{"id":267762,"date":"2026-09-25T11:25:04","date_gmt":"2026-09-25T09:25:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=267762"},"modified":"2026-09-25T11:25:04","modified_gmt":"2026-09-25T09:25:04","slug":"gigafactory-brindisi-il-progetto-entra-nella-fase-operativa-le-priorita-sono-formazione-occupazione-e-filiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/gigafactory-brindisi-il-progetto-entra-nella-fase-operativa-le-priorita-sono-formazione-occupazione-e-filiera\/","title":{"rendered":"Gigafactory Brindisi, il progetto entra nella fase operativa: le priorit\u00e0 sono formazione, occupazione e filiera"},"content":{"rendered":"<p><strong>Audizione in VI Commissione regionale con Eni, Seri Industrial, Regione, Comune, sindacati e associazioni datoriali. Avvio della formazione il 12 ottobre, produzione BESS da luglio 2027 e oltre mille occupati a regime. Le imprese locali chiamate a essere protagoniste della nuova filiera<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019audizione svoltasi ieri in VI Commissione del Consiglio regionale della Puglia ha consentito di fare un ulteriore passo avanti nella definizione del percorso di riconversione industriale dell\u2019area brindisina e nella realizzazione della Gigafactory Eni Storage Systems.<\/p>\n<p>Al confronto, dedicato alla formazione, alla riqualificazione professionale e alla ricerca applicata per la nuova filiera, hanno partecipato i vertici di Eni, Eni Industrial Evolution ed Eni Storage Systems, Seri Industrial, la Regione Puglia, il Comune di Brindisi, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali.<\/p>\n<p>Dalla riunione sono emersi elementi concreti sul cronoprogramma dell\u2019investimento, sulle prime ricadute occupazionali e sul percorso necessario per costruire intorno alla Gigafactory una filiera industriale capace di coinvolgere lavoratori, imprese e sistema della formazione.<\/p>\n<p>Il progetto prevede a Brindisi la realizzazione della Gigafactory per la produzione di celle e moduli di batterie, affiancata dall\u2019impianto per l\u2019assemblaggio dei sistemi di accumulo BESS. Nelle fasi successive sono previste anche la produzione della materia attiva catodica LFP e il riciclo delle batterie. L\u2019intero progetto, integrato con lo stabilimento di Teverola, punta a una capacit\u00e0 complessiva di 16 GWh annui entro il 2030.<\/p>\n<p>Il primo appuntamento operativo \u00e8 fissato per il 12 ottobre, quando partir\u00e0 il percorso formativo rivolto ai primi 80 lavoratori di Versalis destinati alla nuova attivit\u00e0. La formazione, organizzata con il supporto di Eni Corporate University, proseguir\u00e0 fino a maggio 2027 e comprender\u00e0 una prima fase teorica a Brindisi e una successiva fase di addestramento pratico presso lo stabilimento Seri Industrial di Teverola. L\u2019avvio della prima linea produttiva BESS \u00e8 previsto per luglio 2027.<\/p>\n<p>Parallelamente procederanno i lavori per la realizzazione degli opifici industriali della Gigafactory. Secondo il cronoprogramma illustrato in Commissione, i lavori di costruzione prenderanno il via dal 1\u00b0 maggio, con ultimazione prevista entro giugno 2028. Nel secondo semestre dello stesso anno saranno installate le linee per la produzione delle celle, la formazione, la carica, l\u2019assemblaggio delle celle e la realizzazione dei moduli. In questo percorso \u00e8 previsto un coinvolgimento significativo delle imprese locali.<\/p>\n<p>A regime, il progetto prevede oltre mille occupati diretti, con l\u2019inserimento progressivo dei lavoratori di Versalis e il raggiungimento della piena capacit\u00e0 produttiva entro la fine del 2029.