{"id":27791,"date":"2014-11-20T16:53:47","date_gmt":"2014-11-20T15:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=27791"},"modified":"2014-11-20T17:12:25","modified_gmt":"2014-11-20T16:12:25","slug":"dipietrangelo-ricomporre-la-citta-abbandonando-intolleranze-e-ammiccamenti-un-patto-e-un-codice-di-comportamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dipietrangelo-ricomporre-la-citta-abbandonando-intolleranze-e-ammiccamenti-un-patto-e-un-codice-di-comportamento\/","title":{"rendered":"Dipietrangelo: &#8220;Un patto per ricomporre la citt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dopo i fatti dei giorni scorsi accaduti a Brindisi la citt\u00e0 non ha certamente risolto o superato i problemi, le criticit\u00e0 che una criminalit\u00e0 diffusa, una cultura paramafiosa ha scosso e scuote la serenit\u00e0 e la sicurezza dei brindisini, ha messo in discussione il rapporto con le istituzioni e i suoi rappresentanti sottoponendoli a forme inusuali di intimidazioni, d\u00ec violenze e di minacce.<\/p>\n<p>La rabbia permane e il fuoco cova sotto la cenere.<br \/>\nI problemi non sono stati risolti fornendo una scorta al sindaco della citt\u00e0, n\u00e9 si risolvono con una adunata di consiglieri comunali o aprendo una polemica tra chi deve fare qualcosa in pi\u00f9 rispetto ad un altro, rinfacciandosi responsabilit\u00e0 o andando alla ricerca di giustificazioni in un passato che \u00e8 molto lontano dal presente o che non \u00e8 neanche conosciuto da chi lo richiama.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 chiede sicurezza, serenit\u00e0 e vorrebbe essere messa in condizione per ricostruire un senso di comunit\u00e0. La citt\u00e0 deve ritrovarsi per intraprendere un cammino comune e condiviso. Vanno ricostruite le condizioni di convivenza civile e di confronto, indispensabili non solo per il vivere quotidiano ma anche e soprattutto per farla uscire da un circolo vizioso fatto di intolleranze, di giustificazioni assolutorie e di dichiarazioni di impossibilit\u00e0 ad agire per colpa di altri o per un fardello del passato utilizzato per ogni occasione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al disagio sociale e al malessere diffuso, alla sfiducia, vanno date risposte concrete e credibili. Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di promesse. Tutti devono sapere che la dimensione dei problemi cittadini richiede anche un livello non locale di soluzione.<\/p>\n<p>Quando in citt\u00e0 ci sono 20.000 disoccupati pari al 34% dell&#8217;intera popolazione attiva, e di fronte ad una crisi di prospettiva economica e produttiva a causa di un modello di sviluppo in via di esaurimento se non gi\u00e0 esaurito, si comprende bene con che cosa la citt\u00e0 deve fare i conti. Certamente poco pu\u00f2 fare l&#8217;amministrazione locale ma quello che non deve fare \u00e8 promettere soluzioni impossibili, illudere e gestire alla maniera di quando i comuni avevano risorse o si potevano indebitare con una certa facilit\u00e0 e superficialit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 bisogno di una operazione verit\u00e0 in grado di far conoscere la situazione reale in cui il disagio sociale, la disperazione, la rabbia, cresce e crescer\u00e0 sempre di pi\u00f9 a Brindisi come in tantissime altre citt\u00e0 e nelle periferie urbane. Per fare questo \u00e8 necessario un coinvolgimento della citt\u00e0 intesa come comunit\u00e0 superando steccati e separazioni che spesso vengono utilizzate per coprire la mancanza di idee e di coraggio. Nessuno si pu\u00f2 chiamare fuori.<br \/>\nIl dibattito che si sta avviando e che io stesso ho sollecitato, rifuggendo da qualsiasi giustificazione sociologica, deve aiutare la ricomposizione della citt\u00e0.<br \/>\nLa proposta di una conferenza cittadina sull&#8217;emarginazione avanzata in questi giorni e&#8217; utile e opportuna.<\/p>\n<p>Non si tratta inoltre solo di solidarizzare, di denunciare, di respingere la sottovalutazione di fenomeni continui e in espansione, di rivendicare il solito aumento della presenza delle forze dell&#8217;ordine, bisogna invece, da parte di chi ha funzioni di rappresentanza, ricopre incarichi istituzionali, impegnarsi in un&#8217;opera di contrasto, di bonifica e di allontanamento di quanti, attraverso i loro metodi, sono propensi, o perch\u00e9 abituati o perch\u00e9 disperati, ad ogni forma di ricatto, di minacce, di ritorsioni e di violenza nei rapporti umani e istituzionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il recupero necessario di costoro \u00e8 certamente necessario e va praticato ma \u00e8 cosa diversa pensare che lo si possa fare piegando il rigoroso andamento e funzionamento delle istituzioni o mettendo a disposizione le stesse istituzioni.