{"id":268584,"date":"2026-10-10T16:57:05","date_gmt":"2026-10-10T14:57:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=268584"},"modified":"2026-10-11T11:03:57","modified_gmt":"2026-10-11T09:03:57","slug":"il-contributo-di-fare-verde-alla-formazione-del-regolamento-comunale-del-verde-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-contributo-di-fare-verde-alla-formazione-del-regolamento-comunale-del-verde-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Il contributo di &#8220;Fare Verde&#8221; alla formazione del Regolamento comunale del verde di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Amministrazione comunale di Brindisi riconosce il confronto con associazioni, comitati e cittadini come uno strumento fondamentale per diffondere la cultura ecologica e promuovere la cura del territorio. A tal fine, sta avviando una serie di incontri propedeutici alla stesura del Regolamento comunale del verde.<br \/>\nLe associazioni ambientaliste svolgono funzioni consultive e propositive, forniscono pareri tecnici e contribuiscono al monitoraggio dell\u2019attuazione dei regolamenti del verde. Promuovono inoltre forme di cittadinanza attiva, come previsto dagli articoli 1 e 2 della Legge n. 10\/2013, anche attraverso organismi dedicati, quali la Consulta del verde.<br \/>\nPer favorire la manutenzione e la gestione condivisa del verde secondo il principio di sussidiariet\u00e0, il Comune dovrebbe predisporre moduli per la presentazione di domande di adozione di giardini, aree verdi e parchi pubblici, nonch\u00e9 per la realizzazione di giardini condivisi.<br \/>\nA Brindisi, nonostante la presenza di normative nazionali e regionali, permangono lacune nella pianificazione e nella gestione del verde, anche in relazione alle concessioni edilizie e ai cantieri gi\u00e0 avviati, come quello della pista ciclabile, o agli interventi che incidono sulle scelte urbanistiche, quali il parcheggio di via Torpisana e il progetto Shuttle.<br \/>\nIl verde \u00e8 stato spesso considerato un elemento accessorio. Deve invece essere riconosciuto come infrastruttura e risorsa strategica, da pianificare in modo sistematico. Occorre aumentare la permeabilit\u00e0 di viali alberati, strade, parcheggi e aree condominiali, cos\u00ec da intercettare l\u2019acqua piovana e rallentarne il deflusso verso la rete di smaltimento.<br \/>\nNelle rotatorie e negli spartitraffico sono state collocate specie arbustive e arboree senza un disegno sempre coerente e senza che siano garantiti adeguati interventi fitosanitari, potature periodiche e approvvigionamento idrico. In alcuni casi la vegetazione ostacola la visibilit\u00e0, in contrasto con le disposizioni del Regolamento di attuazione del Codice della strada. Inoltre, all\u2019abbattimento di alberi non \u00e8 sempre seguita una compensazione.<br \/>\nLa presenza di pittosporo nello spartitraffico di viale Aldo Moro e lungo i viali pu\u00f2 costituire un pericolo per pedoni e automobilisti, poich\u00e9 ostacola la visibilit\u00e0. Anche le radici dei pini hanno danneggiato pavimentazioni e manti stradali. Nei parchi cittadini, oltre agli interventi di riqualificazione, \u00e8 opportuno affiggere un regolamento interno che indichi le regole da rispettare e le relative sanzioni.<br \/>\n\u00c8 necessario rivedere il posizionamento dei pali dell\u2019illuminazione notturna. La luce diretta sulle chiome pu\u00f2 ridurre la visibilit\u00e0 su strade e viali e interferire con la nidificazione degli uccelli.<br \/>\nLa citt\u00e0 ha bisogno di una visione unitaria dei propri spazi verdi, intesi come un sistema organico e una garanzia di qualit\u00e0 urbana. Per la loro gestione occorre reperire risorse umane, anche attraverso patti di sussidiariet\u00e0 e giardini condivisi, e risorse economiche. Quando i fondi disponibili non coprono tutte le necessit\u00e0, \u00e8 opportuno evitare spese non indispensabili e individuare soluzioni meno costose che consentano di raggiungere gli stessi risultati. \u00c8 inoltre utile privilegiare specie autoctone, che richiedono interventi di manutenzione pi\u00f9 contenuti.<br \/>\n\u201cFare Verde\u201d \u00e8 un\u2019associazione ecologista che fonda la propria azione sul valore intrinseco di ogni creatura e sull\u2019unit\u00e0 della creazione. I presenti appunti costituiscono il contributo dell\u2019associazione alla formazione del Regolamento comunale del verde, con riferimento alla Legge n. 10\/2013 e alle Leggi regionali pugliesi n. 12\/2012, n. 18\/2019, n. 44\/2013 e n. 23\/2024.<\/p>\n<p>Censimento del verde<br \/>\nRiferimenti normativi: Legge n. 10\/2013; art. 8 della Legge regionale n. 23\/2024; D.L. 10 aprile 2020; art. 2 del D.M. n. 63 del 10 marzo 2020; altre disposizioni pertinenti.