<\/p>\n<p>Sono numeri importanti che trasformano la Gigafactory da progetto industriale a concreta prospettiva di reindustrializzazione del territorio. Proprio per questo, per\u00f2, l\u2019attenzione deve concentrarsi ora sulle condizioni necessarie affinch\u00e9 la transizione produca ricadute effettive sull\u2019intero bacino occupazionale brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FORMAZIONE MIRATA E RIQUALIFICAZIONE DEI LAVORATORI<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei punti centrali emersi dall\u2019audizione riguarda la formazione. La Regione Puglia, attraverso Arpal, ha avviato una ricognizione delle competenze dei primi lavoratori interessati dal processo di reindustrializzazione, con l\u2019obiettivo di estendere successivamente l\u2019analisi all\u2019intero bacino occupazionale.<\/p>\n<p>La formazione dovr\u00e0 quindi partire da una fotografia reale delle competenze esistenti e confrontarsi con i fabbisogni professionali della nuova filiera. L\u2019obiettivo condiviso da istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali \u00e8 evitare percorsi formativi generici o scollegati dalle effettive opportunit\u00e0 occupazionali.<\/p>\n<p>Come emerso in Commissione, occorre costruire percorsi su misura e accelerare i tempi degli strumenti formativi, utilizzando tutte le risorse disponibili, regionali, nazionali ed europee, per sostenere riqualificazione, ricollocazione e acquisizione delle nuove professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>La UIL di Brindisi ha richiamato in particolare la necessit\u00e0 di un Programma Straordinario di Formazione, riqualificazione e ricollocazione, rivolto prioritariamente ai lavoratori dell\u2019indotto industriale e a quanti sono stati coinvolti nei processi di transizione industriale ed energetica degli ultimi anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA GIGAFACTORY COME MOTORE DI UNA NUOVA FILIERA<\/strong><\/p>\n<p>La sfida, tuttavia, riguarda l\u2019intera filiera.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo deve essere quello di fare di Brindisi un polo produttivo completo, evitando che il territorio venga limitato alle sole attivit\u00e0 di assemblaggio. La seconda fase del progetto dovr\u00e0 quindi procedere con la produzione delle celle, dei moduli, della materia attiva catodica e con il riciclo delle batterie, consolidando a Brindisi una filiera industriale integrata.<\/p>\n<p>In questo quadro assume particolare rilievo il coinvolgimento delle imprese del territorio. Confindustria Brindisi ha sottolineato la necessit\u00e0 che le aziende locali si preparino per tempo, affrontando i percorsi di qualificazione e accreditamento necessari per poter partecipare alle attivit\u00e0 legate all\u2019investimento.<\/p>\n<p>La realizzazione della Gigafactory pu\u00f2 infatti generare un sistema di commesse, servizi e nuove opportunit\u00e0 per il tessuto imprenditoriale locale, a condizione che le imprese siano messe nelle condizioni di competere e inserirsi nella nuova catena del valore.<\/p>\n<p>La stessa Confindustria ha evidenziato, inoltre, l\u2019interesse per la manifestazione presentata da un gruppo industriale qualificato per il possibile acquisto dell\u2019impianto di cracking, sulla quale sono in corso gli approfondimenti, considerandola una potenziale ulteriore opportunit\u00e0 per mantenere e rafforzare la vocazione produttiva del polo brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UNIVERSIT\u00c0, RICERCA E NUOVE COMPETENZE<\/p>\n<p>Altro elemento di particolare interesse \u00e8 il percorso avviato dal Comune di Brindisi con l\u2019Universit\u00e0 del Salento e le aziende del territorio per verificare la possibilit\u00e0 di ampliare l\u2019offerta formativa superiore e sviluppare a Brindisi un percorso universitario legato all\u2019ingegneria e alle esigenze della nuova trasformazione industriale.<\/p>\n<p>Il coinvolgimento degli istituti superiori cittadini e dei centri di ricerca dovr\u00e0 accompagnare questo processo, rafforzando il rapporto tra scuola, universit\u00e0, ricerca e industria.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 costruire nel territorio le competenze necessarie per sostenere la nuova manifattura energetica e tecnologica, evitando che la domanda di professionalit\u00e0 qualificate debba essere soddisfatta esclusivamente attraverso l\u2019apporto di competenze provenienti dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE GARANZIE PER L\u2019INDOTTO E IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019audizione, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessit\u00e0 di affrontare in maniera sistemica la trasformazione industriale di Brindisi, mantenendo alta l\u2019attenzione sull\u2019intero indotto e sui lavoratori che rischiano di essere esclusi dai processi di riconversione.