"},"content":{"rendered":"<p>Prima ancora che le carte dividessero il mondo in confini, la musica aveva gi\u00e0 imparato a superarli. Il \u201c<strong>Barocco Festival Leonardo Leo<\/strong>\u201d arriva <strong>marted\u00ec 8 settembre<\/strong> alle <strong>ore 21<\/strong> nel <strong>Castello Normanno Svevo <\/strong>di <strong>Mesagne<\/strong> con \u201c<strong>La musica delle terre. Moresche<\/strong>,<strong> balli municipali<\/strong>, <strong>ground<\/strong>, <strong>partite su melodie tradizionali<\/strong>\u201d. Un viaggio tra Europa, Mediterraneo e Nuovo Mondo nel quale la scrittura colta incontra melodie nate dalla trasmissione orale, dalla danza e dal rito. Il <strong>Barocco<\/strong> diventa cos\u00ec una geografia sonora: cambia lingua, ritmo e accento, e proprio nel movimento genera forme nuove. Conduce la serata il giornalista <strong>Antonio Celeste<\/strong>. Al termine, degustazione di vini offerta dalle cantine \u201c<strong>Otri del Salento<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Vignuolo<\/strong>\u201d e di prodotti pugliesi proposti da \u201c<strong>Gargano Sapori<\/strong>\u201d. Biglietti online su <strong>Vivaticket<\/strong> fino alle<strong> ore 17 <\/strong>del giorno dello spettacolo; successivamente saranno disponibili la sera del concerto direttamente all\u2019ingresso del Castello. <strong>Ticket euro 3 &#8211; Info T. 347 060 4118<\/strong>.<\/p>\n<p>Protagonista <strong>La Confraternita de\u2019 Musici<\/strong>, con <strong>Cosimo Prontera<\/strong> al cembalo e alla direzione e <strong>Joann Francis Folqu\u00e8<\/strong> tenore. L\u2019ensemble attraverser\u00e0 moresche, ciaccone, balli municipali, ground inglesi, villancicos e danze criolle, seguendo le trasformazioni dei motivi popolari nella musica d\u2019arte.<\/p>\n<p>Fra XVII e XVIII secolo il punto di contatto pi\u00f9 fertile tra esperienza popolare e scrittura colta fu la danza. Melodie affinate dalla trasmissione orale offrivano ai compositori strutture gi\u00e0 vive. Prima che l\u2019idea moderna di originalit\u00e0 imponesse altri confini, quelle musiche passavano da una comunit\u00e0 all\u2019altra, dalla piazza alla corte, fino alla pagina scritta. La musica colta le assorbiva, le variava, le trasformava.<\/p>\n<p>Il programma segue queste migrazioni. Dall\u2019Italia arrivano la \u201c<strong>Moresca<\/strong>\u201d dall\u2019\u201c<strong>Orfeo<\/strong>\u201d e la ciaccona su \u201c<strong>Zefiro torna<\/strong>\u201d di <strong>Claudio Monteverdi<\/strong>, la \u201c<strong>Ciaccona<\/strong>\u201d di <strong>Tarquinio Merula<\/strong>, \u201c<strong>Aria V sopra La Bergamasca<\/strong>\u201d di <strong>Marco Uccellini<\/strong>, la sonata sopra \u201c<strong>Fuggi dolente core<\/strong>\u201d di <strong>Biagio Marini<\/strong> e l\u2019\u201c<strong>Aria di<\/strong> <strong>Firenze<\/strong>\u201d di <strong>Giovanni Paolo Foscarini<\/strong>. Titoli che conservano gi\u00e0 nel nome la traccia di un luogo, di un ballo, di una circolazione: la musica prende una forma e porta con s\u00e9 la memoria del territorio da cui proviene.<\/p>\n<p>La mappa poi si allarga. I ground inglesi di \u201c<strong>Paul\u2019s Steeple<\/strong>\u201d e \u201c<strong>The Duke of Norfolk<\/strong>\u201d incontrano la moresca \u201c<strong>Di, perra mora<\/strong>\u201d di <strong>Pedro Guerrero<\/strong> e i \u201c<strong>Canarios<\/strong>\u201d di <strong>Gaspar Sanz<\/strong>. Dal mondo latinoamericano arrivano \u201c<strong>Don Januarios<\/strong>\u201d, su melodia tradizionale boliviana, \u201c<strong>A la vida bona<\/strong>\u201d di <strong>Juan Ara\u00f1\u00e9s<\/strong> e il modinha-lund\u00fa brasiliano \u201c<strong>Os me deixas que tu d\u00e1s<\/strong>\u201d. Un motivo viaggia, cambia ambiente, viene riscritto e conserva qualcosa della sua origine.