{"id":269958,"date":"2026-11-03T11:45:56","date_gmt":"2026-11-03T10:45:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=269958"},"modified":"2026-11-03T11:45:56","modified_gmt":"2026-11-03T10:45:56","slug":"il-faro-di-forte-a-mare-dove-lo-metto-si-riaccende-il-confronto-nel-centrodestra-brindisino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-faro-di-forte-a-mare-dove-lo-metto-si-riaccende-il-confronto-nel-centrodestra-brindisino\/","title":{"rendered":"Il faro di Forte a Mare dove lo metto? si riaccende il confronto nel centrodestra brindisino"},"content":{"rendered":"<p>La proposta di riportare alla vista della citt\u00e0 il faro del Castello Alfonsino ha riaperto il confronto politico a Brindisi. Il manufatto, smontato nel 2016, \u00e8 custodito presso la sede della Forza da Sbarco della Marina Militare. Il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Mauro D\u2019Attis, dopo aver visitato il sito insieme al sindaco e aver interessato il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, ha avviato un confronto con il Ministero della Difesa per individuare una nuova collocazione accessibile al pubblico.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi avanzata da D\u2019Attis \u00e8 l\u2019ex capannone Montecatini, che secondo il parlamentare potrebbe offrire condizioni logistiche e di sicurezza adeguate. La proposta, ha spiegato in un post su Facebook, prevede un\u2019intesa tra le istituzioni per esporre il faro rimontato in un luogo chiuso e vigilato. D\u2019Attis ha ringraziato il comandante di MariFari, Antonio Croce, e Mina Ruggiero e Luigi Esposito, che avevano sollecitato il suo intervento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019annuncio ha per\u00f2 aperto subito una discussione non solo sulla restituzione del faro alla collettivit\u00e0, ma anche sul luogo pi\u00f9 adatto a ospitarlo. La prima critica \u00e8 arrivata da Aurelia Roppo, vice coordinatrice cittadina di Fratelli d\u2019Italia, che ha definito l\u2019ipotesi del capannone un \u00abriciclo espositivo\u00bb. Secondo Roppo, allontanare il faro dal complesso di Forte a Mare e collocarlo in un edificio legato alla memoria industriale del Novecento rischierebbe di separarlo dal contesto storico e marittimo che ne spiega il significato.<\/p>\n<p>Roppo ha chiesto alle istituzioni e alla Soprintendenza di chiarire i vincoli che impedirebbero di ricollocare il manufatto sul Castello Alfonsino. Se questa soluzione non fosse praticabile, sostiene, il faro dovrebbe comunque restare legato a Forte a Mare, all\u2019isola di Sant\u2019Andrea o al futuro Polo museale del Mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A rispondere a Roppo \u00e8 stata Mina Ruggiero, che ha rivendicato il valore del risultato raggiunto e ringraziato D\u2019Attis per l\u2019impegno. Nel suo intervento, Ruggiero ha invitato a non trasformare il rientro del faro in un nuovo motivo di divisione, sostenendo che Brindisi abbia bisogno di \u00abcostruire, non di distruggere\u00bb e di una politica capace di ascoltare i cittadini. Ha riconosciuto che la collocazione va affrontata con rispetto per la volont\u00e0 della comunit\u00e0, ma ha insistito sul fatto che il faro torni a essere visibile.<\/p>\n<p>La replica alla Ruggiero \u00e8 arrivata per firma di Valentino Castrignano, Componente del coordinamento cittadino di FdI Brindisi, che ha contestato l\u2019etichetta di \u00abpolemica sterile\u00bb avanzata dalla Ruggiero. Sollevare dubbi sulla destinazione, ha osservato, \u00e8 un esercizio di cittadinanza attiva e tutela del patrimonio. Castrignano ha chiesto un confronto pubblico e trasparente, coinvolgendo la comunit\u00e0, le realt\u00e0 culturali e gli enti locali, e ha ribadito che la scelta non dovrebbe dipendere da un\u2019iniziativa individuale.<\/p>\n<p>Il dibattito ha infine assunto toni pi\u00f9 marcatamente politici. Il consigliere provinciale di Forza Italia e comunale di Uguaglianza Cittadina, Pasquale Luperti, ha attaccato Fratelli d\u2019Italia, accusando i suoi esponenti locali di criticare un alleato di governo anzich\u00e9 riconoscere l\u2019impegno di D\u2019Attis. Luperti ha collegato lo scontro a tensioni interne alla maggioranza e alle ambizioni politiche del partito della Meloni in citt\u00e0, chiedendo ai suoi rappresentanti di chiarire se sostengano ancora l\u2019azione amministrativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche Italia Nostra, pur condividendo l\u2019obiettivo di restituire il faro alla fruizione pubblica, ha giudicato inadeguata la collocazione all\u2019interno dell\u2019ex Montecatini. In un comunicato, l\u2019associazione ha sottolineato che il traliccio, alto circa 15 metri, potrebbe alterare la spazialit\u00e0 del capannone e interferire con la prospettiva della sua navata unica. Inoltre, un ambiente chiuso limiterebbe la visibilit\u00e0 del manufatto e lo allontanerebbe dalla funzione per cui era stato costruito. Italia Nostra propone di valutare un\u2019area panoramica portuale e indica, come possibile sede, l\u2019ex Deposito Catene vicino al Canale Pigonati, subordinando la proposta alle verifiche urbanistiche e paesaggistiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vicenda si muove cos\u00ec su due piani intrecciati: da un lato, la possibilit\u00e0 di rendere nuovamente fruibile un manufatto rimasto per anni lontano dalla vista pubblica; dall\u2019altro, la scelta di una collocazione capace di rispettarne la storia e di inserirlo in un progetto coerente per la citt\u00e0. Per ora, l\u2019ex Montecatini resta una proposta. Il confronto tra istituzioni, associazioni e cittadini dovr\u00e0 chiarire quali siano i vincoli e quale sede possa conciliare accessibilit\u00e0, tutela e valore storico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La proposta di riportare alla vista della citt\u00e0 il faro del Castello Alfonsino ha riaperto il confronto politico a Brindisi. Il manufatto, smontato nel 2016, \u00e8 custodito presso la sede della Forza da Sbarco della Marina Militare. 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