<\/p>\n<p>La transizione verso le nuove produzioni dovr\u00e0 quindi procedere insieme alla tutela del patrimonio professionale esistente e alla ricerca di nuove opportunit\u00e0 occupazionali.<\/p>\n<p>La Regione Puglia ha confermato la propria disponibilit\u00e0 a sostenere il percorso, sottolineando la necessit\u00e0 di garantire una formazione realmente collegata ai fabbisogni produttivi e di monitorare costantemente l\u2019evoluzione del progetto. L\u2019assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio ha inoltre evidenziato la necessit\u00e0 di risorse adeguate per accompagnare una trasformazione industriale di questa portata e ha annunciato un tavolo dedicato a Brindisi, attraverso la Prefettura, per definire con precisione i profili professionali richiesti dalla Gigafactory e dall\u2019indotto.<\/p>\n<p>La presidente della VI Commissione Annagrazia Angolano ha ribadito la volont\u00e0 della Regione di seguire costantemente l\u2019evoluzione del progetto, mentre la consigliera Isabella Lettori ha sottolineato l\u2019importanza di garantire che la riconversione coinvolga pienamente il capitale umano del territorio.<\/p>\n<p>Il quadro emerso dall\u2019audizione consegna dunque a Brindisi una prospettiva industriale concreta, ma anche una precisa responsabilit\u00e0: trasformare l\u2019investimento in occupazione stabile, qualificata e duratura, valorizzando lavoratori e imprese locali.<\/p>\n<p>La Gigafactory pu\u00f2 rappresentare il primo tassello di un pi\u00f9 ampio \u201cPiano Brindisi\u201d, capace di mettere in rete Eni, lavoratori, indotto, piccole e medie imprese, istituzioni, universit\u00e0, scuola e ricerca.<\/p>\n<p>Per questo sar\u00e0 fondamentale continuare a seguire con attenzione ogni fase del progetto, verificando il rispetto del cronoprogramma, l\u2019avanzamento della formazione, l\u2019effettivo coinvolgimento delle imprese locali e le ricadute occupazionali sull\u2019intero territorio.<\/p>\n<p>La transizione industriale di Brindisi \u00e8 ormai entrata nella fase operativa. La sfida, adesso, \u00e8 fare in modo che nessuno venga lasciato indietro e che la nuova filiera delle batterie diventi una concreta occasione di sviluppo per l\u2019intera comunit\u00e0 brindisina.<br \/>\nIl progetto prevede a Brindisi la realizzazione della Gigafactory per la produzione di celle e moduli di batterie, affiancata dall\u2019impianto per l\u2019assemblaggio dei sistemi di accumulo BESS. Nelle fasi successive sono previste anche la produzione della materia attiva catodica LFP e il riciclo delle batterie. L\u2019intero progetto, integrato con lo stabilimento di Teverola, punta a una capacit\u00e0 complessiva di 16 GWh annui entro il 2030.<\/p>\n<p>Il primo appuntamento operativo \u00e8 fissato per il 12 ottobre, quando partir\u00e0 il percorso formativo rivolto ai primi 80 lavoratori di Versalis destinati alla nuova attivit\u00e0. La formazione, organizzata con il supporto di Eni Corporate University, proseguir\u00e0 fino a maggio 2027 e comprender\u00e0 una prima fase teorica a Brindisi e una successiva fase di addestramento pratico presso lo stabilimento Seri Industrial di Teverola. L\u2019avvio della prima linea produttiva BESS \u00e8 previsto per luglio 2027.<\/p>\n<p>Parallelamente procederanno i lavori per la realizzazione degli opifici industriali della Gigafactory. Secondo il cronoprogramma illustrato in Commissione, i lavori di costruzione prenderanno il via dal 1\u00b0 maggio, con ultimazione prevista entro giugno 2028. Nel secondo semestre dello stesso anno saranno installate le linee per la produzione delle celle, la formazione, la carica, l\u2019assemblaggio delle celle e la realizzazione dei moduli. In questo percorso \u00e8 previsto un coinvolgimento significativo delle imprese locali.