{"id":267815,"date":"2026-09-25T16:06:57","date_gmt":"2026-09-25T14:06:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=267815"},"modified":"2026-09-25T16:06:57","modified_gmt":"2026-09-25T14:06:57","slug":"la-strage-degli-alberi-continua-polemiche-a-brindisi-per-labbattimento-del-pino-al-cillarese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-strage-degli-alberi-continua-polemiche-a-brindisi-per-labbattimento-del-pino-al-cillarese\/","title":{"rendered":"La strage degli alberi continua: polemiche a Brindisi per l\u2019abbattimento del pino al Cillarese"},"content":{"rendered":"<p>Un Pino d\u2019Aleppo di oltre 70 anni abbattuto per fare spazio a un parcheggio per lo shuttle. Legambiente: \u201cServe subito un Regolamento del Verde\u201d. Quarta convoca la Commissione Ambiente. Rossi: \u201cTaglio ingiustificabile\u201d<\/p>\n<p>La vicenda degli alberi abbattuti a Brindisi torna a suscitare proteste e interrogativi. Questa volta al centro della polemica c\u2019\u00e8 un magnifico esemplare di Pino d\u2019Aleppo (Pinus halepensis) nell\u2019area adiacente al Parco 19 Maggio, nella zona del Cillarese, lungo la strada provinciale per San Vito.<\/p>\n<p>Secondo quanto denunciato da <strong>Legambiente \u2013 Circolo \u201cTonino Di Giulio\u201d di Brindisi<\/strong>, si trattava di un albero di oltre 70 anni, alto circa 20 metri e con un fusto di oltre 80 centimetri di diametro, caratterizzato da un importante valore ornamentale e ambientale. L&#8217;abbattimento sarebbe legato alla necessit\u00e0 di realizzare un&#8217;area di parcheggio destinata allo shuttle.<\/p>\n<p>A pochi metri di distanza, sempre secondo Legambiente, nella stessa mattinata erano stati abbattuti anche un Pino domestico e una macchia composta da circa quindici eucalipti.<\/p>\n<p>Un intervento che ha immediatamente alimentato la protesta degli ambientalisti e di diversi esponenti politici.<\/p>\n<p>Per il Circolo Legambiente di Brindisi, quanto accaduto rappresenta l&#8217;ennesimo episodio di una gestione del verde urbano che richiede una svolta.<\/p>\n<p>\u201cPiangere su questo albero non basta pi\u00f9\u201d, sostiene l&#8217;associazione, sottolineando come Brindisi sia ancora priva di un Piano e di un Regolamento del Verde.<\/p>\n<p>Una carenza che, secondo Legambiente, assume particolare rilievo in una citt\u00e0 chiamata ad affrontare gli effetti sempre pi\u00f9 evidenti dei cambiamenti climatici: dalle ondate di calore alle temperature estreme, fino agli eventi meteorologici intensi.<\/p>\n<p>Gli alberi, viene ricordato, svolgono infatti una funzione che va ben oltre quella ornamentale: contribuiscono alla riduzione delle isole di calore, alla filtrazione dell&#8217;aria, alla produzione di ossigeno e alla mitigazione degli effetti del clima urbano.<\/p>\n<p>Da qui la richiesta di dotare finalmente Brindisi di strumenti di pianificazione capaci di tutelare il patrimonio arboreo e di orientare le trasformazioni urbane verso una maggiore resilienza.<\/p>\n<p>Sul caso \u00e8 intervenuto anche<strong> Roberto Quarta, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Brindisi<\/strong>, che ha annunciato la convocazione della commissione per affrontare il tema.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo, ha spiegato Quarta, \u00e8 avviare immediatamente il percorso per la redazione di un Regolamento del Verde, coinvolgendo amministrazione, uffici comunali, associazioni ambientaliste, comitati cittadini e categorie interessate.<\/p>\n<p>La Commissione Ambiente dovrebbe riunirsi marted\u00ec prossimo con all&#8217;ordine del giorno proprio l&#8217;avvio dei lavori per la predisposizione del regolamento.