{"id":269065,"date":"2026-10-19T18:00:17","date_gmt":"2026-10-19T16:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=269065"},"modified":"2026-10-19T19:23:48","modified_gmt":"2026-10-19T17:23:48","slug":"io-proprio-io-domande-dirette-a-roberto-taurino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/io-proprio-io-domande-dirette-a-roberto-taurino\/","title":{"rendered":"Io Proprio IO: 18 domande dirette a Roberto Taurino"},"content":{"rendered":"<p>Chi l&#8217;ha detto che il calcio moderno \u00e8 fatto solo di conferenze stampa ingessate e frasi fatte? Per questa intervista abbiamo deciso di rispolverare un grande classico del giornalismo pop degli anni d&#8217;oro: l&#8217;inserto &#8220;Io Proprio IO&#8221;, che faceva impazzire i lettori del Monello. Il meccanismo \u00e8 semplice: domande dirette, risposte sincere e un pizzico di ironia. Sotto i nostri riflettori c&#8217;\u00e8 il timoniere del Brindisi, mister Roberto Taurino. Un ritratto a cuore aperto che va oltre il rettangolo verde per raccontare passioni, tic, sogni e retroscena di un allenatore che non si nasconde mai. Siete pronti a conoscerlo davvero?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mister, partiamo da lontano. Lei \u00e8 nato a Lecce ed \u00e8 cresciuto professionalmente e umanamente in Puglia. Qual \u00e8 il primo ricordo d&#8217;infanzia legato a un pallone che le viene in mente e quanto c&#8217;\u00e8 ancora di quel bambino nel Roberto Taurino di oggi?<\/strong><br \/>\nIn verit\u00e0 non ho un episodio o un ricordo in particolare, mi dicono che sin da piccolissimo sia stato attratto da pallone come capita a tanti bambini; posso per\u00f2 dire che il calcio mi fa venire subito in mente i miei fratelli. Sono cresciuto giocando con loro e sono stati fondamentali nei vari step della mia vita&#8230; ci lega un rapporto straordinario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il lavoro di un allenatore non finisce quando si spegne la luce del campo: si vive questa attivit\u00e0 24 ore su 24, portandosi le preoccupazioni, le tattiche e le tensioni persino a casa. In una recente intervista ha dichiarato che, pur di aiutare la piazza di Brindisi, era pronto a rinunciare a qualunque gioia privata. Ma concretamente, come si riesce a conciliare una mente cos\u00ec costantemente occupata con il ruolo di compagno e di padre? Come si fa a esserci davvero per la propria famiglia quando il calcio assorbe ogni singola energia?<\/strong><br \/>\nIo credo che si possa fare l&#8217;allenatore solo se si ha grande passione per questo sport, quindi dedicare tutto il tempo alla mia professione per me \u00e8 naturale. \u00c8 ovvio che per fare questo devo avere la complicit\u00e0, la pazienza e la comprensione della famiglia, ma in questo sono fortunatissimo.<br \/>\nI miei sono consapevoli che nei momenti di bisogno io ci sono sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La sua compagna \u00e8 Anna Saponaro, una giornalista molto nota e stimata. Questa vicinanza professionale con il mondo dei media, della comunicazione e del racconto sportivo \u00e8 in qualche modo ingombrante o vi aiuta a capirvi meglio? Le d\u00e0 mai consigli su come gestire le interviste e le pressioni della stampa, o quando tornate a casa il calcio e la TV rimangono rigorosamente fuori dall&#8217;uscio della porta?<\/strong><br \/>\nIn casa io e mia moglie ci siamo dati una regola: evitare di parlare di calcio e comunque mantenere entrambi una certa autonomia per ci\u00f2 che concerne le nostre attivit\u00e0 lavorative. Poi \u00e8 inevitabile che alcune volte qualche consiglio si possa dare o ci si possa confrontare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A proposito di gestione della famiglia: sul campo lei \u00e8 il Mister indiscusso e a Brindisi decide tutto lei, ma a casa chi comanda davvero? C&#8217;\u00e8 una tattica particolare che usa per gestire lo spogliatoio familiare?