{"id":28283,"date":"2014-11-25T20:03:15","date_gmt":"2014-11-25T19:03:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=28283"},"modified":"2014-11-25T20:03:15","modified_gmt":"2014-11-25T19:03:15","slug":"edicolanti-di-brindisi-e-provincia-in-stato-di-agitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/edicolanti-di-brindisi-e-provincia-in-stato-di-agitazione\/","title":{"rendered":"Edicolanti di Brindisi e Provincia in stato di agitazione"},"content":{"rendered":"<p>Il Sinagi ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria decidendo anche un pacchetto di 8 giornate di chiusura, la prima delle quali \u00e8 stabilita per luned\u00ec 1\u00b0 dicembre dalle ore 8 del mattino a fine giornata.<br \/>\nLa motivazione di questa sofferta decisione \u00e8 conseguente all\u2019assenza di disponibilit\u00e0 da parte del Governo nel riconfermare la validit\u00e0 delle norme contenute nel decreto legislativo 170\/2001. Una disponibilit\u00e0 invece gi\u00e0 confermata dal precedente Governo Letta che a tal proposito aveva presentato un disegno di legge collegato alla legge di stabilit\u00e0 del 2013.<br \/>\nQuando si parla di liberalizzazione della rete di vendita, senza alcuna regole o limitazioni, mantenendo per\u00f2 l\u2019obbligo della parit\u00e0 di trattamento, si delinea con chiarezza la volont\u00e0 politica di annientare un\u2019intera categoria, di promuovere il fallimento di migliaia di micro aziende e di mandare sul lastrico un numero ancora pi\u00f9 elevato di famiglie, oltre a ridurre la funzione dei giornali quotidiani e periodici da strumento di informazione pluralista, e quindi un \u201cbene comune\u201d, a mero prodotto commerciale.<br \/>\nPer queste ragioni si deve evidenziare all\u2019opinione pubblica che una eventuale liberalizzazione della rete di vendita metter\u00e0 immediatamente in discussione l\u2019attuale obbligo di parit\u00e0 di trattamento per tutte le testate quotidiane e periodiche, e che questo potrebbe limitare il libero accesso dell\u2019informazione pluralistica alla nostra rete di vendita.<br \/>\nAd aggravare questa situazione, c\u2019\u00e8 la totale indisponibilit\u00e0 da parte della Federazione Editori a rinnovare un accordo Nazionale scaduto da ormai 5 anni. A nulla \u00e8 valso avanzare proposte, richiedere ripetutamente incontri, offrire disponibilit\u00e0 per ridisegnare un contratto totalmente diverso e al passo con i tempi. Da parte editoriale il nulla, silenzio assoluto, intanto quasi dodicimila edicole su quarantamila hanno chiuso per sempre, nonostante le innumerevoli denunce che nessuno ha pensato minimamente di raccogliere. Questa \u00e8 la strada che la categoria \u00e8 costretta a percorrere di fronte alla evidente volont\u00e0 del Governo e del mondo editoriale di cancellarla completamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA SI.NA.G.I. &#8211; SINDACATO NAZIONALE GIORNALAI D\u2019ITALIA<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sinagi ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria decidendo anche un pacchetto di 8 giornate di chiusura, la prima delle quali \u00e8 stabilita per luned\u00ec 1\u00b0 dicembre dalle ore 8 del mattino a fine giornata. 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