{"id":268613,"date":"2026-10-11T20:17:19","date_gmt":"2026-10-11T18:17:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=268613"},"modified":"2026-10-11T20:17:19","modified_gmt":"2026-10-11T18:17:19","slug":"leoci-fdi-urbanistica-e-costa-nord-lamministrazione-comunale-deve-svoltare-su-acque-chiare-e-ripartire-dal-pug-per-un-nuovo-sviluppo-turistico-e-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/leoci-fdi-urbanistica-e-costa-nord-lamministrazione-comunale-deve-svoltare-su-acque-chiare-e-ripartire-dal-pug-per-un-nuovo-sviluppo-turistico-e-sostenibile\/","title":{"rendered":"Leoci (FdI): &#8220;Urbanistica e Costa Nord, l&#8217;Amministrazione comunale deve svoltare su Acque Chiare e ripartire dal PUG per un nuovo sviluppo turistico e sostenibile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La rigenerazione della Costa Nord di Brindisi rappresenta la sfida centrale per il futuro della citt\u00e0: una sfida che richiede di coniugare la tutela del patrimonio naturale e della falesia con una pianificazione urbanistica strategica, moderna e concreta. Al centro di questo disegno si colloca il definitivo sblocco di Acque Chiare, perno economico e strutturale del nuovo modello di sviluppo turistico-ricettivo.<br \/>\n\u200bLe radici del ritardo urbanistico partono dalla scellerata decisione di cacciare il Prof. Goggi, all&#8217;epoca incaricato dall&#8217;amministrazione Mennitti per la redazione del PUG.<br \/>\n\u200bPer comprendere appieno la necessit\u00e0 di un cambio di rotta occorre ricordare da dove si parte. Un grave ritardo ha paralizzato la pianificazione del territorio a partire dal 2011, anno in cui fu adottato il Documento Programmatico Preliminare (DPP) come ultimo atto dell&#8217;amministrazione Mennitti. Quello strumento era il frutto del meticoloso, puntuale e rivoluzionario lavoro svolto dal gruppo di professionisti guidato dal Prof. Arch. Giorgio Goggi.<br \/>\n\u200bSe oggi la citt\u00e0 non dispone ancora di questo indispensabile strumento di pianificazione e programmazione, lo si deve soprattutto alla sconsiderata decisione politica dell&#8217;amministrazione successiva di interrompere il rapporto con il Prof. Goggi. All&#8217;epoca l&#8217;indirizzo politico cerc\u00f2 di imporre una colata di cemento sulla Costa Nord con oltre 1.500.000 m\u00b3 di strutture turistico-ricettive, distribuite indiscriminatamente e senza alcuna considerazione per la reale fruibilit\u00e0 del mare, compromessa dal dissesto della falesia.<br \/>\n\u200bIl fermo rifiuto dell&#8217;Architetto Goggi, sostenuto dall&#8217;allora opposizione consiliare, di avallare una visione insostenibile port\u00f2 alla sua ingiustificata estromissione. Una scelta arbitraria che non solo ha privato Brindisi del PUG in questi anni, ma ha anche innescato un lungo contenzioso giudiziario ancora oggi in corso, con rilevanti rischi di soccombenza economica e amministrativa per l&#8217;Ente comunale. Senza quella decisione miope, oggi Brindisi avrebbe gi\u00e0 un PUG operativo.<\/p>\n<p>\u200bL&#8217;amminiatrazione comunale deve svoltare chiaramente e con tempi certi su Acque Chiare! Eppure qualcosa si era mosso con il Comitato di Vigilanza riunito dopo 17 anni!<br \/>\n\u200bIn questo contesto di ricostruzione e rilancio, un passaggio decisivo \u00e8 stato compiuto a marzo 2024 quando, dopo 17 lunghi anni di stallo: si \u00e8 riusciti a riunire il Comitato di Vigilanza tra Comune di Brindisi e Regione Puglia per l&#8217;attuazione dell&#8217;Accordo di Programma relativo ad Acque Chiare.<\/p>\n<p>\u200bIn quella sede \u00e8 stata acclarata la ferma volont\u00e0 politica e amministrativa di aggiornare l&#8217;Accordo di Programma, scongiurandone la decadenza. Questa azione ha assicurato:<br \/>\n1. \u200bstraordinari vantaggi procedurali e di tempo, evitando di dover azzerare l&#8217;iter burocratico e ripartire da capo.