{"id":267801,"date":"2026-09-25T14:38:19","date_gmt":"2026-09-25T12:38:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=267801"},"modified":"2026-09-25T14:38:19","modified_gmt":"2026-09-25T12:38:19","slug":"eolico-offshore-danese-servono-certezze-sugli-investimenti-taranto-e-brindisi-possono-costruire-una-filiera-industriale-strategica-per-il-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/eolico-offshore-danese-servono-certezze-sugli-investimenti-taranto-e-brindisi-possono-costruire-una-filiera-industriale-strategica-per-il-paese\/","title":{"rendered":"Eolico offshore, Danese: \u201cServono certezze sugli investimenti. Taranto e Brindisi possono costruire una filiera industriale strategica per il Paese\u201d."},"content":{"rendered":"<p>Il presidente di Confindustria Brindisi interviene sulla rimodulazione delle risorse destinate all\u2019hub offshore di Taranto: \u201cNon \u00e8 in gioco soltanto un\u2019infrastruttura portuale, ma la possibilit\u00e0 di creare in Puglia una nuova industria manifatturiera legata all\u2019energia del mare\u201d.<\/p>\n<p>\u00abLa notizia della riduzione delle risorse disponibili per gli interventi destinati all\u2019eolico offshore nel porto di Taranto merita grande attenzione da parte dell\u2019intero sistema produttivo pugliese. Prendiamo positivamente atto delle dichiarazioni del ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza energetica circa il reintegro delle somme nel bilancio 2027, ma per investimenti industriali di questa portata \u00e8 essenziale poter contare su un quadro finanziario stabile e definito\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto dichiara Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi, sottolineando come la questione non riguardi esclusivamente Taranto.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019eolico offshore non rappresenta soltanto una sfida legata alla produzione di energia rinnovabile. La costruzione di galleggianti, torri, sistemi di ormeggio e ancoraggio, sottostazioni elettriche, impianti, sistemi digitali e di monitoraggio pu\u00f2 generare una nuova domanda industriale alla quale le imprese italiane e specialmente quelle del Mezzogiorno possono rispondere con competenze gi\u00e0 presenti nella metalmeccanica, nell\u2019elettromeccanica, nell\u2019automazione, nella robotica e nella sensoristica. Non possiamo limitarci a realizzare o adeguare le banchine: dobbiamo creare attorno ai porti un sistema produttivo capace di realizzare componentistica, strutture, impianti elettrici, sistemi di automazione, assemblaggio e manutenzione\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Danese, in questa prospettiva Taranto e Brindisi possono svolgere funzioni complementari all\u2019interno di un\u2019unica strategia regionale e nazionale.<\/p>\n<p>\u00abLa Puglia possiede porti, aree industriali, competenze metalmeccaniche, elettromeccaniche ed energetiche che consentono di guardare all\u2019offshore come a una vera politica industriale. Taranto e Brindisi non devono essere considerate realt\u00e0 concorrenti, ma parti di una stessa piattaforma produttiva capace di attrarre investimenti e coinvolgere le imprese dell\u2019intero territorio\u00bb.<\/p>\n<p>Il tema, sottolinea il presidente di Confindustria Brindisi, \u00e8 quello di evitare che l\u2019Italia si limiti ad acquistare all\u2019estero turbine, torri, galleggianti e tecnologie, lasciando fuori dal Paese una parte rilevante del valore industriale generato dalla transizione energetica.<\/p>\n<p>\u00abLa sfida \u00e8 che per la filiera dell\u2019eolico una parte significativa delle tecnologie e dei manufatti necessari venga realizzata dalle nostre imprese. Questo significa occupazione qualificata, innovazione, competenze e nuove prospettive per aree industriali che stanno affrontando trasformazioni profonde\u00bb.<\/p>\n<p>Per questo, conclude Danese, \u00ab\u00e8 necessario accompagnare gli investimenti nelle infrastrutture portuali con strumenti destinati direttamente alla filiera produttiva, favorendo reti d\u2019impresa, insediamenti industriali nelle aree portuali e retroportuali, innovazione tecnologica e formazione delle maestranze. Su questo terreno Brindisi e Taranto possono diventare insieme uno dei principali poli mediterranei dell\u2019eolico offshore, costruendo una filiera industriale capace di generare investimenti, occupazione qualificata e innovazione e di rafforzare il ruolo della Puglia nella transizione energetica e nella nuova economia del mare. Ma agli imprenditori servono certezze sugli investimenti e scelte politiche ed istituzionali che indichino una direttrice precisa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente di Confindustria Brindisi interviene sulla rimodulazione delle risorse destinate all\u2019hub offshore di Taranto: \u201cNon \u00e8 in gioco soltanto un\u2019infrastruttura portuale, ma la possibilit\u00e0 di creare in Puglia una nuova industria manifatturiera legata all\u2019energia del mare\u201d. \u00abLa notizia della riduzione delle risorse disponibili per gli interventi destinati all\u2019eolico offshore nel porto di Taranto merita grande attenzione da parte dell\u2019intero sistema produttivo pugliese. 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