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che \u201c<strong>La musica delle terre<\/strong>\u201d trova il proprio centro. Le moresche rimandano all\u2019incontro tra cultura araba ed Europa attraverso la Spagna; le ciaccone agli scambi fra mondo europeo e latinoamericano; i balli municipali italiani trasformano citt\u00e0 e territori in formule musicali. Ogni pagina \u00e8 insieme arrivo e partenza. La scrittura fissa ci\u00f2 che per natura si muove, ma non lo immobilizza: conserva una traccia e la consegna a un altro interprete, a un\u2019altra epoca, a un altro luogo.<\/p>\n<p>Il percorso approda infine alla tarantella e alla \u201c<strong>Canzone del Guarracino<\/strong>\u201d, costruita su moduli tradizionali del Seicento. Sullo sfondo resta la relazione tra musica, corpo e rito, richiamata dall\u2019\u201c<strong>Antidotum Tarantolae<\/strong>\u201d, la melodia salentina recuperata da <strong>Athanasius Kircher<\/strong> per i rituali dei tarantolati. Nel <strong>Castello di Mesagne<\/strong>, queste terre diventano ritmi e accenti nello stesso spazio: una geografia che cambia forma senza perdere memoria.<\/p>\n<p><strong>Mesagne &#8211; Marted\u00ec 8 settembre, ore 21.00<br \/>\nCastello Normanno Svevo<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA MUSICA DELLE TERRE<\/strong><br \/>\nMoresche, balli municipali, ground, partite su melodie tradizionali<\/p>\n<p><strong>Joann Francis Folqu\u00e8<\/strong>, tenore<\/p>\n<p><strong>LA CONFRATERNITA DE\u2019 MUSICI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosimo Prontera<\/strong>, cembalo e direzione<br \/>\n<strong>Raffaele Tiseo<\/strong>, violino<br \/>\n<strong>Alessandro De Carolis<\/strong>, flauti<br \/>\n<strong>Fabio De Leonardis<\/strong>, violoncello<br \/>\n<strong>Simone Colavecchi<\/strong>, chitarra barocca e tiorba<br \/>\n<strong>Maurizio Ria<\/strong>, violone<br \/>\n<strong>Marco Muzzati<\/strong>, percussioni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima ancora che le carte dividessero il mondo in confini, la musica aveva gi\u00e0 imparato a superarli. Il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d arriva marted\u00ec 8 settembre alle ore 21 nel Castello Normanno Svevo di Mesagne con \u201cLa musica delle terre. Moresche, balli municipali, ground, partite su melodie tradizionali\u201d. Un viaggio tra Europa, Mediterraneo e Nuovo Mondo nel quale la scrittura colta incontra melodie nate dalla trasmissione orale, dalla danza e dal rito. Il Barocco diventa cos\u00ec una geografia sonora: cambia lingua, ritmo e accento, e proprio nel movimento genera forme nuove. Conduce la serata il giornalista Antonio Celeste. Al termine, degustazione di vini offerta dalle cantine \u201cOtri del Salento\u201d e \u201cVignuolo\u201d e di prodotti pugliesi proposti da \u201cGargano Sapori\u201d. Biglietti online su Vivaticket fino alle ore 17 del giorno dello spettacolo; successivamente saranno disponibili la sera del concerto direttamente all\u2019ingresso del Castello. Ticket euro 3 &#8211; Info T. 347 060 4118. 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