<br \/>\n2. \u200bla salvaguardia della vocazione turistico-ricettiva e residenziale, impedendo che il comparto perdesse la sua destinazione e ritornasse a semplice suolo agricolo, sventando la definitiva perdita di un&#8217;opportunit\u00e0 strategica.<\/p>\n<p>\u200bIl perno del nuovo modello ricettivo sulla Costa Nord deve partire dal superamento delle storiche criticit\u00e0 di Acque Chiare consentendo di trasformare una ferita del passato nell&#8217;innesco di una crescita virtuosa attraverso \u200briqualificazione e ricettivit\u00e0 d&#8217;eccellenza, conversione e valorizzazione dell&#8217;esistente secondo elevati standard alberghieri ed extra-alberghieri.<br \/>\nRisolvere la vicenda Acque Chiare diventa fondamentale per attrarre\u200b investimenti, creando un effetto traino per l&#8217;imprenditoria privata di qualit\u00e0 lungo il litorale adiacente.<\/p>\n<p>L&#8217;Amministrazione comunale deve osare in questa fase nella\u200b pianificazione delle infrastrutture pubbliche, garanzia della massa critica necessaria a sostenere servizi a rete, viabilit\u00e0 sostenibile, illuminazione e mobilit\u00e0 dolce.<br \/>\n\u200bL&#8217;integrazione dell&#8217;Atto d&#8217;Indirizzo PUG con il Piano della Costa e la messa in sicurezza della falesia sono elementi concatenati!<br \/>\n\u200bLa gestione di Acque Chiare deve trovare coerenza in un quadro di interventi e strumenti integrati.<br \/>\nIl \u200bnuovo Atto d&#8217;Indirizzo del PUG segna la discontinuit\u00e0 con le speculazioni del passato, delineando la Costa Nord come un corridoio strategico ad alta valenza ecologica e turistica.<br \/>\n\u200bPiano Comunale Costiero (PCC) e Piano della Costa devono regolamentare l&#8217;uso del demanio marittimo per garantire l&#8217;equilibrio tra spiagge libere e concessioni, promuovendo strutture ecosostenibili e reversibili e assicurando la piena fruibilit\u00e0 pubblica del litorale.<br \/>\nLa \u200bmessa in Sicurezza della falesia garantisce la tutela idrogeologica ed \u00e8 la precondizione per qualsiasi sviluppo. Gli interventi di consolidamento della falesia della Costa Nord \u2014 eseguiti con tecniche di ingegneria naturalistica \u2014 bloccano l&#8217;erosione costiera, salvaguardano la pubblica incolumit\u00e0 e rendono fruibili percorsi panoramici e calette in totale sicurezza.<\/p>\n<p>\u200bArchiviata la stagione di una pianificazione basata sulle cementificazioni sconsiderate e superate le paralisi del passato, Brindisi deve guardare velocemente avanti con l&#8217;aggiornamento dell&#8217;Accordo di Programma su Acque Chiare e il nuovo corso della pianificazione urbanistica! La Costa Nord si deve avviare a diventare un distretto turistico moderno, sicuro, sostenibile e accessibile a tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Avv. Luca Leoci<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Componente coordinamento cittadino FdI Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rigenerazione della Costa Nord di Brindisi rappresenta la sfida centrale per il futuro della citt\u00e0: una sfida che richiede di coniugare la tutela del patrimonio naturale e della falesia con una pianificazione urbanistica strategica, moderna e concreta. Al centro di questo disegno si colloca il definitivo sblocco di Acque Chiare, perno economico e strutturale del nuovo modello di sviluppo turistico-ricettivo. \u200bLe radici del ritardo urbanistico partono dalla scellerata decisione di cacciare il Prof. Goggi, all&#8217;epoca incaricato dall&#8217;amministrazione Mennitti per la redazione del PUG. \u200bPer comprendere appieno la necessit\u00e0 di un cambio di rotta occorre ricordare da dove si parte. 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