<\/strong><br \/>\nA casa il mister \u00e8 mia moglie &#8230; ma io faccio il Presidente &#x1f923;&#x1f923;&#x1f923;<br \/>\nUn&#8217;ultima curiosit\u00e0 su di voi: da telespettatori conosciamo tutti il valore professionale di Anna. Ma lei, da compagno, cosa dice: \u00e8 pi\u00f9 brava dietro la telecamera o quando si mette ai fornelli in cucina? Chi vince la sfida dei piatti migliori a casa?<br \/>\nNon c&#8217; \u00e8 partita, io amo mangiare ma non cucinare, quindi lei vince facile anche perch\u00e9 devo dire che, quando ha voglia, se la cava egregiamente in cucina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se non avesse fatto il calciatore o l&#8217;allenatore, quale strada pensa avrebbe preso la sua vita? C\u2019\u00e8 una passione nascosta o un talento extra-calcistico di cui nessuno sa nulla?<\/strong><br \/>\nNon saprei, non riesco ad immaginarmi senza calcio, come dice mia moglie sono calciopatico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fino a poco tempo fa lei ha ammesso di essere, prima di tutto, un grande tifoso del Brindisi. Che effetto fa passare dall&#8217;altra parte della barricata ed essere l&#8217;uomo a cui oltre mille tifosi in piazza chiedono di guidare il riscatto della squadra? \u00c8 pi\u00f9 l&#8217;orgoglio o il peso della responsabilit\u00e0?<\/strong><br \/>\nOrgoglio e responsabilit\u00e0 sono parte di questo percorso, molte persone a me vicine non erano d&#8217;accordo con questa scelta. Un caro amico mi ha detto che ero gi\u00e0 nella storia del Brindisi e non dovevo rischiare di &#8220;offuscare il mito del muro di Berlino&#8221;.<br \/>\nGli ho risposto che ci\u00f2 che avevo fatto da calciatore rester\u00e0 indelebile, ma sognavo di aggiungere altre pagine alla mia storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I tifosi con la memoria pi\u00f9 lunga la ricordano ancora in campo come il Muro, un difensore invalicabile. Che effetto le fa sentire ancora oggi questo soprannome e quali sono i ricordi pi\u00f9 intensi legati a quella difesa che faceva battere il cuore alla piazza?<\/strong><br \/>\nSono gelosamente legato a quel coro, credo mi identifichi soprattutto nello spirito. Ho avuto la fortuna di giocare al fianco di grandi difensori e da ognuno ho cercato di rubare qualcosa per migliorare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Facciamo un gioco di memoria, da ex difensore che ne ha viste tante: se dovesse scegliere il compagno di squadra pi\u00f9 forte con cui ha diviso lo spogliatoio e, al contrario, l&#8217;avversario pi\u00f9 devastante e difficile da marcare che si \u00e8 trovato di fronte, che nomi farebbe?<\/strong><br \/>\n&#8211; Ho affrontato tanti giocatori incredibili ma preferisco citare due compagni di squadra che ho avuto modo di apprezzare anche durante la settimana: Mino Francioso era un attaccante straordinario, immarcabile in aria di rigore e con un fiuto per il gol fuori dal comune;Jerry Cavallo lo ricordo per talento e genialit\u00e0, aveva un sinistro magico&#8230;un folle con un cuore immenso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lei si trova a gestire una rosa con diversi elementi giovani, a cui spesso chiede umilt\u00e0 e grande coraggio. Fuori dalle dinamiche di campo, qual \u00e8 la sfida pi\u00f9 grande nel dialogare con la Generazione Z? Come si insegna la cultura del sacrificio a ragazzi?<\/strong><br \/>\nBisogna partire da un presupposto, i ragazzi di oggi sono molto diversi da noi, esattamente come noi eravamo molto diversi dai nostri genitori.<br \/>\nFare il genitore, in questo, mi \u00e8 stato di grande aiuto avendo due figli che appartengono a questa generazione.<br \/>\nSicuramente hanno pi\u00f9 conoscenze di noi e molti pi\u00f9 stimoli provenienti dai social e dal web ma vivono tutto ad una velocit\u00e0 e con un&#8217; immediatezza che fa alterare loro il concetto di tempo&#8230; il tempo che tu dedichi ad una passione, il tempo che dedichi allo studio, il tempo che dedichi ad un amico, \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di misura dei tuoi sforzi e dei tuoi sacrifici che daranno valore a quello che realizzerai. Ecco, credo che i valori siano indispensabili in qualunque generazione, quelli che appartengono al tuo personale percorso e quelli acquisti perch\u00e9 qualcuno prima di te ha lottato per lasciarli in dote. Per quei valori sarai sempre a combattere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ha spesso accennato al fatto che i leader non nascono gi\u00e0 pronti, ma si costruiscono nel tempo. Nella sua vita privata o nella sua carriera, chi \u00e8 stato il suo pi\u00f9 grande leader di riferimento? Quella persona che, anche senza parlare, le dava sicurezza?