{"id":267994,"date":"2026-09-29T17:51:42","date_gmt":"2026-09-29T15:51:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=267994"},"modified":"2026-09-30T11:53:35","modified_gmt":"2026-09-30T09:53:35","slug":"vino-toraldo-flai-cgil-brindisi-la-crisi-delle-cantine-non-diventi-crisi-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vino-toraldo-flai-cgil-brindisi-la-crisi-delle-cantine-non-diventi-crisi-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Vino, Toraldo (FLAI CGIL Brindisi): \u00abLa crisi delle cantine non diventi crisi del lavoro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La crisi che sta attraversando il comparto vitivinicolo non pu\u00f2 essere considerata soltanto un problema dei produttori e delle cantine. Se il mercato rallenta, aumentano le giacenze e diminuisce la remunerazione del prodotto, le conseguenze rischiano di arrivare anche sul lavoro. Ed \u00e8 questo che, come FLAI CGIL Brindisi, ci preoccupa maggiormente.<br \/>\nLa Puglia arriva a questa fase con una capacit\u00e0 produttiva enorme e con oltre 4,2 milioni di ettolitri di vino presenti nelle cantine al 31 luglio 2026. Allo stesso tempo assistiamo a una contrazione dei consumi e a un cambiamento delle abitudini dei consumatori. Non siamo quindi di fronte soltanto a una congiuntura sfavorevole. Ci sono elementi che indicano una trasformazione pi\u00f9 profonda del mercato e sarebbe un errore affrontarla esclusivamente come un&#8217;emergenza temporanea.<br \/>\n\u00abLa nostra preoccupazione riguarda ci\u00f2 che potrebbe accadere nei prossimi mesi nelle campagne e nelle cantine &#8211; dichiara Gabrio Toraldo, segretario generale della FLAI CGIL Brindisi -. Quando il valore del prodotto diminuisce e le aziende hanno difficolt\u00e0 a collocarlo sul mercato, il rischio \u00e8 che la compressione dei margini finisca per scaricarsi sull&#8217;occupazione, sulle giornate lavorate e, nei casi peggiori, sulla qualit\u00e0 e sulla regolarit\u00e0 del lavoro\u00bb.<br \/>\nIl vino italiano conserva una straordinaria capacit\u00e0 produttiva ed esportatrice e sarebbe sbagliato descrivere un settore indistintamente in crisi. Ma i segnali vanno letti. Il consumo mondiale diminuisce da diversi anni, anche in Italia si beve complessivamente meno vino rispetto al passato e cambiano modalit\u00e0, occasioni e preferenze di consumo. Alcuni segmenti continuano a funzionare, altri mostrano maggiori difficolt\u00e0.<br \/>\nPer una regione come la Puglia, che rappresenta circa un quinto della produzione vinicola nazionale, la questione diventa strategica. \u00abDobbiamo avere il coraggio di chiederci se stiamo producendo ci\u00f2 che il mercato dei prossimi anni sar\u00e0 in grado di assorbire &#8211; sottolinea Toraldo -. Non significa mettere in discussione la qualit\u00e0 del nostro vino, ma prendere atto che stanno cambiando consumatori, gusti e mercati. Difendere il settore significa accompagnarlo dentro questo cambiamento\u00bb.<br \/>\nLe misure straordinarie per ridurre le eccedenze possono essere necessarie nelle fasi pi\u00f9 difficili, ma non possono rappresentare l&#8217;unica risposta. Se la domanda cambia strutturalmente, occorre intervenire anche sull&#8217;offerta, sulla programmazione, sulla promozione dei vini pugliesi, sull&#8217;internazionalizzazione, sull&#8217;innovazione di prodotto, sulla qualit\u00e0 e sulla capacit\u00e0 di raggiungere nuovi consumatori e nuovi mercati. Serve quindi un confronto tra Regione Puglia, organizzazioni agricole, cooperative, cantine, organizzazioni sindacali, Consorzi di tutela, ricerca e formazione.<br \/>\nOccorre conoscere meglio cosa viene prodotto, quali categorie incontrano maggiori difficolt\u00e0, quali mercati arretrano e quali invece offrono nuove opportunit\u00e0.<br \/>\nPer la FLAI CGIL c&#8217;\u00e8 per\u00f2 una condizione imprescindibile: la crisi non pu\u00f2 essere pagata dai lavoratori. Meno giornate, salari compressi, maggiore precariet\u00e0 o arretramenti sul terreno dei diritti non possono diventare strumenti per recuperare competitivit\u00e0. Anche gli eventuali sostegni pubblici alla filiera devono contribuire a salvaguardare occupazione, regolarit\u00e0 del lavoro e applicazione dei contratti.<br \/>\nPer Brindisi, dove la viticoltura rappresenta un pezzo importante dell&#8217;economia agricola e genera occupazione nelle campagne, nelle cantine e nell&#8217;indotto, occorre muoversi prima che le difficolt\u00e0 di mercato diventino emergenza occupazionale.<br \/>\n\u00abChiediamo un confronto territoriale sul comparto vitivinicolo brindisino &#8211; conclude Toraldo &#8211; per verificare andamento dell&#8217;occupazione, giornate lavorate, situazione delle aziende e prospettive del mercato. Non vogliamo un tavolo convocato quando dovremo contare i posti di lavoro persi. Dobbiamo provare a prevenire la crisi. Difendere la viticoltura brindisina significa tutelare imprese, agricoltori e lavoratori, ma anche avere il coraggio di capire dove sta andando il mercato e costruire oggi la filiera che servir\u00e0 domani\u00bb.<\/p>\n<p>Gabrio Toraldo<br \/>\nSegretario generale<br \/>\n\t\t   Flai-Cgil Brindisi \t\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi che sta attraversando il comparto vitivinicolo non pu\u00f2 essere considerata soltanto un problema dei produttori e delle cantine. Se il mercato rallenta, aumentano le giacenze e diminuisce la remunerazione del prodotto, le conseguenze rischiano di arrivare anche sul lavoro. Ed \u00e8 questo che, come FLAI CGIL Brindisi, ci preoccupa maggiormente. La Puglia arriva a questa fase con una capacit\u00e0 produttiva enorme e con oltre 4,2 milioni di ettolitri di vino presenti nelle cantine al 31 luglio 2026. Allo stesso tempo assistiamo a una contrazione dei consumi e a un cambiamento delle abitudini dei consumatori. Non siamo quindi di fronte soltanto a una congiuntura sfavorevole. Ci sono elementi che indicano una trasformazione pi\u00f9 profonda del mercato e sarebbe un errore affrontarla esclusivamente come un&#8217;emergenza temporanea. \u00abLa nostra preoccupazione riguarda ci\u00f2 che potrebbe accadere nei prossimi mesi nelle campagne e nelle cantine &#8211; dichiara Gabrio Toraldo, segretario generale della FLAI CGIL Brindisi -. 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