{"id":270207,"date":"2026-11-07T18:32:31","date_gmt":"2026-11-07T17:32:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=270207"},"modified":"2026-11-07T18:32:31","modified_gmt":"2026-11-07T17:32:31","slug":"la-buona-sanita-ha-il-volto-di-chi-cura-con-professionalita-e-umanita-il-grazie-della-famiglia-carlucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-buona-sanita-ha-il-volto-di-chi-cura-con-professionalita-e-umanita-il-grazie-della-famiglia-carlucci\/","title":{"rendered":"La buona sanit\u00e0 ha il volto di chi cura con professionalit\u00e0 e umanit\u00e0: il grazie della famiglia Carlucci"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono momenti nella vita in cui le parole sembrano non essere mai abbastanza per esprimere ci\u00f2 che si prova. Momenti in cui la preoccupazione, la paura e l\u2019incertezza lasciano spazio al bisogno di sentirsi accolti,rassicurati e, soprattutto, di sapere di essere in buone mani.<\/p>\n<p>\u00c8 con questo sentimento che la famiglia Carlucci desidera rivolgere un ringraziamento sincero e sentito al Presidio Ospedaliero \u201cA. Perrino\u201d di Brindisi, dove abbiamo incontrato professionisti capaci di dimostrare, accanto a una straordinaria competenza, qualcosa di altrettanto importante: una profonda umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il nostro grazie va in particolare alla UOC di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dott. Massimo Cal\u00f2, alla UOC di Chirurgia Generale, con il direttore vicario dott. Gabriele Cal\u00f2, e all\u2019intera \u00e9quipe del Blocco Operatorio, con la coordinatrice infermieristica Paola De Biasi e il coordinatore medico dott. Diego Pelumbo.<\/p>\n<p>A loro, cos\u00ec come a tutti i medici, agli infermieri e agli operatori sanitari che ci hanno accompagnato, vogliamo esprimere una riconoscenza che va ben oltre il doveroso ringraziamento per le cure ricevute.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quando la salute di una persona cara diventa motivo di apprensione, ogni parola, ogni gesto e ogni attenzione assumono un significato particolare. E voi avete saputo farci sentire non semplicemente pazienti e familiari, ma persone. Persone con le proprie paure, le proprie speranze e il bisogno di trovare, anche in un ambiente ospedaliero, un sorriso, una spiegazione, una parola capace di restituire fiducia.<\/p>\n<p>Non dimenticheremo la vostra disponibilit\u00e0, la delicatezza con cui avete affrontato ogni situazione e quella sensibilit\u00e0 che non si insegna sui libri, ma appartiene a chi sceglie di svolgere il proprio lavoro mettendoci anche il cuore.<\/p>\n<p>Sappiamo bene quanto sia impegnativo il vostro compito quotidiano, quante responsabilit\u00e0 comporti e quanto spesso il vostro lavoro venga dato per scontato. Proprio per questo abbiamo sentito il bisogno di fermarci e dirvi grazie. Un grazie semplice, senza formalit\u00e0, ma profondamente sentito.<\/p>\n<p>In un tempo in cui si parla spesso della sanit\u00e0 soltanto per ci\u00f2 che non funziona, crediamo sia altrettanto giusto raccontare ci\u00f2 che funziona, valorizzando le persone che ogni giorno, lontano dai riflettori, rappresentano un motivo di orgoglio per il nostro territorio.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 curare \u00e8 una professione, ma prendersi cura delle persone \u00e8 qualcosa di pi\u00f9. E voi avete dimostrato di saper fare entrambe le cose.<\/p>\n<p>A tutti voi, dal profondo del nostro cuore, va il nostro grazie. Per ci\u00f2 che avete fatto, per come lo avete fatto e per quello che avete saputo trasmetterci.<\/p>\n<p>Con affetto, stima e infinita riconoscenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La famiglia Carlucci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono momenti nella vita in cui le parole sembrano non essere mai abbastanza per esprimere ci\u00f2 che si prova. 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