<\/strong><br \/>\nDiciamo che ci sono delle capacit\u00e0 naturali che si completano con l&#8217;esperienza sul campo. Io ho conosciuto tante persone con grande attitudine alla leadership, ma non posso non citare mio padre come la persona che pi\u00f9 ha influenzato la mia crescita. Per me rappresenta uno straordinario modello di leadership pacata.<br \/>\nUna capacit\u00e0 di dialogo fuori dal comune<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel calcio nessuno si costruisce completamente da solo. Se dovesse guardarsi indietro, chi \u00e8 stato il suo pi\u00f9 grande maestro quando aveva gli scarpini ai piedi e chi, invece, considera il suo modello di riferimento o la sua fonte d&#8217;ispirazione principale da quando ha iniziato a fare il tecnico?<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 semplice fare un nome, nel calcio, fin dal settore giovanile, si cambia istruttore con frequenza e ognuno aggiunge qualcosa al tuo bagaglio, che sia tecnico, tattico o caratteriale.<br \/>\nProbabilmente ci sono dei momenti in cui alcune persone impattano in modo decisivo sul tuo percorso.<br \/>\nCredo che nelle giovanili Ciccio Cartisano, per i valori, e Ruggero Cannito, per formazione e avvicinamento al calcio dei grandi, siano stati fondamentali.<br \/>\nVoglio citare anche mister Boccolini perch\u00e9 all&#8217;inizio era scettico nei miei confronti (oggi capisco il perch\u00e9) ma mi ha stimolato a limare alcuni aspetti caratteriali. Da quel momento sono diventato una sorta di &#8220;figlioccio&#8221; e ho acquistito la consapevolezza di poter fare il calciatore. E poi Enzo Carbonella con il quale ho sempre avuto un rapporto speciale e per il quale provo grande affetto. Come allenatore non ho un vero modello di riferimento, credo che l&#8217;allenatore debba sfruttare al massimo le qualit\u00e0 del gruppo a disposizione dando un&#8217;idea ed un organizzazione nelle due fasi di gioco.<br \/>\nDiciamo che preferisco gli allenatori che propongono un calcio coraggioso e organizzato.<br \/>\nPenso che avere il dominio del gioco ti dia pi\u00f9 possibilit\u00e0 di ottenere la vittoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il campo a volte si trasforma in una polveriera emotiva. A mente fredda, cosa ha imparato su se stesso nei momenti pi\u00f9 turbolenti e di forte tensione mediatica? Come si gestisce la pressione quando sembra che l&#8217;intera piazza cerchi il primo colpevole che capita?<\/strong><br \/>\nGestire l&#8217;emotivit\u00e0 credo sia fondamentale nella vita di un atleta o comunque di una persona che vive lo sport come professione.<br \/>\nCompetere e cercare di raggiungere obiettivi ti sottopone inevitabilmente a vivere uno stress che per\u00f2, se ben canalizzato, ti porta a prepararti sempre al meglio, ad alzare la soglia di attenzione ed a fornire la miglior versione di te.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il calcio vive di verdetti settimanali e giudizi fulminei. Qual \u00e8 la sua personale ricetta per trovare la serenit\u00e0 e la lucidit\u00e0 che spesso chiede ai suoi ragazzi, specialmente dopo una domenica storta?<\/strong><br \/>\nNon credo esista una ricetta, semplicemente bisogna analizzare le sconfitte e fare in modo che siano un momento di crescita, in questo modo diventano fasi di un percorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel percorso di un allenatore, purtroppo, fa quasi sempre parte del gioco confrontarsi con un esonero. \u00c8 una decisione che interrompe bruscamente un progetto e un lavoro quotidiano. Quando \u00e8 capitato a lei, qual \u00e8 stato lo stato d&#8217;animo con cui ha dovuto fare i conti il giorno dopo? Come ci si rialza e si ritrova l&#8217;energia per rimettersi in discussione su una nuova panchina?