<\/p>\n<p>Bisogna invece ricostruire una cultura civile e civica a cui ognuno deve dare il proprio contributo. Il contrasto alla microcriminalit\u00e0 e alla criminalit\u00e0 organizzata, alla loro cultura comune che ne \u00e8 alla base, avr\u00e0 successo e otterr\u00e0 risultati efficaci solo se contestualmente si agisce sul versante civile e civico e se non si va a pranzo o a patti con esse.<\/p>\n<p>Insomma alle forze dell&#8217;ordine spetta controllare, prevenire, alla politica e alla societ\u00e0 darsi un codice di comportamento rigoroso. Dai quartieri alle scuole, dalle associazioni professionali e di categoria, dai sindacati ai partiti, dalle parrocchie alle associazioni di volontariato e culturali, bisogna riprendere il filo della legalit\u00e0, della socialit\u00e0 e della solidariet\u00e0. E in questo lavoro l&#8217;amministrazione locale non solo pu\u00f2 ma deve dare l&#8217;esempio, deve diventare, questo, parte del suo impegno e della sua attivit\u00e0.<br \/>\nNon si pu\u00f2 solo denunciare la presenza di delinquenti o presunti tali nelle vicinanze del palazzo comunale o denunciare il mancato intervento delle forze dell&#8217;ordine, come ha fatto il sindaco, senza chiedersi il perch\u00e9 di tali presenze e senza offrire alla citt\u00e0 e agli stessi consiglieri comunali riflessioni sui rapporti che queste presenze hanno costruito o quali legami cercano di costruire.<\/p>\n<p>Va detto con coraggio che questi rapporti iniziano sin dalla formazione delle liste. \u00c8 questo meccanismo che si amplifica nelle campagne elettorali per cercare voti e consenso e che va spezzato. E allora prima di chiedere ad altri, la politica deve avere il coraggio di scegliere e di rinunciare ai facili meccanismi del consenso &#8220;a prescindere&#8221;, ai tortuosi e ricercati ammiccamenti con certi ambienti.<\/p>\n<p>Sono da tempo convinto che bisogna non solo fare un bilancio delle esperienze elettorali degli ultimi anni ma forse assumere anche qualche determinazione di autogoverno tale da impegnare i partiti e i movimenti civici che concorrono alle competizioni elettorali locali.<\/p>\n<p>Per esempio perch\u00e9 non sottoscrivere prima di ogni elezione un patto per impedire di mettere a disposizione le proprie liste a quanti, portatori di voti, cambiano spregiudicatamente e abitualmente lista, schieramento, offrendosi in cambio di promesse e di ruoli?<br \/>\nFenomeno questo che ha fatto di Brindisi una citt\u00e0 campione cos\u00ec come brillantemente evidenziato in una analisi del voto di anni fa da Oronzo Martucci sul Quotidiano quando paragon\u00f2 questi portatori di voti a dei capibranco che si portano dietro i voti dove decide appunto il capo branco. Basta vedere gli eletti nelle maggioranze delle vecchie amministrazioni di Antonino, di Mennitti e di Consales, molti sono sempre gli stessi anche se in diverse maggioranze.<\/p>\n<p>Annovero anche in questa dinamica e consuetudine l&#8217;esperienza del cosiddetto ribaltone pi\u00f9 volte da me chiarita e giustificata.<br \/>\nUn patto alla luce del sole per impedire liste di transfughi, buoni per tutte le stagioni e per qualsiasi schieramento e alleanza. Cos\u00ec si potrebbe cominciare a bonificare e contrastare andazzi pericolosi facendo a meno dei vecchi e nuovi &#8220;capibranco&#8221;, capaci di condizionare anche all&#8217;ultimo momento la vittoria di uno o altro schieramento, di un sindaco o di un altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ridare dignit\u00e0 alla politica, credibilit\u00e0 e serenit\u00e0 alla rappresentanza istituzionale, \u00e8 opportuno avviare un percorso del genere. \u00c8 utile non solo a Brindisi ma ormai forse in ogni comune. E siccome ci sono importanti scadenze elettorali locali si potrebbe proporre un simile patto per le prossime elezioni comunali.