{"id":268964,"date":"2026-10-17T07:44:06","date_gmt":"2026-10-17T05:44:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=268964"},"modified":"2026-10-17T12:45:27","modified_gmt":"2026-10-17T10:45:27","slug":"la-catalogazione-del-fondo-antico-della-biblioteca-diocesana-di-oria-a-m-kalefati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-catalogazione-del-fondo-antico-della-biblioteca-diocesana-di-oria-a-m-kalefati\/","title":{"rendered":"La catalogazione del Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Oria \u201cA. M. Kalefati\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa l\u2019attivit\u00e0 di catalogazione del Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Oria, affidata a Libermedia s.a.s. di Brindisi, un intervento di particolare rilievo per la conoscenza e la valorizzazione di un patrimonio librario che rappresenta una preziosa testimonianza della storia culturale, religiosa e sociale del territorio.<\/p>\n<p>La scelta della Biblioteca Diocesana di Oria, guidata da don Vincenzo Rubino, di investire le risorse destinate dall&#8217;Ufficio centrale per i Beni Culturali ecclesiastici nella catalogazione del proprio patrimonio antico, assume un significato importante: catalogare un fondo storico che va dal 1500 al 1800 non significa infatti soltanto ordinare e descrivere i volumi, ma renderli identificabili e accessibili, restituendo loro un posto all&#8217;interno del pi\u00f9 ampio patrimonio bibliografico e culturale.<\/p>\n<p>Sono state individuate ad esempio due eccezionali cinquecentine Philosophicorum pars tertia, quae continent. De officiis\u2026 di Cicerone del 1575 e Sermones valde pii et docti pro Dominicis &#038; festivis diebus ex bibliotheca Vaticana nunc primum in lucem editi\u2026 di san Tommaso d&#8217;Aquino, stampata a Roma da Giulio Accolti nel 1571.<\/p>\n<p>La catalogazione del libro antico richiede competenze specifiche, deve tenere conto delle caratteristiche dell&#8217;esemplare, delle peculiarit\u00e0 delle diverse edizioni, della presenza di note manoscritte, provenienze, legature, ex libris e altri elementi che contribuiscono a ricostruire la storia del libro e della sua circolazione.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio in questo ambito che la Societ\u00e0 Libermedia ha maturato negli anni una significativa esperienza, lavorando da 25 anni su importanti patrimoni librari sia presso biblioteche comunali sia presso istituzioni e biblioteche ecclesiastiche.<\/p>\n<p>La catalogazione costituisce, infatti, uno degli strumenti fondamentali attraverso cui una biblioteca pu\u00f2 conoscere fino in fondo il proprio patrimonio. Per i fondi antichi questo valore \u00e8 ancora maggiore: dietro ogni volume possono celarsi percorsi di studio, provenienze, donazioni, testimonianze di comunit\u00e0 e istituzioni che nel tempo hanno contribuito alla formazione delle raccolte.<br \/>\nL&#8217;intervento realizzato presso la Biblioteca Diocesana di Oria rappresenta dunque non solo la conclusione di un&#8217;attivit\u00e0 tecnica, ma un ulteriore passo verso la tutela e la valorizzazione di un patrimonio che appartiene alla storia della Diocesi e del territorio e che, grazie alla catalogazione, potr\u00e0 essere pi\u00f9 facilmente conosciuto e studiato.<\/p>\n<p>\u00abSiamo particolarmente orgogliosi di aver accompagnato la Biblioteca Diocesana di Oria in questo percorso \u2013 sottolinea Monica Albano, Amministratore Unico di Libermedia \u2013 perch\u00e9 crediamo che la catalogazione sia innanzitutto un atto di cura nei confronti del patrimonio. Catalogare vuol dire anche censire, nella direzione della tutela di un patrimonio culturale unico.\u00bb.<br \/>\nUn plauso va a don Vincenzo Rubino, per aver voluto avviare questo intervento e per l&#8217;attenzione dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Biblioteca Diocesana.<\/p>\n<p>A coadiuvare le attivit\u00e0 Viviana Carbone, da sempre bibliotecaria della Biblioteca Diocesana, e\u00a0Pasquale D&#8217;Oria, collaboratore diocesano per l&#8217;Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 stata svolta dalla catalogatrice di Libermedia, Paola Barbieri, professionista con\u00a0esperienza ventennale nella catalogazione bibliografica, maturata anche nell&#8217;ambito di fondi antichi e di pregio. Una competenza specialistica che le ha permesso di affrontare anche questo importante fondo con il necessario rigore scientifico, ma anche sensibilit\u00e0 verso la storia dei singoli esemplari.<\/p>\n<p>\u00c8 intenzione della Diocesi proseguire in questa direzione per completare un lavoro affascinante che porta alla luce, volume dopo volume, non soltanto un patrimonio librario, ma le storie, le persone e la memoria che nei secoli hanno contribuito a costruirlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa l\u2019attivit\u00e0 di catalogazione del Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Oria, affidata a Libermedia s.a.s. di Brindisi, un intervento di particolare rilievo per la conoscenza e la valorizzazione di un patrimonio librario che rappresenta una preziosa testimonianza della storia culturale, religiosa e sociale del territorio. La scelta della Biblioteca Diocesana di Oria, guidata da don Vincenzo Rubino, di investire le risorse destinate dall&#8217;Ufficio centrale per i Beni Culturali ecclesiastici nella catalogazione del proprio patrimonio antico, assume un significato importante: catalogare un fondo storico che va dal 1500 al 1800 non significa infatti soltanto ordinare e descrivere i volumi, ma renderli identificabili e accessibili, restituendo loro un posto all&#8217;interno del pi\u00f9 ampio patrimonio bibliografico e culturale. Sono state individuate ad esempio due eccezionali cinquecentine Philosophicorum pars tertia, quae continent. De officiis\u2026 di Cicerone del 1575 e Sermones valde pii et docti pro Dominicis &#038; festivis diebus ex bibliotheca Vaticana nunc primum in lucem editi\u2026 di san Tommaso d&#8217;Aquino, stampata a Roma da Giulio Accolti nel 1571. La catalogazione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":268965,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-268964","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=268964"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268964\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":268966,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/268964\/revisions\/268966"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/268965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=268964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=268964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=268964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}