<\/strong><br \/>\nL&#8217; esonero mi lascia sempre un senso di fallimento perch\u00e9 credo fortemente in ci\u00f2 che faccio e so quanto tempo ed energie investo; non riuscire a trasferire ad un gruppo idee, mentalit\u00e0 e consapevolezza mi fa star male.<br \/>\nFortunatamente la passione per il calcio mi d\u00e0 sempre la forza di ricominciare con ancora pi\u00f9 energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Abbiamo parlato di campo, di pressioni e di famiglia. Se dovesse isolare un singolo istante, qual \u00e8 stata l\u2019emozione pi\u00f9 grande della sua vita? E le chiedo di scavare dentro l&#8217;uomo, non necessariamente dentro lo sportivo.<\/strong><br \/>\nCredo non ci siano dubbi, la nascita dei nostri figli, Thomas e Nicolas&#8230; un&#8217;emozione indescrivibile!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se dovesse scegliere una colonna sonora o una canzone che descriva perfettamente il momento attuale della sua vita e della sua carriera, quale sarebbe?<\/strong><br \/>\nDirei &#8220;Ho imparato a sognare&#8221; di Fiorella Mannoia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ultima domanda: guardando oltre la scadenza del suo contratto e oltre il rettangolo verde, qual \u00e8 il traguardo pi\u00f9 importante che Roberto Taurino spera di raggiungere come uomo, prima ancora che come allenatore?<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 che un traguardo \u00e8 una speranza, lasciare ai miei figli un&#8217;eredit\u00e0 valoriale, li far\u00e0 sentire liberi ed orgogliosi.<\/p>\n<p>Il ritratto \u00e8 servito. Roberto Taurino ha risposto presente al nostro appello, mettendosi a nudo con la schiettezza che lo contraddistingue. Un tassello in pi\u00f9 per conoscere la guida tecnica del Brindisi oltre i novanta minuti di gioco. Ritagliate questa pagina e mettetela nell&#8217;album: il mister si \u00e8 raccontato, proprio lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Giada Amatori<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi l&#8217;ha detto che il calcio moderno \u00e8 fatto solo di conferenze stampa ingessate e frasi fatte? Per questa intervista abbiamo deciso di rispolverare un grande classico del giornalismo pop degli anni d&#8217;oro: l&#8217;inserto &#8220;Io Proprio IO&#8221;, che faceva impazzire i lettori del Monello. Il meccanismo \u00e8 semplice: domande dirette, risposte sincere e un pizzico di ironia. Sotto i nostri riflettori c&#8217;\u00e8 il timoniere del Brindisi, mister Roberto Taurino. Un ritratto a cuore aperto che va oltre il rettangolo verde per raccontare passioni, tic, sogni e retroscena di un allenatore che non si nasconde mai. Siete pronti a conoscerlo davvero? &nbsp; Mister, partiamo da lontano. Lei \u00e8 nato a Lecce ed \u00e8 cresciuto professionalmente e umanamente in Puglia. Qual \u00e8 il primo ricordo d&#8217;infanzia legato a un pallone che le viene in mente e quanto c&#8217;\u00e8 ancora di quel bambino nel Roberto Taurino di oggi? In verit\u00e0 non ho un episodio o un ricordo in particolare, mi dicono che sin da piccolissimo sia stato attratto da pallone come capita a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":269070,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,73,7],"tags":[],"class_list":["post-269065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calcio","category-evidenza2","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=269065"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":269072,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269065\/revisions\/269072"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269070"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=269065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=269065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=269065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}