<br \/>\nEcco allora che la eventuale assemblea di tutti i consiglieri comunali, proposta dal sindaco di Brindisi, potrebbe essere una formidabile occasione per assumere un impegno del genere e in questa direzione. Un impegno da assumere assieme a quello di sottoscrivere un codice di comportamento dei consiglieri comunali per evitare che si diventi, consapevoli o meno,protagonisti o vittime di fenomeni sbagliati e diseducativi.<br \/>\nDagli errori e dalle esperienze come dal passato, bisogna trarre le dovute lezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Brindisi come in altri comuni \u00e8 arrivato il momento per avviare con coraggio e determinazione una azione di bonifica e di risanamento prima che sia troppo tardi. Ecco perch\u00e9 va coinvolta la citt\u00e0 e tutti si devono sentire coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine mettiamoci nei panni di un semplice cittadino o di un imprenditore che vive al nord o in altre parti dell&#8217;Europa e del mondo, e legge le notizie delle settimane scorse su una citt\u00e0 dove si incendiano le macchine o addirittura ci si ammazza per regolare contenziosi individuali, dove si incendia l&#8217;auto del sindaco o di amministratori locali, e che, a dire del sindaco, il palazzo comunale \u00e8 assediato da delinquenti e pregiudicati.<\/p>\n<p>Quale interesse avranno mai questi cittadini o imprenditori che vivono lontano da Brindisi ad avvicinarsi alla citt\u00e0 e guardare ad essa per un eventuale investimento o visita?<br \/>\nSi fece tanto per sconfiggere l&#8217;immagine di una citt\u00e0 che agli occhi esterni era diventata la Marlboro City!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La citt\u00e0 deve reagire e deve sconfiggere la cultura paramafiosa, quella della vendetta privata, della violenza come strumento di regolazione di rapporti e arma di rivendicazione o di pretese.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la condizione anche per distinguere questa cultura dalla rabbia e dal disagio diffuso che si scarica sulle istituzioni e sui suoi rappresentanti.<\/p>\n<p>E questo avviene perch\u00e9 gli stessi partiti non sono pi\u00f9 intesi e vissuti come corpi intermedi, come soggetti di collegamento e di mediazione, ma sono diventati comitati elettorali che non comunicano pi\u00f9 con la societ\u00e0, con i quartieri, con i luoghi della sofferenza, con la cultura, scambiata, da molti rappresentati istituzionali, con le sagre e le feste.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 soprattutto questa la condizione perch\u00e9 la citt\u00e0 cominci ad organizzare il suo futuro non tanto come stazione appaltante di opere pubbliche o erogatrici di servizi sempre pi\u00f9 limitati e residuali, ma come citt\u00e0 che costruisce il suo futuro sociale, produttivo, civile e culturale, facendo tesoro degli errori e delle esperienze del passato e misurandosi con un mondo che \u00e8 cambiato e che cambia velocemente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><br \/>\n<strong> Presidente Left Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo i fatti dei giorni scorsi accaduti a Brindisi la citt\u00e0 non ha certamente risolto o superato i problemi, le criticit\u00e0 che una criminalit\u00e0 diffusa, una cultura paramafiosa ha scosso e scuote la serenit\u00e0 e la sicurezza dei brindisini, ha messo in discussione il rapporto con le istituzioni e i suoi rappresentanti sottoponendoli a forme inusuali di intimidazioni, d\u00ec violenze e di minacce. La rabbia permane e il fuoco cova sotto la cenere. I problemi non sono stati risolti fornendo una scorta al sindaco della citt\u00e0, n\u00e9 si risolvono con una adunata di consiglieri comunali o aprendo una polemica tra chi deve fare qualcosa in pi\u00f9 rispetto ad un altro, rinfacciandosi responsabilit\u00e0 o andando alla ricerca di giustificazioni in un passato che \u00e8 molto lontano dal presente o che non \u00e8 neanche conosciuto da chi lo richiama. La citt\u00e0 chiede sicurezza, serenit\u00e0 e vorrebbe essere messa in condizione per ricostruire un senso di comunit\u00e0. La citt\u00e0 deve ritrovarsi per intraprendere un cammino comune e condiviso. Vanno ricostruite le condizioni di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":21095,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-27791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27791"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27797,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27791\/revisions\/27797"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}