{"id":269622,"date":"2026-10-28T13:38:04","date_gmt":"2026-10-28T12:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=269622"},"modified":"2026-10-28T13:38:04","modified_gmt":"2026-10-28T12:38:04","slug":"failm-aderisce-allo-sciopero-generale-di-tutte-le-categorie-pubbliche-e-private-del-30-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/failm-aderisce-allo-sciopero-generale-di-tutte-le-categorie-pubbliche-e-private-del-30-ottobre\/","title":{"rendered":"Failm aderisce allo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private del 30 ottobre"},"content":{"rendered":"<p>Carovita, caro energia e crisi industriale: il costo della transizione non pu\u00f2 ricadere sui lavoratori e sulle famiglie<br \/>\nLa Segreteria Generale della FAILM Servizi Terziario aderisce allo sciopero generale nazionale di venerd\u00ec 30 ottobre 2026, proclamato dai sindacati di base, per denunciare il crescente costo della vita, il caro carburanti, l\u2019aumento dei costi energetici, la perdita del potere d\u2019acquisto dei salari e una crisi industriale che continua a mettere a rischio l\u2019occupazione e il futuro di interi territori.<br \/>\nLa situazione \u00e8 particolarmente preoccupante a Brindisi, dove la crisi nazionale si intreccia con le difficolt\u00e0 del Petrolchimico, di Enel e delle altre realt\u00e0 produttive del territorio. Grandi gruppi industriali come ENI, ENEL ed ex ILVA sono al centro di processi di trasformazione e riorganizzazione che devono garantire prospettive occupazionali concrete, non lasciare lavoratori e famiglie nell\u2019incertezza.<br \/>\nLa crisi dell\u2019indotto non pu\u00f2 essere ignorata<br \/>\nLa FAILM richiama l\u2019attenzione soprattutto sulla condizione delle aziende e dei lavoratori dell\u2019indotto, che troppo spesso pagano il prezzo pi\u00f9 alto delle riorganizzazioni industriali e delle scelte dei grandi committenti.<br \/>\nNel Petrolchimico di Brindisi, la situazione di aziende come MATI S.r.l., CIMI S.p.A., Welding Duebi e TPS S.r.l. evidenzia le difficolt\u00e0 legate alle commesse, alla loro continuit\u00e0 e alla sostenibilit\u00e0 dei costi del personale. Quando le commesse vengono meno o non garantiscono condizioni economiche sufficienti a sostenere l\u2019occupazione, il rischio ricade direttamente sui lavoratori, attraverso l\u2019incertezza lavorativa, gli ammortizzatori sociali e la possibile perdita del posto di lavoro.<br \/>\nNon \u00e8 accettabile che la trasformazione industriale venga presentata come una prospettiva di sviluppo senza affrontare contestualmente il destino di chi oggi lavora negli appalti e nei subappalti.<br \/>\nNon possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Chi ha contribuito per anni al funzionamento degli impianti industriali deve essere parte integrante dei programmi di transizione, riconversione e rilancio produttivo.<\/p>\n<p>Servono investimenti, garanzie e responsabilit\u00e0<br \/>\nLa FAILM ritiene che la transizione industriale debba tradursi in nuova occupazione stabile, formazione realmente collegata ai fabbisogni produttivi e garanzie per tutti i lavoratori coinvolti, compresi quelli che rischiano di non essere ricollocati nei nuovi progetti.<br \/>\nAi grandi gruppi industriali chiediamo di assumersi le proprie responsabilit\u00e0, assicurando continuit\u00e0 alle attivit\u00e0 dell\u2019indotto e contribuendo concretamente alla tutela occupazionale. Alle istituzioni chiediamo interventi tempestivi, risorse adeguate e un confronto che produca impegni verificabili, non soltanto annunci.<br \/>\nLa crisi industriale non si affronta scaricandone i costi sulle imprese appaltatrici, sui lavoratori e sulle loro famiglie. Allo stesso modo, il caro vita, il caro carburanti e il caro energia richiedono misure concrete a tutela del potere d\u2019acquisto, dei salari e delle condizioni di vita delle persone.<br \/>\nLa FAILM condivide inoltre la necessit\u00e0 di destinare maggiori risorse al lavoro, alla sanit\u00e0, all\u2019istruzione e ai servizi sociali, senza dimenticare le conseguenze umane ed economiche dei conflitti e il peso delle spese militari sulle risorse pubbliche.<br \/>\nVenerd\u00ec 30 ottobre: partecipiamo allo sciopero<br \/>\nPer queste ragioni, la FAILM aderisce allo sciopero generale nazionale di venerd\u00ec 30 ottobre 2026 e invita lavoratori, famiglie, studenti e cittadini a partecipare alle iniziative di mobilitazione.<br \/>\nA Brindisi, la Confederazione COBAS ha annunciato un corteo con partenza alle ore 09:00 da piazzale Crispi, presso la stazione ferroviaria, e conclusione in piazza Santa Teresa, dove sar\u00e0 consegnato al Prefetto un documento sui temi nazionali della protesta e sulle vertenze occupazionali locali.<br \/>\nLa FAILM invita tutti a far sentire la propria voce per difendere il lavoro, il potere d\u2019acquisto e la dignit\u00e0 delle persone.<br \/>\nLa transizione industriale deve garantire un futuro a tutti, non creare nuove disuguaglianze. Il lavoro e la dignit\u00e0 dei lavoratori non possono essere il prezzo da pagare per il cambiamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carovita, caro energia e crisi industriale: il costo della transizione non pu\u00f2 ricadere sui lavoratori e sulle famiglie La Segreteria Generale della FAILM Servizi Terziario aderisce allo sciopero generale nazionale di venerd\u00ec 30 ottobre 2026, proclamato dai sindacati di base, per denunciare il crescente costo della vita, il caro carburanti, l\u2019aumento dei costi energetici, la perdita del potere d\u2019acquisto dei salari e una crisi industriale che continua a mettere a rischio l\u2019occupazione e il futuro di interi territori. La situazione \u00e8 particolarmente preoccupante a Brindisi, dove la crisi nazionale si intreccia con le difficolt\u00e0 del Petrolchimico, di Enel e delle altre realt\u00e0 produttive del territorio. 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