<br \/>\nIl censimento del verde, redatto da tecnici, dovrebbe includere, tra gli elementi da sottoporre a tutela e valutazione:<br \/>\n&#8211; gruppi omogenei di alberi adulti situati in aree caratterizzate da traffico veicolare intenso, per il loro valore ecologico;<br \/>\n&#8211; alberi situati in aree private o condominiali che presentino pregio storico, estetico o paesaggistico, una particolare conformazione, rarit\u00e0 botanica o interesse pubblico, ai sensi della normativa vigente.<br \/>\nIn alcune citt\u00e0 sono stati tutelati alberi con una circonferenza del tronco pari o superiore a 60 cm, misurata a 130 cm dalla base.<br \/>\nL\u2019articolo 15, comma 2, della Legge regionale n. 23\/2024 riconosce agli spazi aperti un ruolo irrinunciabile per la citt\u00e0 e prevede un vincolo volto a impedirne la riduzione nel tempo e l\u2019abbattimento dei sistemi vegetali.<br \/>\nQualora l\u2019Amministrazione comunale ricorra a una deroga, dovrebbe essere prevista la compensazione in un\u2019area adiacente o nello stesso quartiere, secondo criteri quantitativi e qualitativi. La compensazione dovrebbe avvenire con alberi equivalenti per dimensioni e capacit\u00e0 di mitigare gli inquinanti, senza rinviarla a tempi successivi. Anche i Carabinieri forestali possono contribuire al controllo dei lavori.<br \/>\nLa scheda di censimento degli alberi dovrebbe riportare il volume della chioma a pieno sviluppo, per evitare interferenze con l\u2019ingresso della luce solare e con l\u2019illuminazione pubblica. Dovrebbe inoltre indicare le distanze dai diversi tipi di confine, in relazione alla classe di grandezza della specie, all\u2019interno e all\u2019esterno della citt\u00e0, nonch\u00e9 l\u2019area di rispetto e di pertinenza e gli elementi utili alla tutela della biodiversit\u00e0.<br \/>\nL\u2019ente pubblico ha il dovere di garantire la sicurezza stradale e la visibilit\u00e0 dei passaggi pedonali tra le carreggiate.<br \/>\nTra gli obiettivi da perseguire rientrano:<br \/>\n&#8211; raggiungere una copertura verde del 30% in ciascun quartiere, incrementando la dotazione verde esistente;<br \/>\n&#8211; rendere la citt\u00e0 pi\u00f9 permeabile e promuovere il modello della \u201ccitt\u00e0 spugna\u201d;<br \/>\n&#8211; contribuire alla neutralit\u00e0 carbonica;<br \/>\n&#8211; individuare soluzioni per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e favorire l\u2019adattamento.<br \/>\nIl censimento dovrebbe includere anche i canali e lo stato dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche. \u00c8 inoltre necessario dotarsi di un Sistema informativo del verde.<\/p>\n<p>Proposte per il Regolamento comunale del verde<br \/>\nSuolo, acqua e nuove costruzioni<br \/>\nIn base ai riferimenti indicati in materia di Criteri ambientali minimi per l\u2019edilizia (D.M. 11 gennaio 2017), per gli appalti pubblici relativi a nuove costruzioni o a ristrutturazioni profonde si propone di destinare il 60% della superficie di progetto a soluzioni permeabili, come pavimentazioni drenanti conformi alla norma UNI EN 1338:2004, e a sistemi per la raccolta e l\u2019accumulo delle acque piovane.<br \/>\nPer i nuovi insediamenti, civili e industriali, dovrebbe essere stabilita la quota minima di superficie da destinare a verde. Il rilascio dei titoli edilizi dovrebbe essere subordinato al rispetto di indici di permeabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 ambientale, alla valutazione dell\u2019impatto climatico e al rispetto di un rapporto minimo tra superficie edificata e superficie verde.<br \/>\nOccorre inoltre promuovere l\u2019integrazione del verde negli edifici.<br \/>\nOgni progetto edilizio o di servizio alla cittadinanza dovrebbe tenere conto del contesto ambientale, naturalistico e urbano in cui si inserisce. Per autorizzare nuovi insediamenti industriali e abitativi, i Comuni dovrebbero richiedere una scheda di progetto relativa alla raccolta e al convogliamento delle acque meteoriche.<br \/>\nAbbattimenti e compensazioni<br \/>\nQuando gli abbattimenti sono previsti da progetti autorizzati dal Comune o sono motivati dalle condizioni dell\u2019albero o da ragioni di sicurezza, per garantire trasparenza si propone di affiggere, almeno cinque giorni prima dell\u2019intervento, un cartello con le motivazioni e gli estremi delle autorizzazioni.<br \/>\nOgni abbattimento dovrebbe essere compensato, secondo i criteri indicati nella sezione dedicata al censimento. La sostituzione dovrebbe avvenire con alberi della stessa classe di grandezza.<br \/>\nPer i Comuni con pi\u00f9 di 15.000 abitanti, si richiama l\u2019obbligo di piantare un albero per ogni nuova nascita o adozione. Il Comune dovrebbe inoltre curare la raccolta dei dati, la redazione del bilancio arboreo e la predisposizione di un piano di monitoraggio e gestione del verde.<br \/>\nAlberature stradali e scelta delle specie<br \/>\nQuando pianta alberi ad alto fusto, dentro e fuori dai centri abitati, il Comune dovrebbe considerare le caratteristiche e le esigenze botaniche delle specie nel calcolo delle distanze dai confini, tenendo conto dell\u2019articolo 892 del Codice civile.