<\/p>\n<p>A regime, il progetto prevede oltre mille occupati diretti, con l\u2019inserimento progressivo dei lavoratori di Versalis e il raggiungimento della piena capacit\u00e0 produttiva entro la fine del 2029.<\/p>\n<p>Sono numeri importanti che trasformano la Gigafactory da progetto industriale a concreta prospettiva di reindustrializzazione del territorio. Proprio per questo, per\u00f2, l\u2019attenzione deve concentrarsi ora sulle condizioni necessarie affinch\u00e9 la transizione produca ricadute effettive sull\u2019intero bacino occupazionale brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FORMAZIONE MIRATA E RIQUALIFICAZIONE DEI LAVORATORI<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei punti centrali emersi dall\u2019audizione riguarda la formazione. La Regione Puglia, attraverso Arpal, ha avviato una ricognizione delle competenze dei primi lavoratori interessati dal processo di reindustrializzazione, con l\u2019obiettivo di estendere successivamente l\u2019analisi all\u2019intero bacino occupazionale.<\/p>\n<p>La formazione dovr\u00e0 quindi partire da una fotografia reale delle competenze esistenti e confrontarsi con i fabbisogni professionali della nuova filiera. L\u2019obiettivo condiviso da istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali \u00e8 evitare percorsi formativi generici o scollegati dalle effettive opportunit\u00e0 occupazionali.<\/p>\n<p>Come emerso in Commissione, occorre costruire percorsi su misura e accelerare i tempi degli strumenti formativi, utilizzando tutte le risorse disponibili, regionali, nazionali ed europee, per sostenere riqualificazione, ricollocazione e acquisizione delle nuove professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>La UIL di Brindisi ha richiamato in particolare la necessit\u00e0 di un Programma Straordinario di Formazione, riqualificazione e ricollocazione, rivolto prioritariamente ai lavoratori dell\u2019indotto industriale e a quanti sono stati coinvolti nei processi di transizione industriale ed energetica degli ultimi anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA GIGAFACTORY COME MOTORE DI UNA NUOVA FILIERA<\/strong><\/p>\n<p>La sfida, tuttavia, riguarda l\u2019intera filiera.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo deve essere quello di fare di Brindisi un polo produttivo completo, evitando che il territorio venga limitato alle sole attivit\u00e0 di assemblaggio. La seconda fase del progetto dovr\u00e0 quindi procedere con la produzione delle celle, dei moduli, della materia attiva catodica e con il riciclo delle batterie, consolidando a Brindisi una filiera industriale integrata.<\/p>\n<p>In questo quadro assume particolare rilievo il coinvolgimento delle imprese del territorio. Confindustria Brindisi ha sottolineato la necessit\u00e0 che le aziende locali si preparino per tempo, affrontando i percorsi di qualificazione e accreditamento necessari per poter partecipare alle attivit\u00e0 legate all\u2019investimento.<\/p>\n<p>La realizzazione della Gigafactory pu\u00f2 infatti generare un sistema di commesse, servizi e nuove opportunit\u00e0 per il tessuto imprenditoriale locale, a condizione che le imprese siano messe nelle condizioni di competere e inserirsi nella nuova catena del valore.<\/p>\n<p>La stessa Confindustria ha evidenziato, inoltre, l\u2019interesse per la manifestazione presentata da un gruppo industriale qualificato per il possibile acquisto dell\u2019impianto di cracking, sulla quale sono in corso gli approfondimenti, considerandola una potenziale ulteriore opportunit\u00e0 per mantenere e rafforzare la vocazione produttiva del polo brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UNIVERSIT\u00c0, RICERCA E NUOVE COMPETENZE<\/strong><\/p>\n<p>Altro elemento di particolare interesse \u00e8 il percorso avviato dal Comune di Brindisi con l\u2019Universit\u00e0 del Salento e le aziende del territorio per verificare la possibilit\u00e0 di ampliare l\u2019offerta formativa superiore e sviluppare a Brindisi un percorso universitario legato all\u2019ingegneria e alle esigenze della nuova trasformazione industriale.