{"id":270148,"date":"2026-11-06T11:50:29","date_gmt":"2026-11-06T10:50:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=270148"},"modified":"2026-11-06T11:50:29","modified_gmt":"2026-11-06T10:50:29","slug":"anna-dukic-la-fotografa-dimenticata-torna-a-mesagne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/anna-dukic-la-fotografa-dimenticata-torna-a-mesagne\/","title":{"rendered":"Anna Dukic, la fotografa dimenticata torna a Mesagne"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Al Castello Normanno-Svevo, dal 10 novembre al 10 dicembre, la mostra antologica \u201cLa farfalla che voleva volare con le aquile\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Il 10 novembre alle 17,30 l\u2019inaugurazione<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la prestigiosa tappa al Consiglio Regionale della Puglia, il progetto dedicato alla fotografa Anna Dukic approda a Mesagne, citt\u00e0 che conserva un significativo legame con la sua storia professionale e umana.<\/p>\n<p>Dal 10 novembre al 10 dicembre 2026, il Castello Normanno-Svevo di Mesagne ospiter\u00e0 la mostra fotografica e antologica \u201cAnna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile\u201d, un progetto espositivo che restituisce visibilit\u00e0 e riconoscimento all&#8217;opera di una fotografa dalla personalit\u00e0 forte, indipendente e originale, rimasta per troppo tempo ai margini della storia della fotografia italiana.<\/p>\n<p>\u201cMesagne \u00e8 orgogliosa di accogliere una mostra che valorizza la produzione artistica di una donna e di una professionista di altissimo profilo \u2013 dichiara il Sindaco di Mesagne Francesco Rogoli. Il suo percorso racconta anche una parte significativa della nostra citt\u00e0 attraverso la memoria dell&#8217;ospedale San Camillo de&#8217; Lellis di cui la fotografa fu consulente della direzione sanitaria nella seconda met\u00e0 degli anni \u201970. I suoi scatti non sono soltanto immagini d&#8217;epoca, ma una vera e propria documentazione storica che viene restituita alla memoria collettiva\u201d.<\/p>\n<p>In quegli anni, Anna svilupp\u00f2 rapporti di amicizia con medici, suore e personale infermieristico, con alcuni dei quali mantenne un legame affettuoso anche negli anni successivi.<\/p>\n<p>Proprio in occasione della mostra saranno donate all&#8217;Archivio storico della ASL di Brindisi alcune fotografie inedite dell&#8217;ospedale San Camillo de&#8217; Lellis, realizzate da Anna Dukic alla fine degli anni Settanta. Un gesto che contribuir\u00e0 a restituire alla memoria collettiva un importante patrimonio documentario legato alla storia sanitaria del territorio.<\/p>\n<p>L&#8217;inaugurazione \u00e8 in programma marted\u00ec 10 novembre alle ore 17,30 presso l\u2019auditorium del Castello Normanno-Svevo. Alla cerimonia interverranno Francesco Rogoli, Sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Anna Maria Scalera, Vicesindaco -Assessore alle Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Mesagne, Luigi Vernaglione, Direttore sanitario della ASL Brindisi e Vincenzo De Leonardis, giornalista free lance e curatore della mostra. L&#8217;incontro sar\u00e0 moderato dal giornalista Cosimo Saracino.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 patrocinata dal Comune di Mesagne \u2013 Assessorato alle Pari Opportunit\u00e0, con il partenariato del Consiglio Regionale della Puglia, della Citt\u00e0 Metropolitana di Bari, della Pinacoteca Metropolitana \u00abCorrado Giaquinto\u00bb di Bari e dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SCHEDA DI APPROFONDIMENTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mesagne, una citt\u00e0 nel percorso di Anna Dukic<\/strong><br \/>\nLa tappa mesagnese assume un significato particolare perch\u00e9 la citt\u00e0 \u00e8 stata parte della vita e dell&#8217;attivit\u00e0 professionale di Anna Dukic. Nella seconda met\u00e0 degli anni Settanta, dopo aver usufruito di alcuni servizi sanitari presso l&#8217;ospedale San Camillo de&#8217; Lellis, la fotografa instaur\u00f2 un rapporto di collaborazione con la struttura, diventando consulente fotografica della direzione sanitaria.