{"id":29219,"date":"2014-12-06T00:50:26","date_gmt":"2014-12-05T23:50:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=29219"},"modified":"2016-07-04T17:55:14","modified_gmt":"2016-07-04T15:55:14","slug":"elogio-della-bugia-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/elogio-della-bugia-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Elogio della bugia. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p>Quanto male ha fatto il signor Collodi con il suo Pinocchio e lo scoop del naso allungabile. Certamente in buona fede, ma l\u2019ha fatto. Generazioni di bambini, in tutto il mondo, sono stati afflitti dai predicozzi di genitori, nonni e zie sull\u2019obbligo morale di non dire bugie nemmeno per scherzo. E che ne sanno i bambini degli obblighi morali? Una cosa \u00e8 certa: la loro morale \u00e8 pi\u00f9 \u201cmorale\u201d di quella, ipocrita, degli adulti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, grazie al signor Collodi, abbiamo vissuto, nella stagione dell\u2019innocenza, con il terrore di un naso che, da un momento all\u2019altro, sarebbe potuto crescere a dismisura, fino a diventare una imbarazzante proboscide. E quando la bugia scappava \u02d7 e purtroppo scappava! \u02d7 di nascosto lo tastavamo per rassicurarci della sua immutata lunghezza. Non perch\u00e9 il naso lungo ci avrebbe dato fastidio, visto che a carnevale gli stessi genitori, nonni e zie ci facevano mettere quelli posticci. Nossignore! L\u2019anomalo allungamento ci avrebbe fatto apparire bugiardi di fronte alla gente. Una umiliazione che, per quanto bambini, si faceva fatica a mandare gi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma la bugia \u02d7 anche nel periodo dell\u2019adolescenza \u02d7 ci \u00e8 stata mostrata come un peccato dalle cinquanta e pi\u00f9 sfumature di nero\u2026 Purtroppo a quell\u2019et\u00e0 ci era ignoto il pensiero di S. Tommaso d\u2019Aquino sull\u2019argomento. Nel caso della bugia, infatti, Tommaso \u00e8 pi\u00f9 liberale dello stesso Kant. Se il filosofo tedesco sostenne che non si deve mentire nemmeno alla presenza di un malvivente, il santo Dottore della Chiesa ritiene che la bugia \u201cgiocosa\u201d e quella \u201cofficiosa\u201d, quando non ledono gravemente la carit\u00e0, non costituiscono peccato mortale e non v\u2019\u00e8 problema nel proferirle.<\/p>\n<p>Le bugie, dunque, possono essere dette da piccini e da grandi. E se le prime hanno un campo d\u2019applicazione limitato, quelle dei grandi spaziano dai temi amorosi, a quelli caritatevoli, affaristici, diplomatici, delittuosi, politici\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A proposito delle bugie caritatevoli e dei loro (salutari) effetti, ricordo che un amico, ben conoscendo il carattere apprensivo del padre, gli nascose fino alla fine la vera natura del male che l\u2019affliggeva. E per rendere pi\u00f9 sicuro l\u2019inganno giunse perfino a modificare i bugiardini dei farmaci laddove comparivano i termini cancro o tumore. Il padre \u02d7 uno di quelli che si rifiuta di conoscere la verit\u00e0 che lo riguarda \u02d7 se ne and\u00f2 cos\u00ec, serenamente. Ho sempre pensato che, se mi fossi trovato nelle condizioni di quel mio amico, mi sarei comportato allo stesso modo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nutro invece qualche riserva sulle bugie dei politici! A mio avviso, anche quando la lotta si fa dura, per rispetto del mandato che hanno ricevuto, dovrebbero astenersi dal pronunziarle. Andreotti, alla domanda se si potesse fare politica senza dire bugie, replicava con un pessimismo quasi cosmico: \u00ab<em>Forse non si pu\u00f2 neppure vivere senza dirle<\/em>\u00bb\u2026<\/p>\n<p>Anche in questa circostanza l\u2019onorevole non perse l\u2019occasione di mostrare il suo \u201chumour sottile e perfido come bucature di spillo\u201d (come si espresse Oriana Fallaci nella famosa intervista del 1974). Diversamente da quanto voleva darla a intendere Pietro Aretino. Il pluricensurato scrittore, infatti, diceva: \u00ab<em>Io parlo in lingua de la verit\u00e0\u2026 La bugia, pane quotidiano dei gran maestri, non \u00e8 cibo della mia bocca<\/em>\u00bb. E per dare pi\u00f9 forza al suo pensiero aveva assunto come motto l\u2019aforisma di Terenzio: \u00ab<em>Obsequium amicos, veritas odium parit<\/em>\u00bb (\u201cL\u2019adulazione procaccia amici, la