<\/p>\n<p>Il coinvolgimento degli istituti superiori cittadini e dei centri di ricerca dovr\u00e0 accompagnare questo processo, rafforzando il rapporto tra scuola, universit\u00e0, ricerca e industria.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 costruire nel territorio le competenze necessarie per sostenere la nuova manifattura energetica e tecnologica, evitando che la domanda di professionalit\u00e0 qualificate debba essere soddisfatta esclusivamente attraverso l\u2019apporto di competenze provenienti dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE GARANZIE PER L\u2019INDOTTO E IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019audizione, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessit\u00e0 di affrontare in maniera sistemica la trasformazione industriale di Brindisi, mantenendo alta l\u2019attenzione sull\u2019intero indotto e sui lavoratori che rischiano di essere esclusi dai processi di riconversione.<\/p>\n<p>La transizione verso le nuove produzioni dovr\u00e0 quindi procedere insieme alla tutela del patrimonio professionale esistente e alla ricerca di nuove opportunit\u00e0 occupazionali.<\/p>\n<p>La Regione Puglia ha confermato la propria disponibilit\u00e0 a sostenere il percorso, sottolineando la necessit\u00e0 di garantire una formazione realmente collegata ai fabbisogni produttivi e di monitorare costantemente l\u2019evoluzione del progetto. L\u2019assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio ha inoltre evidenziato la necessit\u00e0 di risorse adeguate per accompagnare una trasformazione industriale di questa portata e ha annunciato un tavolo dedicato a Brindisi, attraverso la Prefettura, per definire con precisione i profili professionali richiesti dalla Gigafactory e dall\u2019indotto.<\/p>\n<p>La presidente della VI Commissione Annagrazia Angolano ha ribadito la volont\u00e0 della Regione di seguire costantemente l\u2019evoluzione del progetto, mentre la consigliera Isabella Lettori ha sottolineato l\u2019importanza di garantire che la riconversione coinvolga pienamente il capitale umano del territorio.<\/p>\n<p>Il quadro emerso dall\u2019audizione consegna dunque a Brindisi una prospettiva industriale concreta, ma anche una precisa responsabilit\u00e0: trasformare l\u2019investimento in occupazione stabile, qualificata e duratura, valorizzando lavoratori e imprese locali.<\/p>\n<p>La Gigafactory pu\u00f2 rappresentare il primo tassello di un pi\u00f9 ampio \u201cPiano Brindisi\u201d, capace di mettere in rete Eni, lavoratori, indotto, piccole e medie imprese, istituzioni, universit\u00e0, scuola e ricerca.<\/p>\n<p>Per questo sar\u00e0 fondamentale continuare a seguire con attenzione ogni fase del progetto, verificando il rispetto del cronoprogramma, l\u2019avanzamento della formazione, l\u2019effettivo coinvolgimento delle imprese locali e le ricadute occupazionali sull\u2019intero territorio.<\/p>\n<p>La transizione industriale di Brindisi \u00e8 ormai entrata nella fase operativa. La sfida, adesso, \u00e8 fare in modo che nessuno venga lasciato indietro e che la nuova filiera delle batterie diventi una concreta occasione di sviluppo per l\u2019intera comunit\u00e0 brindisina.<br \/>\ne le ricadute occupazionali sull\u2019intero territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Audizione in VI Commissione regionale con Eni, Seri Industrial, Regione, Comune, sindacati e associazioni datoriali. Avvio della formazione il 12 ottobre, produzione BESS da luglio 2027 e oltre mille occupati a regime. Le imprese locali chiamate a essere protagoniste della nuova filiera L\u2019audizione svoltasi ieri in VI Commissione del Consiglio regionale della Puglia ha consentito di fare un ulteriore passo avanti nella definizione del percorso di riconversione industriale dell\u2019area brindisina e nella realizzazione della Gigafactory Eni Storage Systems. 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