{"id":268828,"date":"2026-10-15T17:34:54","date_gmt":"2026-10-15T15:34:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=268828"},"modified":"2026-10-15T17:35:17","modified_gmt":"2026-10-15T15:35:17","slug":"caro-carburanti-puglia-in-difficolta-distributori-a-secco-e-lunghe-code-anche-a-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/caro-carburanti-puglia-in-difficolta-distributori-a-secco-e-lunghe-code-anche-a-brindisi\/","title":{"rendered":"Caro carburanti, Puglia in difficolt\u00e0: distributori a secco e lunghe code anche a Brindisi. Il PD chiede al Governo interventi urgenti e un tavolo di monitoraggio nel Brindisino"},"content":{"rendered":"<p><em>Scorte in esaurimento, rifornimenti rallentati e timori per la distribuzione delle merci. Il PD chiede al Governo interventi urgenti e un tavolo di monitoraggio nel Brindisino.<\/em><\/p>\n<p>Distributori senza carburante, automobilisti in fila e rifornimenti sempre pi\u00f9 difficili da trovare: \u00e8 il quadro segnalato in queste ore in diverse aree della Puglia, compreso il Brindisino. Le scorte di benzina e gasolio si stanno riducendo e, in alcune stazioni, sono comparsi cartelli di esaurimento.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 legata a pi\u00f9 fattori. Da giorni autotrasportatori e agricoltori presidiano alcuni accessi alla regione per protestare contro il costo del gasolio, mentre il blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto, nell\u2019ambito della vertenza ex Ilva, ha interrotto gli approvvigionamenti. La distribuzione ne risente e per gli operatori \u00e8 difficile prevedere quando la rete torner\u00e0 alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Le stazioni ancora rifornite sono sottoposte a una forte pressione. La preoccupazione di restare senza carburante ha spinto molti automobilisti a fare il pieno, aumentando la domanda e accelerando l\u2019esaurimento delle scorte. Il timore riguarda anche le conseguenze sulla circolazione delle merci e sulle attivit\u00e0 che dipendono dal trasporto su strada.<\/p>\n<p>In puglia le proteste interessano il territorio dal casello di Candela fino alla tangenziale di Brindisi. Si segnalano inoltre limitazioni nella disponibilit\u00e0 di carburante allo scalo aeroportuale brindisino e chiede un monitoraggio delle forniture, con particolare attenzione ai servizi essenziali.<\/p>\n<p><strong>Stefanazzi: \u00abIl Sud resta a secco ma in Consiglio dei ministri si parla di autonomia differenziata\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abIn Puglia stiamo vivendo giorni che fino a poco tempo fa sarebbero sembrati impensabili. Distributori senza carburante, code chilometriche alle pompe, scaffali dei supermercati che si svuotano e autostrade bloccate. \u00c8 il risultato di una crisi di cui il Governo si \u00e8 completamente disinteressato\u00bb.<br \/>\nLo dichiara il deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi, che ha depositato un\u2019interrogazione ai ministri delle Infrastrutture, delle Imprese e dell\u2019Interno.<br \/>\n\u00abDall\u201911 ottobre autotrasportatori e agricoltori presidiano gli accessi alla Puglia contro un gasolio che supera stabilmente i 2,24 euro al litro. Il Governo ha lasciato scadere lo sconto sulle accise senza attivare il meccanismo che aveva annunciato. A questo si aggiunge il blocco della raffineria di Taranto, conseguenza diretta di una vertenza, quella dell\u2019ex Ilva, su cui l\u2019Esecutivo non ha la minima idea di come intervenire. Da domani si fermano anche Calabria e Sicilia: il rischio di interruzioni nella distribuzione delle merci in tutto il Mezzogiorno mi pare concreto e immediato\u00bb.<br \/>\n\u00abDi fronte a tutto questo, il ministro Salvini non ha nemmeno risposto alle richieste di incontro delle categorie. Chiediamo che convochi subito autotrasportatori e agricoltori e che il Governo adotti misure urgenti sul prezzo del gasolio\u00bb.