{"id":30931,"date":"2014-12-27T00:32:20","date_gmt":"2014-12-26T23:32:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=30931"},"modified":"2016-07-04T17:54:30","modified_gmt":"2016-07-04T15:54:30","slug":"tempo-di-calendari-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tempo-di-calendari-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Tempo di calendari. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/calendariodelbarbiere_00032.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-30934\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/calendariodelbarbiere_00032-212x300.jpg\" alt=\"calendariodelbarbiere_0003[2]\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/calendariodelbarbiere_00032-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/calendariodelbarbiere_00032.jpg 426w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Fu in una bottega di barbiere che, tanti anni fa, scoprii l\u2019esistenza del calendario, anzi, dell\u2019almanacco. E, per il modo in cui ne feci la conoscenza, lo associai a un oggetto da <em>pruderie<\/em>, se non proprio peccaminoso. A quell\u2019et\u00e0 non potevo sapere che, allo scopo di eliminare i ritardi che stava accumulando il calendario giuliano, nell\u2019A.D.1582, Gregorio XIII l\u2019aveva sostituito con quello poi giunto fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Per logica, se al calendario ci aveva messo le mani addirittura un Papa non poteva essere peccaminoso. Eppure\u2026<\/p>\n<p>Eppure non riuscivo a spiegarmi perch\u00e9 il \u201cmaestro\u201d barbiere, con una maldestra manovra che non sortiva per nulla l\u2019effetto di distrarre la mia attenzione (anzi!), faceva scivolare nelle tasche di mio padre un calendarietto che, anche dopo la scomparsa, lasciava nell\u2019aria una fragranza di mughetti appena colti. E quel profumo, sommandosi agli effluvi del dopo barba a buon mercato e della cipria spolverata sulle altissime sfumature dei colli, rendeva l\u2019aria del locale simile a quella che doveva respirarsi nelle case di piacere all\u2019epoca in piena attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019attesa di \u201cstudiare\u201d le sagome delle modelle e attrici (tutte in castigatissimi costumi da bagno ad un solo pezzo) durava per\u00f2 poche ore. Il giorno dopo, a scuola, gli almanacchi venivano tranquillamente barattati al mercatino delle figurine dei calciatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/calendari-2013-mensili1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-30936\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/calendari-2013-mensili1-300x220.jpg\" alt=\"calendari-2013-mensili[1]\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/calendari-2013-mensili1-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/calendari-2013-mensili1.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Da quel tempo tanta acqua \u00e8 passata sotto i ponti, fino a modificare la funzione stessa dei calendari. Che un tempo \u02d7 si chiamassero lunari o almanacchi \u02d7 servivano a segnare le date importanti nello scorrere del tempo.<\/p>\n<p>Grazie a loro si seguiva, passo passo, il succedersi dei solstizi e degli equinozi e, dunque, l\u2019avvicendarsi delle stagioni. Si annotavano i giorni in rosso delle festivit\u00e0 e quelli in cui ricorrevano gli onomastici di parenti e amici. Si fissavano gli appuntamenti, le scadenze (liete e meno liete), i numeri sognati e da giocare subito al lotto. E le madri, con una simbologia da cabala, vi segnavano i giorni critici delle figlie.<\/p>\n<p>In altre parole i calendari indicavano esclusivamente lo scorrere del tempo quando questo aveva ancora un valore. Lo stesso girare il foglio del mese appena trascorso equivaleva a un mini bilancio di quello che si era fatto, un consuntivo di come si era impiegato il tempo. La constatazione d\u2019averlo sprecato portava, nell\u2019immediato, un senso di colpa e, di riflesso, il proposito di comportarsi meglio nel futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa preziosit\u00e0 del tempo si coglie in modo evidente nel pensiero del Petrarca espresso nelle \u201c<em>Epistole<\/em>\u201d: \u00ab<em>Se posso dirlo senza iattanza, il tempo non fu mai da me cos\u00ec poco pregiato, come da certi miei coetanei; ma tuttavia non mai tanto, quanto doveva. Vorrei poter dire di non aver perduto nessun giorno: ne ho perduti molti, invece, e purtroppo anni interi! Ma non temo di dire questo, che, per quanto mi ricordi, non ho perduto un giorno senza averne coscienza. Il tempo non mi \u00e8 sfuggito, ma mi \u00e8 stato strappato; sicch\u00e9, anche in mezzo ai lacci delle occupazioni o all\u2019ardore dei piaceri io dicea: \u201cAhim\u00e8! Mi \u00e8 stato sottratto questo giorno, che non torner\u00e0 pi\u00f9!\u201d<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/agenda-banca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-30938 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/agenda-banca-300x253.jpg\" alt=\"agenda banca\" width=\"300\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/agenda-banca-300x253.