{"id":27673,"date":"2014-11-19T18:28:08","date_gmt":"2014-11-19T17:28:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=27673"},"modified":"2014-11-22T07:48:29","modified_gmt":"2014-11-22T06:48:29","slug":"ambiente-a-brindisi-peacelink-e-salute-pubblica-allertano-la-commissione-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ambiente-a-brindisi-peacelink-e-salute-pubblica-allertano-la-commissione-ue\/","title":{"rendered":"Ambiente a Brindisi: Peacelink e Salute Pubblica allertano la Commissione Ue"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<em>Brindisi \u00e8 una bomba. Si pu\u00f2 trovare nel suo ambiente ogni tipo di agente inquinante e l&#8217;impatto sulla popolazione \u00e8 estremamente importante, come riportato nel Report BMC Pregnancy and Childbirth sulle malformazioni neonatali di bambini nati da madri che vivono a Brindisi.<\/em><\/p>\n<div>\n<div>\n<div><em>\u00a0Nella discarica brindisina di Micorosa, ad esempio, sono stati trovati &#8211; ne ha dato informazione l&#8217;Espresso &#8211; importanti quantit\u00e0 di agenti inquinanti: cloruro di vinile in quantit\u00e0 di 7,7 milioni volte oltre il limite; 1,1 dicloretilene 198 milioni di volte superiori al limite; benzene 50.000 volte oltre il limite, diossina 40 volte oltre il limite<\/em>&#8220;.Queste\u00a0considerazioni hanno portato\u00a0Marco Alvisi (Salute Pubblica), Antonia Battaglia (Peacelink), Alessandro Marescotti (Presidente nazionale di Peacelink), Maurizio Portaluri (Oncologo nel Servizio Pubblico Nazionale) e Ornella Tarullo (Peacelink)\u00a0a scrivere una\u00a0lettera alla Commissione Europea per portare all&#8217;attenzione deil fatto che Brindisi sia sede di una serie di grandi impianti industriali, i cui effetti sulla popolazione sono critici e potenzialmente molto pericolosi.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questo il testo integrale della lettera inviata:<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: right;\">Commissario Karmenu Vella<br \/>\nCommissario Europeo per l&#8217;Ambiente, gli Affari Marittimi e la Pesca<br \/>\nBerlaymont<br \/>\nRue de la Loi, Bruxelles<br \/>\nBrindisi, 19 novembre 2014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Egregio Commissario,<\/p>\n<p>Brindisi \u00e8 una citt\u00e0 del sud d&#8217;Italia, nella regione Puglia, a pochi chilometri da Taranto, sede di Peacelink, che le \u00e8 nota per la presenza dello stabilimento siderurgico ILVA.<\/p>\n<p>Con questa lettera, intendiamo portare alla sua attenzione il fatto che Brindisi sia sede di una serie di grandi impianti industriali, i cui effetti sulla popolazione sono critici e potenzialmente molto pericolosi.<\/p>\n<p>A Brindisi ci sono due centrali elettriche alimentate a carbone: la pi\u00f9 grande \u00e8 la centrale Enel-Federico II (Cerano), mentre la seconda \u00e8 la centrale Edipower.<\/p>\n<p>La centrale Enel-Federico II (Cerano) \u00e8 stata definita dall&#8217;Agenzia Europea per l&#8217;Ambiente come uno degli impianti pi\u00f9 inquinanti d&#8217;Europa e sicuramente uno dei peggiori in Italia, con un grave impatto sulla salute umana ed un alto tasso di produzione di CO2 .<\/p>\n<p>La centrale termoelettrica Enel-Federico II (Cerano) produce 2400 MW di energia all&#8217;anno, bruciando circa 7 milioni di tonnellate di carbone. L\u2019Agenzia Europea per l&#8217;Ambiente ha sottolineato, in uno studio, che questa centrale termoelettrica rappresenta un reale pericolo per la salute, alla luce degli agenti inquinanti che un impianto di combustione del carbone emette: particolato sottile come PM10 e PM2.5, benzo(a)pirene, diossine e isotopi radioattivi naturali. Particolarmente pericolosi sono i metalli pesanti quali mercurio, nichel, piombo, arsenico e cadmio, responsabili di una serie di malattie cancerogene.<\/p>\n<p>A questo link, uno studio della Societ\u00e0 Internazionale dei Medici per l&#8217;Ambiente, ISDE, sottolinea il collegamento tra gli impianti alimentati a carbone e il cancro. http:\/\/www.isde.it\/Biblonline\/relazioni\/Centrali%20a%20carbone%20e%20tumori.pdf<\/p>\n<p>Brindisi \u00e8 anche sede di diversi altri impianti: &#8220;Versalis ENI&#8221;, &#8220;Basell Brindisi&#8221; e &#8220;Chemgas&#8221;, che si trovano all&#8217;interno del cosiddetto polo petrolchimico, non lontano dalla centrale elettrica a gas &#8220;ENIpower&#8221; e dallaa centrale a carbone \u201cEdipower\u201d. La concentrazione di fonti potenzialmente inquinanti, estremamente alta, comprende anche l&#8217;industria chimica farmaceutica &#8220;Sanofi Aventis&#8221; e una base di stoccaggio per il GPL, &#8220;Deposito Costiero Adriatico&#8221;, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Questo carico industriale che Brindisi sopporta \u00e8 particolarmente gravoso e insopportabile per una citt\u00e0 nella quale un altro elemento critico \u00e8 rappresentato