{"id":30590,"date":"2014-12-20T12:49:08","date_gmt":"2014-12-20T11:49:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=30590"},"modified":"2014-12-20T17:52:02","modified_gmt":"2014-12-20T16:52:02","slug":"de-biasi-la-puglia-prima-di-tutto-primo-obiettivo-rilanciare-il-porto-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/de-biasi-la-puglia-prima-di-tutto-primo-obiettivo-rilanciare-il-porto-di-brindisi\/","title":{"rendered":"De Biasi (La Puglia prima di tutto): \u201cPrimo obiettivo: rilanciare il porto di Brindisi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019obiettivo, che non va mai perso di vista, \u00e8 il rilancio definitivo del porto di Brindisi, sul quale non si pu\u00f2 continuare da un lato a piangersi addosso e dall\u2019altro negare qualsiasi prospettiva di apertura\u201d: il presidente del gruppo consiliare \u201cLa Puglia prima di tutto\u201d alla Regione, Francesco De Biasi, interviene nel dibattito che si \u00e8 aperto nelle ultime ore sul futuro dello scalo marittimo brindisino.<\/p>\n<p>\u201cNon basta dire se si \u00e8 favorevoli o contrari alla scelta di concedere alla Grimaldi la concessione delle aree portuali \u2013 spiega \u2013 ma bisogna anche entrare nel merito senza inutili pregiudiziali che finirebbero inevitabilmente con l\u2019inquinare il dibattito. E\u2019 chiaro che siamo di fronte ad una compagnia prestigiosa che sulla carta potrebbe fare molto per rilanciare il porto di Brindisi, ormai da troppi anni relegato al ruolo di misero comprimario sul palcoscenico dell\u2019Adriatico. Ma allo stesso tempo bisogna ragionare sulle scelte e sulle contropartite. Il territorio, insomma, ne deve beneficiare a 360\u00b0, altrimenti non servir\u00e0 a nulla\u201d.<\/p>\n<p>Secondo De Biasi, il primo punto riguarda il regime di monopolio, che andrebbe in spregio delle normative comunitarie che richiamano la libera concorrenza: \u201cUna concessione ventennale solo ad un soggetto potrebbe tra l\u2019altro essere un errore \u2013 dice \u2013 nel momento in cui non sono certi e chiari gli investimenti e gli eventuali incrementi di traffico. Sarebbe invece opportuno tenere libera una parte del porto per aprire ad altri soggetti che potrebbero essere interessati una volta che il rilancio sia partito\u201d.<\/p>\n<p>Importante anche il profilo occupazionale: \u201cCon chiunque voglia scendere in campo nel porto di Brindisi \u2013 afferma De Biasi \u2013 bisogna concordare il futuro dei lavoratori che gravitano nell\u2019area dello scalo, cos\u00ec come deve essere chiaro che la manodopera locale non solo non deve essere tagliata fuori, ma deve diventare il naturale \u2018serbatoio\u2019 per nuove eventuali assunzioni. Ma di tutto questo si pu\u00f2 e si deve parlare, sentito il parere di tutte le parti in causa. Anche perch\u00e9 Brindisi deve mostrare di avere un minimo di potere contrattuale; tanto peggio di come vanno le cose, davvero \u00e8 difficile immaginarle\u2026\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019obiettivo, che non va mai perso di vista, \u00e8 il rilancio definitivo del porto di Brindisi, sul quale non si pu\u00f2 continuare da un lato a piangersi addosso e dall\u2019altro negare qualsiasi prospettiva di apertura\u201d: il presidente del gruppo consiliare \u201cLa Puglia prima di tutto\u201d alla Regione, Francesco De Biasi, interviene nel dibattito che si \u00e8 aperto nelle ultime ore sul futuro dello scalo marittimo brindisino. \u201cNon basta dire se si \u00e8 favorevoli o contrari alla scelta di concedere alla Grimaldi la concessione delle aree portuali \u2013 spiega \u2013 ma bisogna anche entrare nel merito senza inutili pregiudiziali che finirebbero inevitabilmente con l\u2019inquinare il dibattito. 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