<\/p>\n<p>Quarta propone quindi di trasformare la protesta suscitata dall&#8217;abbattimento del pino in un&#8217;occasione per aprire un confronto pi\u00f9 ampio sulle politiche del verde urbano.<\/p>\n<p>Critico anche l&#8217;<strong>ex sindaco di Brindisi Riccardo Rossi<\/strong>, secondo il quale l&#8217;abbattimento degli alberi nella zona del Cillarese sarebbe \u201cingiustificabile\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa realizzazione di opere pubbliche non pu\u00f2 essere fatta in questa modalit\u00e0\u201d, sostiene Rossi, secondo il quale, qualora l&#8217;opera sia ritenuta utile e necessaria, questa dovrebbe essere \u201cprogettata e realizzata contemplando il mantenimento degli alberi\u201d.<\/p>\n<p>Una posizione che richiama il tema della progettazione delle opere pubbliche e della necessit\u00e0 di considerare il patrimonio arboreo come parte integrante dello spazio urbano, evitando che la realizzazione di nuove infrastrutture comporti automaticamente la perdita di alberi maturi.<\/p>\n<p>Il tema ora \u00e8 quello delle scelte urbanistiche<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del singolo abbattimento, la vicenda riporta dunque al centro del dibattito cittadino una questione pi\u00f9 ampia: come conciliare la realizzazione delle opere pubbliche con la tutela del patrimonio arboreo esistente.<\/p>\n<p>Il punto, per ambientalisti e opposizioni, \u00e8 evitare che gli alberi vengano considerati un ostacolo alla progettazione e fare in modo che la loro conservazione costituisca invece uno degli elementi da cui partire nella definizione degli interventi.<\/p>\n<p>A Brindisi, intanto, il confronto si sposta in Commissione Ambiente. La richiesta di Legambiente \u00e8 chiara: dotare finalmente la citt\u00e0 di un Regolamento del Verde e di una strategia complessiva di adattamento climatico.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 un albero di settant&#8217;anni non pu\u00f2 essere sostituito, in termini ambientali, con la semplice piantumazione di un nuovo esemplare. La differenza tra un giovane albero e un grande albero adulto \u00e8 fatta di decenni di crescita, di ombra, capacit\u00e0 di assorbimento degli inquinanti, regolazione della temperatura e biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio su questo equilibrio tra sviluppo urbano, opere pubbliche e tutela del verde che Brindisi \u00e8 chiamata ora a confrontarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Pino d\u2019Aleppo di oltre 70 anni abbattuto per fare spazio a un parcheggio per lo shuttle. Legambiente: \u201cServe subito un Regolamento del Verde\u201d. Quarta convoca la Commissione Ambiente. Rossi: \u201cTaglio ingiustificabile\u201d La vicenda degli alberi abbattuti a Brindisi torna a suscitare proteste e interrogativi. Questa volta al centro della polemica c\u2019\u00e8 un magnifico esemplare di Pino d\u2019Aleppo (Pinus halepensis) nell\u2019area adiacente al Parco 19 Maggio, nella zona del Cillarese, lungo la strada provinciale per San Vito. Secondo quanto denunciato da Legambiente \u2013 Circolo \u201cTonino Di Giulio\u201d di Brindisi, si trattava di un albero di oltre 70 anni, alto circa 20 metri e con un fusto di oltre 80 centimetri di diametro, caratterizzato da un importante valore ornamentale e ambientale. L&#8217;abbattimento sarebbe legato alla necessit\u00e0 di realizzare un&#8217;area di parcheggio destinata allo shuttle. A pochi metri di distanza, sempre secondo Legambiente, nella stessa mattinata erano stati abbattuti anche un Pino domestico e una macchia composta da circa quindici eucalipti. 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