dalla vastissima discarica di &#8220;Micorosa&#8221;, 1,5 milioni di metri cubi di fanghi tossici, provenienti dalla produzione del polo petrolchimico, che ricoprono una superficie di ben 44 ettari. Questa zona \u00e8 diventata una discarica per rifiuti industriali pericolosi e sostanze chimiche altamente tossiche, in cui un milione e mezzo di metri cubi di scorie di ogni tipo si trovano stoccate fino a cinque metri di profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella discarica di Micorosa, sono stati trovati importanti quantit\u00e0 di agenti inquinanti: cloruro di vinile in quantit\u00e0 di 7,7 milioni volte oltre il limite; 1,1 dicloretilene 198 milioni di volte superiori al limite; benzene 50.000 volte oltre il limite, diossina 40 volte oltre il limite.<\/p>\n<p>La minaccia rappresentata dal polo chimico comprende anche il problema delle torce di emergenza della Versalis ENI, che sfiammano da diversi anni con rilevante frequenza, emettendo nell&#8217;aria lingue di fuoco alte fino a decine di metri e un denso fumo nero. Le torce sono state poste sotto sequestro nel 2010, nel corso di un&#8217;indagine condotta dal Tribunale di Brindisi, che ha portato a 4 avvisi di garanzia per diversi amministratori della societ\u00e0 Polimeri Europa (che nel frattempo \u00e8 diventata Versalis-ENI) e Basell. Il sequestro \u00e8 stato sospeso qualche mese dopo, e l&#8217;impianto ha iniziato a produrre di nuovo con la modalit\u00e0 delle torce accese. Da allora, le sfiammate continuano a verificarsi sempre pi\u00f9 spesso con emissioni di SO2, benzene e IPA.<\/p>\n<p>Brindisi \u00e8 una bomba. Si pu\u00f2 trovare nel suo ambiente ogni tipo di agente inquinante e l&#8217;impatto sulla popolazione \u00e8 estremamente importante, come riportato nel Report BMC Pregnancy and Childbirth sulle malformazioni neonatali di bambini nati da madri che vivono a Brindisi. http:\/\/www.biomedcentral.com\/1471-2393\/12\/165.<\/p>\n<p>L\u2019alta incidenza dei casi di cancro in numerosi lavoratori delle varie industrie \u00e9 stata sottoposta alle autorit\u00e0 nazionali competenti, ma le denunce non hanno trovato finora nessuna risposta.<\/p>\n<p>Brindisi fa parte dal 1986 nella lista delle zone di interesse nazionale per alto inquinamento ambientale (SIN). L&#8217;area di Cerano, dove si trova la centrale ENEL Federico II, e la discarica di Micorosa non possono essere utilizzate per l&#8217;agricoltura, ma manca ancora un vero e proprio studio dei casi di cancro, di contaminazione di aria, terra e falda acquifera! Non sono mai state realizzate delle analisi rilevanti n\u00e9 condotto uno screening sulla popolazione, anche se l&#8217;elevato inquinamento ed i suoi effetti sono evidenti.<\/p>\n<p>Riteniamo che la Commissione Europea debba esaminare la situazione di Brindisi, alla luce della Direttiva Europea sulle Emissioni Industriali 2010\/75\/EU.<\/p>\n<p>Alleghiamo un dossier iniziale per fornire informazioni che supportino la nostra richiesta, rimanendo a vostra completa disposizione per fornire ogni altro dato necessario.<\/p>\n<p>Cogliamo inoltre l&#8217;occasione per chiedere un incontro sulla questione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Distinti Saluti,<\/em><\/p>\n<p><em>Marco Alvisi, Associazione Salute Pubblica<\/em><\/p>\n<p><em>Antonia Battaglia, Peacelink<\/em><\/p>\n<p><em>Alessandro Marescotti, Peacelink<\/em><\/p>\n<p><em>Maurizio Portaluri, Oncologo nel Servizio Pubblico Nazionale<\/em><\/p>\n<p><em>Ornella Tarullo, Peacelink<\/em><\/p>\n<p><em>Peacelink Taranto\/Brindisi\/Brussels<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Brindisi \u00e8 una bomba. Si pu\u00f2 trovare nel suo ambiente ogni tipo di agente inquinante e l&#8217;impatto sulla popolazione \u00e8 estremamente importante, come riportato nel Report BMC Pregnancy and Childbirth sulle malformazioni neonatali di bambini nati da madri che vivono a Brindisi. \u00a0Nella discarica brindisina di Micorosa, ad esempio, sono stati trovati &#8211; ne ha dato informazione l&#8217;Espresso &#8211; importanti quantit\u00e0 di agenti inquinanti: cloruro di vinile in quantit\u00e0 di 7,7 milioni volte oltre il limite; 1,1 dicloretilene 198 milioni di volte superiori al limite; benzene 50.000 volte oltre il limite, diossina 40 volte oltre il limite&#8220;.Queste\u00a0considerazioni hanno portato\u00a0Marco Alvisi (Salute Pubblica), Antonia Battaglia (Peacelink), Alessandro Marescotti (Presidente nazionale di Peacelink), Maurizio Portaluri (Oncologo nel Servizio Pubblico Nazionale) e Ornella Tarullo (Peacelink)\u00a0a scrivere una\u00a0lettera alla Commissione Europea per portare all&#8217;attenzione deil fatto che Brindisi sia sede di una serie di grandi impianti industriali, i cui effetti sulla popolazione sono critici e potenzialmente molto pericolosi. 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