<br \/>\n\u00abMentre famiglie, imprese e servizi pubblici del Sud rischiano di annegare in questa crisi, Salvini e Meloni portano l\u2019autonomia differenziata in Consiglio dei ministri. L\u2019ennesima, scandalosa dimostrazione di come a questo Governo non importi assolutamente nulla del Mezzogiorno e dei meridionali\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PD Brindisi: \u00abIl Governo ha scelto di non vedere, a pagare sono i cittadini\u00bb<\/strong><br \/>\nCondividiamo parola per parola la denuncia del deputato PD Claudio Stefanazzi, che ha portato all\u2019attenzione dei ministri Salvini, Urso e Piantedosi una crisi che il Governo e la stampa nazionale continuano a ignorare. La Puglia \u00e8 in ginocchio: autotrasportatori e agricoltori presidiano da giorni gli accessi alla regione, dal casello di Candela fino alla tangenziale di Brindisi. I distributori restano a secco, le code per il rifornimento durano fino a notte e gli scaffali dei supermercati iniziano a svuotarsi. Persino lo scalo aeroportuale di Brindisi ha dovuto fare i conti con limitazioni nella disponibilit\u00e0 di carburante.<br \/>\nNulla di tutto questo \u00e8 frutto del caso. Il Governo Meloni ha lasciato scadere lo sconto sulle accise del gasolio senza attivare le accise mobili promesse dalla Presidente del Consiglio e il costo dei carburanti ha raggiunto livelli record. Chi vive di trasporto e agricoltura oggi lavora in perdita. A questo si aggiunge il blocco della raffineria Eni di Taranto, dove i lavoratori dell\u2019ex Ilva, con i quali siamo pienamente solidali, difendono il proprio futuro di fronte a un Esecutivo che non ha uno straccio di piano per la siderurgia. Due vertenze diverse, una sola responsabilit\u00e0: l\u2019immobilismo di chi governa.<br \/>\nCome ricorda Stefanazzi, il ministro Salvini non ha nemmeno risposto alle richieste di incontro delle categorie. Da domani si fermano anche Calabria e Sicilia, con il rischio concreto che la distribuzione delle merci si inceppi in tutto il Mezzogiorno.<br \/>\nIl conto non lo pagano solo camionisti e agricoltori, a cui va il nostro pieno sostegno. Lo pagano anche i pendolari che non trovano carburante per andare al lavoro, le famiglie che vedono salire i prezzi, i piccoli commercianti e i servizi essenziali. Ancora una volta il Sud viene lasciato solo, mentre Salvini e Meloni trovano il tempo di portare l\u2019autonomia differenziata in Consiglio dei ministri, deprimendo ancora di pi\u00f9 il Mezzogiorno.<br \/>\nChiediamo al Governo di convocare immediatamente autotrasportatori e agricoltori, rendere operative le accise mobili e intervenire con urgenza sul prezzo del gasolio. Al Prefetto di Brindisi chiediamo un tavolo di monitoraggio che garantisca i rifornimenti ai servizi essenziali e ai cittadini. Al Sindaco di Brindisi chiediamo di attivarsi nelle sedi opportune per evitare ripercussioni sull\u2019ordine pubblico.<br \/>\nIl Partito Democratico di Brindisi sta dalla parte di chi lavora e di chi oggi subisce le conseguenze di un Governo che ha scelto di non vedere e di non agire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scorte in esaurimento, rifornimenti rallentati e timori per la distribuzione delle merci. Il PD chiede al Governo interventi urgenti e un tavolo di monitoraggio nel Brindisino. Distributori senza carburante, automobilisti in fila e rifornimenti sempre pi\u00f9 difficili da trovare: \u00e8 il quadro segnalato in queste ore in diverse aree della Puglia, compreso il Brindisino. Le scorte di benzina e gasolio si stanno riducendo e, in alcune stazioni, sono comparsi cartelli di esaurimento. La situazione \u00e8 legata a pi\u00f9 fattori. Da giorni autotrasportatori e agricoltori presidiano alcuni accessi alla regione per protestare contro il costo del gasolio, mentre il blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto, nell\u2019ambito della vertenza ex Ilva, ha interrotto gli approvvigionamenti. La distribuzione ne risente e per gli operatori \u00e8 difficile prevedere quando la rete torner\u00e0 alla normalit\u00e0. Le stazioni ancora rifornite sono sottoposte a una forte pressione. La preoccupazione di restare senza carburante ha spinto molti automobilisti a fare il pieno, aumentando la domanda e accelerando l\u2019esaurimento delle scorte. 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