{"id":268819,"date":"2026-10-15T13:52:24","date_gmt":"2026-10-15T11:52:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=268819"},"modified":"2026-10-15T13:52:24","modified_gmt":"2026-10-15T11:52:24","slug":"eugenio-barba-a-brindisi-tre-giorni-tra-teatro-citta-e-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/eugenio-barba-a-brindisi-tre-giorni-tra-teatro-citta-e-pace\/","title":{"rendered":"Eugenio Barba a Brindisi: tre giorni tra teatro, citt\u00e0 e pace"},"content":{"rendered":"<p><em>Dal 22 al 24 ottobre spettacoli, incontri e conversazioni pubbliche. Nel programma anche Mario Martone. A pochi giorni dai novant\u2019anni, uno dei maestri del teatro contemporaneo torna nella citt\u00e0 in cui \u00e8 nato.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A pochi giorni dai suoi novant\u2019anni, Eugenio Barba torna nella citt\u00e0 in cui \u00e8 nato. E porta con s\u00e9 l\u2019Odin Teatret, sessant\u2019anni di storia del teatro mondiale e una domanda che supera il palcoscenico: che cosa pu\u00f2 ancora fare il teatro quando incontra una citt\u00e0?<\/p>\n<p>Brindisi prover\u00e0 a rispondere dal 22 al 24 ottobre con tre giornate nelle quali spettacolo, pensiero, scuola e spazio pubblico formeranno un unico percorso. \u201cPorto Pace: Eugenio Barba e Odin Teatret a Brindisi\u201d, organizzato dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, rientra nel programma di Brindisi Capitale della Cultura di Puglia 2026, con il sostegno della Regione Puglia. L\u2019iniziativa porter\u00e0 il lavoro della compagnia nelle scuole, al Tempio di San Giovanni al Sepolcro, a Palazzo Nervegna, nel foyer e sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi, fino a una sosta davanti al monumento a Gandhi. Prima ancora, dal 12 al 16 ottobre, alcuni istituti superiori ospiteranno proiezioni dedicate alle esperienze di Barba e dell\u2019Odin nei contesti urbani e comunitari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La geografia di queste giornate racconta gi\u00e0 il senso dell\u2019iniziativa. Barba nasce a Brindisi il 29 ottobre 1936, da famiglia di origini gallipoline, e cresce poi a Gallipoli. Lascia giovanissimo l\u2019Italia per la Norvegia, lavora come saldatore e marinaio, studia a Oslo, quindi raggiunge la Polonia e Jerzy Grotowski. Nel 1964 fonda a Oslo l\u2019Odin Teatret, trasferito successivamente a Holstebro, in Danimarca. Da quella esperienza nascer\u00e0 uno dei percorsi che hanno inciso pi\u00f9 profondamente sulla scena internazionale del secondo Novecento e sul rapporto fra attore, spettatore, culture e comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ritorno a Brindisi acquista cos\u00ec un significato particolare anche per la sua collocazione nel calendario: Barba compir\u00e0 novant\u2019anni il 29 ottobre, cinque giorni dopo la conclusione del programma brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia gioved\u00ec 22 ottobre alle 11 con \u201cI violinisti stregoni\u201d, in programma nella scuola primaria \u201cGiovan Battista Perasso\u201d. Lo spettacolo, diretto da Sergio Bini, in arte Bustric, con Antonia-Cezara Cioaza e Jakob Nielsen, segue due giovani aspiranti attori-clown nel loro viaggio dentro il teatro, tra oggetti che prendono vita, immaginazione e musica.