<br \/>\nIl viale costituisce un progetto unitario: ogni rimozione di alberi pu\u00f2 compromettere la tenuta dell\u2019intero sistema, soprattutto quando il filare \u00e8 composto da alberi ad alto fusto collocati in uno spartitraffico stretto e pavimentato, privo di adeguate aree di rispetto e di pertinenza.<br \/>\nSono da evitare interventi provvisori su alberi collocati in posizioni non idonee. Il taglio delle radici, in particolare, pu\u00f2 comprometterne la stabilit\u00e0. Si propone invece di aumentare la superficie di terreno permeabile e di usare soluzioni drenanti progettate anche negli strati pi\u00f9 profondi. \u00c8 opportuno evitare scavi in prossimit\u00e0 degli alberi.<br \/>\nNei nuovi impianti dovrebbero essere privilegiate le specie autoctone. Nelle aree frequentate dai cittadini andrebbero evitate specie con parti velenose o tossiche e quelle che producono pollini fortemente allergenici. Non si propone di piantare alberi sui marciapiedi con larghezza inferiore a 150 cm.<br \/>\nPer progettare parcheggi e aree verdi pubbliche, il Comune dovrebbe fare riferimento al D.M. 10 marzo 2020. L\u2019obiettivo \u00e8 raggiungere una copertura verde pari al 30% in ogni quartiere.<br \/>\nObblighi e responsabilit\u00e0 dei privati<br \/>\nPrima di abbattere un albero, il proprietario privato dovrebbe verificare le disposizioni del Regolamento comunale del verde e presentare la relativa domanda all\u2019ufficio competente, corredata da fotografie, planimetria e relazione agronomica che motivi l\u2019intervento.<br \/>\nPer mantenere l\u2019equilibrio dell\u2019ecosistema, per ogni albero rimosso da un\u2019area privata o condominiale dovrebbe esserne piantato un altro, anche in una posizione diversa.<br \/>\nI proprietari sono responsabili della manutenzione delle piante, affinch\u00e9 non invadano spazi pubblici o propriet\u00e0 altrui, non interferiscano con la circolazione pedonale e stradale, non ostacolino la visibilit\u00e0 della segnaletica e non mettano a rischio la sicurezza e l\u2019incolumit\u00e0 delle persone. Devono inoltre rispettare la normativa nazionale e regionale e il Regolamento comunale, con particolare attenzione alle alberature ad alto fusto, all\u2019articolo 892 del Codice civile e agli alberi che rispondono ai criteri di monumentalit\u00e0.<br \/>\nI privati possono beneficiare del \u201cbonus verde\u201d per le spese ammissibili, a condizione che i pagamenti siano tracciabili. Il Comune pu\u00f2 inoltre introdurre vincoli sulla scelta delle specie arboree da piantare.<br \/>\nProgettazione e manutenzione<br \/>\nOgni progetto relativo a orti, ville comunali e aree verdi dovrebbe prevedere un impianto di irrigazione e un sistema di drenaggio delle acque meteoriche.<br \/>\nI progetti di piantumazione di viali, parchi e rotatorie dovrebbero essere affidati a tecnici del settore. Si propone che questi ultimi rispondano, per i tre anni successivi alla realizzazione, degli eventuali danni dovuti a una valutazione errata dello spazio necessario allo sviluppo delle piante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Amministrazione comunale di Brindisi riconosce il confronto con associazioni, comitati e cittadini come uno strumento fondamentale per diffondere la cultura ecologica e promuovere la cura del territorio. A tal fine, sta avviando una serie di incontri propedeutici alla stesura del Regolamento comunale del verde. Le associazioni ambientaliste svolgono funzioni consultive e propositive, forniscono pareri tecnici e contribuiscono al monitoraggio dell\u2019attuazione dei regolamenti del verde. Promuovono inoltre forme di cittadinanza attiva, come previsto dagli articoli 1 e 2 della Legge n. 10\/2013, anche attraverso organismi dedicati, quali la Consulta del verde. Per favorire la manutenzione e la gestione condivisa del verde secondo il principio di sussidiariet\u00e0, il Comune dovrebbe predisporre moduli per la presentazione di domande di adozione di giardini, aree verdi e parchi pubblici, nonch\u00e9 per la realizzazione di giardini condivisi. A Brindisi, nonostante la presenza di normative nazionali e regionali, permangono lacune nella pianificazione e nella gestione del verde, anche in relazione alle concessioni edilizie e ai cantieri gi\u00e0 avviati, come quello della pista ciclabile, o agli interventi che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":41629,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-268584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=268584"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268584\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":268590,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268584\/revisions\/268590"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=268584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=268584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=268584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}