<br \/>\nIn quegli anni Anna svilupp\u00f2 rapporti di amicizia con medici, suore e personale infermieristico, con alcuni dei quali mantenne un legame affettuoso anche negli anni successivi.<br \/>\nProprio in occasione della mostra saranno donate all&#8217;Archivio storico della ASL di Brindisi alcune fotografie inedite dell&#8217;ospedale San Camillo de&#8217; Lellis, realizzate da Anna Dukic alla fine degli anni Settanta. Un gesto che contribuir\u00e0 a restituire alla memoria collettiva un importante patrimonio documentario legato alla storia sanitaria del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una donna libera, una fotografa fuori dagli schemi<\/strong><br \/>\nNata a Bari nel 1947 e scomparsa a Schiavon, in provincia di Vicenza, nel 2021, Anna Dukic ha attraversato con la sua macchina fotografica un periodo di profondi cambiamenti sociali e culturali. Il suo lavoro testimonia una particolare sensibilit\u00e0 verso la condizione femminile, in un&#8217;epoca ancora fortemente condizionata da una cultura maschilista, nella quale per una donna affermarsi professionalmente e conquistare autonomia non era affatto scontato.<br \/>\nIl cuore del progetto espositivo \u00e8 costituito da 23 ritratti femminili in bianco e nero, realizzati in studio alla fine degli anni Sessanta. Immagini rimaste per decenni custodite negli archivi di famiglia a Bassano del Grappa e oggi nuovamente accessibili grazie a un lungo lavoro di ricerca e recupero.<br \/>\nI ritratti si distinguono per essenzialit\u00e0 formale e intensit\u00e0 espressiva. Anna Dukic riusciva a instaurare con le proprie modelle una relazione autentica, fatta di fiducia e rispetto, restituendo attraverso l&#8217;obiettivo non soltanto l&#8217;immagine esteriore, ma soprattutto la personalit\u00e0 e la dimensione pi\u00f9 intima delle donne fotografate.<br \/>\n\u201cQuesta mostra non \u00e8 soltanto un omaggio a una fotografa, ma anche un invito a riflettere sul coraggio delle donne che hanno saputo conquistare spazi di libert\u00e0 e indipendenza. Anna Dukic rappresenta un esempio significativo di emancipazione e affermazione personale attraverso il lavoro e la creativit\u00e0\u201d &#8211; aggiunge Anna Maria Scalera, Vicesindaco e Assessore alle Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Mesagne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dalla cinepresa ritrovata alla riscoperta di un archivio<\/strong><br \/>\nIl progetto Anna Dukic nasce proprio a Mesagne, quasi per caso, nell&#8217;estate del 2023, quando il curatore Vincenzo De Leonardis acquist\u00f2 presso il locale mercatino dell&#8217;antiquariato una cinepresa Bolex, modello 625 XL del 1977 appartenuta alla fotografa, sulla quale era ancora presente una targhetta personalizzata del suo studio.<br \/>\nDa quella scoperta prende avvio una ricerca durata oltre due anni, sviluppata da Vincenzo De Leonardis, con il prezioso contributo dei figli Barbara e Davide Kofol, che ha consentito di riportare alla luce una parte significativa dell&#8217;archivio fotografico e professionale della madre.<br \/>\nIl progetto ha ottenuto un primo importante riconoscimento con la selezione al festival biennale internazionale Bassano Fotografia, dove \u00e8 stato presentato in anteprima nazionale a Palazzo Bonaguro. Successivamente, l&#8217;iniziativa \u00e8 approdata in Puglia, con le tappe espositive di Brindisi e Bari, fino al ritorno a Mesagne, luogo da cui tutto ha avuto origine.<br \/>\n\u201cIl ritrovamento della cinepresa di Anna Dukic ha rappresentato l&#8217;inizio di un viaggio nella memoria. Con questa mostra vogliamo restituire alla storia della fotografia il talento di una donna che ha saputo raccontare il mondo con uno sguardo libero, sensibile e profondamente contemporaneo\u201d &#8211; conclude Vincenzo De Leonardis, curatore della mostra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una vita dedicata alla fotografia<\/strong><br \/>\nFiglia di Giovanni Dukic, marinaio e fotografo di bordo della Regia Marina, Anna ricevette dal padre i primi insegnamenti fotografici. La sua formazione si consolid\u00f2 a Bassano del Grappa, dove condivise con Giovanni e il fratello Sergio l&#8217;esperienza legata alla nascita del Circolo Fotocineamatori Bassano.