{"id":267055,"date":"2026-09-09T19:02:13","date_gmt":"2026-09-09T17:02:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=267055"},"modified":"2026-09-09T19:02:13","modified_gmt":"2026-09-09T17:02:13","slug":"macchia-alpaa-puglia-dopo-la-crisi-dellolivicolo-la-crisi-del-vino-serve-una-svolta-o-salta-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/macchia-alpaa-puglia-dopo-la-crisi-dellolivicolo-la-crisi-del-vino-serve-una-svolta-o-salta-tutto\/","title":{"rendered":"Macchia (ALPAA Puglia): &#8220;Dopo la crisi dell\u2019olivicolo, la crisi del vino: serve una svolta o salta tutto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La vendemmia 2026 conferma &#8211; come noto &#8211; la qualit\u00e0 dell\u2019uva e la competenza dei produttori pugliesi, ma la qualit\u00e0 da sola non basta pi\u00f9 a sostenere la filiera. \u00c8 proprio da qui che occorre partire, perch\u00e9 non basta descrivere le criticit\u00e0: oggi le strategie devono muoversi su due direttrici, misure di emergenza per mitigare i volumi e dare liquidit\u00e0 immediata, e misure strutturali per riportare ordine e prospettiva. Dopo la perdurante crisi dell\u2019olivicolo \u00e8 arrivata quella del vitivinicolo, e senza una linea programmatica seria ed efficace rischia di saltare l\u2019intero settore agricolo pugliese.<\/p>\n<p>Per questo come ALPAA Puglia presenteremo a breve una proposta organica, costruita per restituire direzione e futuro alla filiera, con interventi immediati e scelte strutturali prospettiche che non possono pi\u00f9 essere rinviate.<\/p>\n<p>\u00c8 dentro questo quadro che si colloca il dato pi\u00f9 evidente: oggi oltre 4,2 milioni di ettolitri di vino sono fermi nelle cantine, invenduti, mentre la produzione continua a crescere. Non \u00e8 un semplice squilibrio di mercato: \u00e8 il segno di una filiera che ha perso regia, che non governa superfici, rese, domanda, e che rischia di trasformare una crisi congiunturale in una crisi strutturale.<\/p>\n<p>Il nodo politico \u00e8 chiaro: si sono lasciate crescere le superfici vitate senza alcun criterio. Non \u00e8 l\u2019espianto il tema, ma il problema \u00e8 principalmente che le superfici continuano ad ampliarsi, alimentando sovrapproduzione che schiaccia i prezzi e mette fuori gioco soprattutto i piccoli produttori. Fermare questa deriva \u00e8 la precondizione per aiutare il settore.<\/p>\n<p>Per rimettere ordine, quindi, serve partire dalla conoscenza. Senza un catasto vitivinicolo aggiornato e uno schedario viticolo che rifletta le superfici reali, non si governa nulla. E senza un contrasto serio all\u2019abusivismo viticolo, ogni programmazione diventa finta. <\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 la questione delle giacenze: milioni di ettolitri invenduti non sono un dato tecnico, sono un\u2019emergenza sociale. E la distillazione di crisi non \u00e8 una misura tecnica, bens\u00ec rappresenta una protezione sociale. Serve soprattutto per evitare che i piccoli produttori vengano travolti da prezzi indegni, da speculazioni, da un mercato che li considera variabile dipendente. Dunque, va finanziata in modo serio ed efficace, non come contentino.<\/p>\n<p>Ma la distillazione, da sola, non basta. \u00c8 una misura di emergenza, necessaria, ma non risolve le cause profonde della crisi. Per questo la proposta di ALPAA Puglia si muover\u00e0 anche sul terreno strutturale: dalla revisione dell\u2019Organizzazione Comune del Mercano del Vino (OCM Vino), oggi troppo complessa ed anacronistica, alla necessit\u00e0 di aprire nuovi mercati attraverso promozione, internazionalizzazione,  enoturismo.<\/p>\n<p>Aprirsi ai mercati significa anche investire nella logistica: porti, intermodalit\u00e0, collegamenti mediterranei. I costi di trasporto oggi sono una \u201czavorra\u201d allo sviluppo agroalimentare. I porti pugliesi devono invece diventare piattaforme del Mediterraneo, capaci di ridurre i costi e aumentare la competitivit\u00e0.<\/p>\n<p>Accanto a questo, la filiera deve attrezzarsi contro la siccit\u00e0 e i picchi di calore: irrigazione di precisione, teli ombreggianti, essenze agronomiche che riducono lo stress idrico.<\/p>\n<p>Infine, la valorizzazione delle coltivazioni biologiche, che rappresentano una leva strategica per qualit\u00e0, sostenibilit\u00e0 e posizionamento sui mercati internazionali.<\/p>\n<p>Come ALPAA Puglia, presenteremo una proposta che unisce emergenza e struttura, mercato e territorio, qualit\u00e0 e lavoro agricolo. Chiederemo l\u2019attivazione di fondi nazionali ed europei dedicati e ribadiremo un principio semplice: l\u2019uva prodotta dai nostri piccoli viticoltori non deve essere svenduta. <\/p>\n<p>           Il Presidente ALPAA Puglia<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t    Antonio Macchia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vendemmia 2026 conferma &#8211; come noto &#8211; la qualit\u00e0 dell\u2019uva e la competenza dei produttori pugliesi, ma la qualit\u00e0 da sola non basta pi\u00f9 a sostenere la filiera. \u00c8 proprio da qui che occorre partire, perch\u00e9 non basta descrivere le criticit\u00e0: oggi le strategie devono muoversi su due direttrici, misure di emergenza per mitigare i volumi e dare liquidit\u00e0 immediata, e misure strutturali per riportare ordine e prospettiva. Dopo la perdurante crisi dell\u2019olivicolo \u00e8 arrivata quella del vitivinicolo, e senza una linea programmatica seria ed efficace rischia di saltare l\u2019intero settore agricolo pugliese. 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