verit\u00e0 attira l\u2019odio\u201d). E concludeva affermando di aver \u00ab<em>ricomperato il vero col proprio sangue<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene la mia difesa a spada tratta della bugia si pu\u00f2 avvalere, oggi, di un validissimo supporto scientifico. \u00c8 Francesca Gino, docente di Decision Making alla Harvard Business School, a definire gli ingegnosi e abili ingannatori dei geni del male: <em>evil genius<\/em>. Partendo da questo assunto, insieme a Scott Wiltermuth della University of Southern California Los Angeles, ha cominciato a indagare il rapporto tra creativit\u00e0 e disonest\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo i due ricercatori il comportamento disonesto e quello creativo hanno qualcosa in comune: presuppongono entrambi la rottura delle regole. Ecco perch\u00e9 siamo tutti individui \u201cmoralmente flessibili\u201d, nel senso che abbiamo un codice morale simile a quello di un computer difettoso, pieno di <em>bug<\/em>, di buchi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche chi riconosce grande valore alla moralit\u00e0 pu\u00f2 assumere comportamenti immorali e auto convincersi che non lo siano. La creativit\u00e0, o l\u2019abilit\u00e0 di inventare storie, potrebbe fornire alle persone i mezzi necessari per giustificare certi comportamenti ancora prima di commetterli. In altre parole: prima di ingannare gli altri, siamo bravi a farlo con noi stessi.<\/p>\n<p>Un\u2019idea condivisa anche da Ian Leslie, commentatore politico e autore di <em>Bugiardi nati. Perch\u00e9 non possiamo vivere senza mentire <\/em>(Bollati Boringhieri). \u00abSiamo cantastorie di natura \u02d7 afferma Leslie \u02d7 e spingiamo la nostra capacit\u00e0 narrativa al di l\u00e0 dei confini dell\u2019esperienza, forzando il guinzaglio che c\u2019incatena alla realt\u00e0. \u00c8 meraviglioso: deriva da qui la nostra capacit\u00e0 di concepire futuri alternativi e mondi diversi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentire, quindi, \u00e8 una sorta di necessit\u00e0 evolutiva: lo facciamo in molti (il 60 per cento delle persone, secondo un\u2019indagine del 2002 dell\u2019Universit\u00e0 del Massachusetts, dice almeno una bugia durante una conversazione di dieci minuti).<\/p>\n<p>Insomma non sbagliava Caterina Caselli quando cantava \u201cNessuno mi pu\u00f2 giudicare\u201d ed affermava che \u201cla verit\u00e0 mi fa male, lo so\u2026\u201d. E aveva ragione anche Marlon Brando in <em>Lying for a Living<\/em>, una serie di video a cui l\u2019attore stava lavorando prima della morte. Spiegava infatti il valore della bugia e vantava, di fronte a un pubblico di apprendisti, tra cui Leonardo Di Caprio e Sean Penn, grandi doti di mentitore: \u00abSe puoi mentire, puoi recitare\u00bb, diceva Brando.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente non siamo biologicamente predestinati alla frode. Possiamo scegliere come usare la creativit\u00e0, slegandola dalla disonest\u00e0. E per farlo abbiamo lo strumento dell\u2019educazione. I genitori possono approfittare di ogni occasione per insegnare ai propri figli a essere persone buone, cos\u00ec l\u2019etica potr\u00e0 diventare parte del loro Dna. Si potr\u00e0 usare la creativit\u00e0 per trovare soluzioni innovative senza varcare i limiti dell\u2019etica. Cio\u00e8 senza diventare \u201cgeni del male\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In conclusione vale la pena seguire il consiglio di Ian Leslie: \u00ab<em>Quando vostro figlio a tre anni dice una bugia fategli un applauso. Sta sviluppando la propria creativit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Che poi \u00e8 anche il mio personale convincimento, in totale disaccordo con gli stucchevoli rimbrotti indirizzati dalla fata dai capelli turchini a quel creativo di Pinocchio!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GUIDO GIAMPIETRO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto male ha fatto il signor Collodi con il suo Pinocchio e lo scoop del naso allungabile. Certamente in buona fede, ma l\u2019ha fatto. Generazioni di bambini, in tutto il mondo, sono stati afflitti dai predicozzi di genitori, nonni e zie sull\u2019obbligo morale di non dire bugie nemmeno per scherzo. E che ne sanno i bambini degli obblighi morali? 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