<\/p>\n<p>Alle 18, il Tempio di San Giovanni al Sepolcro diventer\u00e0 invece il luogo dell\u2019incontro fra Eugenio Barba e l\u2019Odin Teatret e la citt\u00e0: autorit\u00e0, giovani, operatori, artisti e cittadini. All\u2019appuntamento parteciper\u00e0 anche Franco Perrelli, uno dei pi\u00f9 importanti studiosi della ricerca teatrale, che accompagner\u00e0 il confronto con il maestro brindisino. Un incontro che sposta l\u2019attenzione dall\u2019opera all\u2019esperienza di una vita e alla trasmissione di un mestiere che Barba ha sempre inteso anche come relazione, scambio e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 23 ottobre alle 11, nella Sala della Colonna di Palazzo Nervegna, due percorsi decisivi del teatro italiano si troveranno faccia a faccia: Eugenio Barba e Mario Martone. Alla conversazione parteciperanno Anna Bandettini e Chris Torch, presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi. L\u2019incontro chiuder\u00e0 anche il percorso \u201cDialoghi #1\u201d dedicato a Martone tra Lecce e Brindisi e sar\u00e0 uno dei momenti pensati per i novant\u2019anni di Barba.<\/p>\n<p>La sera, alle 20.30, il lavoro dell\u2019Odin arriver\u00e0 sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi con \u201cLe nuvole di Amleto\u201d, testo, drammaturgia e regia di Eugenio Barba, che torner\u00e0 in scena anche sabato 24 alla stessa ora. L\u2019ingresso a entrambe le serate \u00e8 gratuito, con prenotazione obbligatoria del posto presso la biglietteria del teatro, al numero 0831 562554, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30.<\/p>\n<p>Lo spettacolo prende le mosse da una coincidenza biografica che diventa materia teatrale: nel 1596 muore a undici anni Hamnet, unico figlio maschio di William Shakespeare; pochi anni dopo Shakespeare scrive Amleto. Da questo legame Barba muove verso una questione pi\u00f9 grande, quella dell\u2019eredit\u00e0 fra padri e figli e di ci\u00f2 che ogni generazione consegna alla successiva. Il lavoro, dedicato a Hamnet e ai giovani senza futuro, riunisce tre generazioni di attori dell\u2019Odin ed \u00e8 arrivato anche alla Biennale Teatro di Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabato 24 ottobre alle 10, nel foyer del Nuovo Teatro Verdi, il programma raggiunger\u00e0 uno dei suoi punti pi\u00f9 direttamente legati alla citt\u00e0 con \u201cPorto Pace, la citt\u00e0 ascolta\u201d, realizzato in collaborazione con l\u2019United Nations Global Service Centre (UNGSC) di Brindisi. All\u2019incontro interverranno Anton Antchev, direttore dell\u2019UNGSC, e Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi. La data coincide con la Giornata delle Nazioni Unite e richiama il legame tra la vocazione internazionale di Brindisi, il lavoro dell\u2019UNGSC e una cultura fondata sul dialogo e sulla cooperazione. Una domanda ne costituisce il punto di partenza: \u00abLa cultura pu\u00f2 fare la pace, o solo immaginarla?\u00bb.<\/p>\n<p>Alle 12.30, gli artisti dell\u2019Odin e i cittadini si sposteranno ai giardinetti del porto, in piazza Vittorio Emanuele II, per una sosta davanti al monumento a Gandhi, dove Sofia Masi e Alessia Ciotola del Ministero dei Sogni daranno voce ad alcune poesie. Poi, alle 20.30, il Nuovo Teatro Verdi accoglier\u00e0 la seconda rappresentazione de \u201cLe nuvole di Amleto\u201d.<\/p>\n<p>Tre giorni in cui Brindisi ritrova uno dei suoi figli pi\u00f9 illustri e il teatro torna a essere incontro, relazione, scambio. Un viaggio lungo sessant\u2019anni che, a pochi giorni dai novant\u2019anni di Eugenio Barba, torna l\u00e0 dove tutto \u00e8 cominciato: Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<br \/>\nFondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 22 al 24 ottobre spettacoli, incontri e conversazioni pubbliche. Nel programma anche Mario Martone. A pochi giorni dai novant\u2019anni, uno dei maestri del teatro contemporaneo torna nella citt\u00e0 in cui \u00e8 nato. &nbsp; A pochi giorni dai suoi novant\u2019anni, Eugenio Barba torna nella citt\u00e0 in cui \u00e8 nato. E porta con s\u00e9 l\u2019Odin Teatret, sessant\u2019anni di storia del teatro mondiale e una domanda che supera il palcoscenico: che cosa pu\u00f2 ancora fare il teatro quando incontra una citt\u00e0? 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