<br \/>\nTra i suoi primi lavori figurano immagini dedicate agli alpini del battaglione \u00abBassano\u00bb e documentazioni dei disastri provocati dalle piogge torrenziali a Valstagna e Bassano del Grappa.<br \/>\nA diciotto anni si trasfer\u00ec a Milano, dove collabor\u00f2 con lo Studio Altimani e svolse il praticantato presso la Zenith Press di via Monviso, una delle agenzie di stampa pi\u00f9 conosciute dell&#8217;epoca. Le successive esperienze a Padova e le collaborazioni con importanti realt\u00e0 editoriali, tra cui Rizzoli, e con la scultrice Marianne Hastianatte contribuirono ad ampliare il suo percorso professionale.<br \/>\nIl trasferimento in Puglia, dopo il matrimonio con Ferruccio Kofol, segn\u00f2 una nuova fase della sua attivit\u00e0. A Brindisi apr\u00ec uno studio fotografico di grande successo, diventando la prima donna a intraprendere questa esperienza professionale in citt\u00e0. Nel 1977 document\u00f2 lo scoppio del reparto P2T della Montedison e forn\u00ec consulenza fotografica a importanti compagnie marittime impegnate nei collegamenti con la Grecia.<br \/>\nA Mesagne, invece, mise la propria competenza al servizio dell&#8217;ambito sanitario, collaborando con l&#8217;ospedale San Camillo de&#8217; Lellis e documentando anche particolari interventi chirurgici.<br \/>\nGravi furti subiti a Brindisi, che purtroppo contribuirono alla dispersione di parte del suo materiale fotografico, e l&#8217;insorgere di una malattia debilitante la costrinsero infine ad abbandonare la professione e a fare ritorno in Veneto. Negli anni successivi intraprese altre esperienze imprenditoriali, fino a quando le condizioni di salute, progressivamente peggiorate, la portarono a vivere su una sedia a rotelle. Si spense nel 2021, circondata dall&#8217;affetto dei figli, dei nipoti e del marito Ferruccio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un percorso tra fotografia, memoria e territorio<\/strong><br \/>\nLa mostra non si limita alla presentazione dei ritratti, ma propone un vero e proprio percorso nella storia personale e professionale di Anna Dukic. Accanto alle fotografie saranno esposti materiali d&#8217;archivio inediti, tra cui cataloghi, libri, documenti, immagini e strumenti utilizzati dalla fotografa nel corso della sua attivit\u00e0.<br \/>\nUna sezione particolare sar\u00e0 dedicata al rapporto di Anna Dukic e della sua famiglia con la Puglia, ripercorrendo attraverso fotografie e documenti i legami con Bari, Polignano a Mare, Bitonto, Brindisi e Mesagne.<br \/>\nLa mostra \u00e8 patrocinata dal Comune di Mesagne \u2013 Assessorato alle Pari Opportunit\u00e0, con il partenariato del Consiglio Regionale della Puglia, della Citt\u00e0 Metropolitana di Bari, della Pinacoteca Metropolitana \u00abCorrado Giaquinto\u00bb di Bari e dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Castello Normanno-Svevo, dal 10 novembre al 10 dicembre, la mostra antologica \u201cLa farfalla che voleva volare con le aquile\u201d Il 10 novembre alle 17,30 l\u2019inaugurazione &nbsp; Dopo la prestigiosa tappa al Consiglio Regionale della Puglia, il progetto dedicato alla fotografa Anna Dukic approda a Mesagne, citt\u00e0 che conserva un significativo legame con la sua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":270150,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-270148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270148"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270148\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":270151,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270148\/revisions\/270151"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/270150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}