{"id":267357,"date":"2026-09-16T11:17:40","date_gmt":"2026-09-16T09:17:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=267357"},"modified":"2026-09-16T11:17:40","modified_gmt":"2026-09-16T09:17:40","slug":"barocco-festival-venerdi-18-a-mesagne-intrecci-sonori-dialoghi-tra-spagna-italia-e-germania-con-le-canne-dorgano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-venerdi-18-a-mesagne-intrecci-sonori-dialoghi-tra-spagna-italia-e-germania-con-le-canne-dorgano\/","title":{"rendered":"Barocco Festival: venerd\u00ec 18 a Mesagne &#8220;Intrecci sonori. Dialoghi tra Spagna, Italia e Germania con le canne d\u2019organo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Tre scuole, tre modi di pensare il suono, un solo strumento capace di contenerli tutti. Il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d arriva venerd\u00ec 18 settembre alle ore 20.30 nella Chiesa Matrice di Mesagne con \u201cIntrecci sonori. Dialoghi tra Spagna, Italia e Germania con le canne d\u2019organo\u201d. Un tracciato che percorre alcune delle grandi tradizioni organistiche europee, dalla gravit\u00e0 spirituale della penisola iberica alla cantabilit\u00e0 italiana, fino all\u2019architettura contrappuntistica tedesca. L\u2019organo diventa cos\u00ec una mappa sonora dell\u2019Europa: assorbe danze, liturgia, teatro e polifonia e cambia voce seguendo luoghi, epoche e sensibilit\u00e0. Per il concerto vale la formula del \u201cbiglietto rovesciato\u201d: il ticket si paga alla fine &#8211; costo 3 euro &#8211; Info T. 347 060 4118.<br \/>\nProtagonista l\u2019organista valenzano Arturo Barba Sevillano, impegnato in un programma che attraversa Spagna, Italia e Germania e mette in relazione autori e linguaggi lontani nel tempo. Da Francisco Correa de Arauxo e Juan Bautista Cabanilles a Domenico Zipoli, Vincenzo Bellini e Giovanni Morandi, fino a Johann Pachelbel e Johann Sebastian Bach, le diverse scuole mostrano quanto l\u2019organo abbia saputo accogliere forme e caratteri apparentemente distanti.<br \/>\nIl percorso prende avvio dalla tradizione iberica e da una ricorrenza particolare: i quattrocento anni dalla pubblicazione della \u201cFacultad Org\u00e1nica\u201d di Francisco Correa de Arauxo, apparsa nel 1626. A dare voce al programma sar\u00e0 lo storico organo della Chiesa Matrice, costruito nel 1794 da Ferdinando De Simone secondo i criteri della scuola organaria napoletana. \u00c8 uno dei documenti fondamentali della cultura organistica spagnola e il punto di partenza per entrare in un mondo nel quale densit\u00e0 polifonica e raccoglimento convivono con una forte componente ritmica. La stessa area geografica mostra anche un volto pi\u00f9 mobile: correnti italiane e danze di corte o di ascendenza popolare entrano nei repertori e fanno dell\u2019organo uno strumento permeabile agli scambi.<br \/>\n\u00c8 qui che \u201cIntrecci sonori\u201d trova il primo dei suoi nuclei. Le scuole europee non crescono in isolamento: melodie, forme e modelli circolano, vengono assimilati e restituiti con accenti differenti. La Spagna guarda all\u2019Italia, mentre danze come espa\u00f1oleta, sarabanda e ballo del Granduca trasferiscono sulla tastiera ritmi provenienti da ambienti diversi. Sacro e profano smettono di appartenere a territori rigidamente separati e finiscono per incontrarsi nello stesso strumento.<br \/>\nIn Italia questo confine diventa ancora pi\u00f9 marcato. Con Domenico Zipoli l\u2019organo conserva la dimensione del raccoglimento liturgico, ma nei decenni successivi cambia profondamente. L\u2019influenza dell\u2019opera porta con s\u00e9 melodie cantabili, slanci teatrali e una nuova brillantezza. Con Vincenzo Bellini e Giovanni Morandi, lo strumento assume quasi il respiro di un\u2019orchestra: la tastiera accoglie il gusto della scena e porta in chiesa una scrittura che conserva il movimento e la luminosit\u00e0 del teatro.<br \/>\nLa traiettoria si sposta infine verso la Germania, dove il discorso musicale acquista un\u2019altra costruzione. Con Pachelbel e soprattutto Bach, variazione e contrappunto diventano strumenti per edificare forme di grande complessit\u00e0 partendo da materiali essenziali. Le voci si sovrappongono, si inseguono e si organizzano in un equilibrio rigoroso, ma dentro quella struttura resta viva la libert\u00e0 dell\u2019invenzione.<br \/>\nDalla penisola iberica alla Germania, passando per l\u2019Italia, nella Chiesa Matrice di Mesagne, l\u2019organo rivela tutto il carattere di strumento capace di custodire identit\u00e0 differenti, fino a trasformare tre geografie musicali in un unico dialogo europeo.<br \/>\nMesagne &#8211; Venerd\u00ec 18 settembre, ore 20.30<br \/>\nChiesa Matrice<br \/>\nINTRECCI SONORI<br \/>\nDialoghi tra Spagna, Italia e Germania con le canne d\u2019organo<br \/>\nArturo Barba, organista<\/p>\n<p>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<br \/>\nwww.baroccofestival.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre scuole, tre modi di pensare il suono, un solo strumento capace di contenerli tutti. Il \u201cBarocco Festival Leonardo Leo\u201d arriva venerd\u00ec 18 settembre alle ore 20.30 nella Chiesa Matrice di Mesagne con \u201cIntrecci sonori. Dialoghi tra Spagna, Italia e Germania con le canne d\u2019organo\u201d. Un tracciato che percorre alcune delle grandi tradizioni organistiche europee, dalla gravit\u00e0 spirituale della penisola iberica alla cantabilit\u00e0 italiana, fino all\u2019architettura contrappuntistica tedesca. L\u2019organo diventa cos\u00ec una mappa sonora dell\u2019Europa: assorbe danze, liturgia, teatro e polifonia e cambia voce seguendo luoghi, epoche e sensibilit\u00e0. Per il concerto vale la formula del \u201cbiglietto rovesciato\u201d: il ticket si paga alla fine &#8211; costo 3 euro &#8211; Info T. 347 060 4118. Protagonista l\u2019organista valenzano Arturo Barba Sevillano, impegnato in un programma che attraversa Spagna, Italia e Germania e mette in relazione autori e linguaggi lontani nel tempo. Da Francisco Correa de Arauxo e Juan Bautista Cabanilles a Domenico Zipoli, Vincenzo Bellini e Giovanni Morandi, fino a Johann Pachelbel e Johann Sebastian Bach, le diverse scuole mostrano quanto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":267358,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-267357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267357"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":267359,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267357\/revisions\/267359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/267358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}