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/agenda-banca.jpg 886w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Negli anni Sessanta e Settanta (quelli di un boom economico che, di fatto, teneva gi\u00e0 a battesimo la corruzione dei giorni nostri) i calendari \u02d7 sotto forma di agende pi\u00f9 o meno di pregio \u02d7 ci venivano elargiti in gran copia dalle Banche e dalle Assicurazioni. Quell\u2019abbondanza segn\u00f2 anche l\u2019inizio della pratica del riciclo dei regali di fine anno. In compenso sulle agende che tornavano indietro da parte degli smemorati cui erano state regalate, trovarono posto i disegni naif dei bambini e, sempre loro, i barbieri raccoglievano la schiuma da barba che i rasoi falciavano dai visi dei clienti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli anni Novanta, invece, il calendario diventa un oggetto di marketing. Vi sono quelli dei calciatori, dei Carabinieri, della Marina, dell\u2019Aeronautica&#8230; Oltre a quelli pagati da una marca di caff\u00e8 o di mobili o quelli autoprodotti a scopo benefico al fine di sovvenzionare le Associazioni ONLUS e le ONG.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fanno la loro peccaminosa comparsa anche quelli di Play boy, spacciati come un omaggio alla bellezza che non conosce differenze razziali e latitudini geografiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/frate-indovino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-30939\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/frate-indovino-300x168.jpg\" alt=\"frate-indovino\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/frate-indovino-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/frate-indovino.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si affacciano poi alla ribalta i calendari \u201ctuttologi\u201d, il cui indiscusso e insuperato capostipite rimane a tutt\u2019oggi \u201cFrate Indovino\u201d. Dodici-fogli-dodici in cui si parla di tutto e di pi\u00f9: come togliere le macchie da un vestito, dedicarsi ai lavori dell\u2019orticello, osservare le regole del piccolo galateo,\u00a0 scoprire i segreti della salute, apprendere i rudimenti d\u2019astronomia, rammentare i fatti pi\u00f9 salienti della storia\u2026<\/p>\n<p>Infine il calendario diventa un vero e proprio oggetto di cult, un\u2019opera d\u2019arte riproducibile illimitatamente, una pura e perfetta pop-art. Alla cui creazione cooperano grandi fotografi o, involontariamente, artisti particolarmente amati come Van Gogh e gli Impressionisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/appli-iphone21.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-30940 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/appli-iphone21.png\" alt=\"appli-iphone2[1]\" width=\"265\" height=\"251\" \/><\/a>Il risultato di questa trasformazione, per\u00f2, rimpicciolisce sempre di pi\u00f9 lo spazio dedicato ai mesi e ai giorni a tutto vantaggio di un rappresentazione grafica via via pi\u00f9 invadente. Inoltre la globalizzazione, oltre ai nomi dei Santi, cancella anche le feste religiose cosicch\u00e9 le nonne non sono pi\u00f9 in grado di accertarsi se una certa domenica \u00e8 la seconda dell\u2019Avvento o la terza di Quaresima\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma oggigiorno il calendario non ci d\u00e0 pi\u00f9 quello per il quale era stato creato: la misura del tempo. Al massimo pu\u00f2 offrirci la misura di un solo mese, quello presente. N\u00e9 ci consente di fissare gli appuntamenti. A questo oramai soccorrono gli smartphone che, per\u00f2, presentano l\u2019inconveniente di lasciarci in braghe di tela nel momento in cui lo smarriamo o ci viene scippato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pensiero corre al passato, a quando mestru Pietru (cos\u00ec si chiamava il barbiere della mia fanciullezza) maneggiava, con la stessa cautela che un agente 007 riserva ai documenti top secret, quegli almanacchi profumati destinati ai \u201cgrandi\u201d.<\/p>\n<p>L\u00ec s\u00ec che c\u2019era tutto il tempo \u02d7 mentre l\u2019occhio si soffermava sulla silhouette di una Esther Williams in costume da bagno \u02d7 per meditare sulle parole di S. Agostino: \u00ab<em>Cos\u2019\u00e8 il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so. Se desidero spiegarlo a qualcuno che lo chiede a me, non lo so<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Anche a questo\u00a0 servivano i calendari d\u2019un tempo che ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. A meditare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fu in una bottega di barbiere che, tanti anni fa, scoprii l\u2019esistenza del calendario, anzi, dell\u2019almanacco. E, per il modo in cui ne feci la conoscenza, lo associai a un oggetto da pruderie, se non proprio peccaminoso. A quell\u2019et\u00e0 non potevo sapere che, allo scopo di eliminare i ritardi che stava accumulando il calendario giuliano, nell\u2019A.D.1582, Gregorio XIII l\u2019aveva sostituito con quello poi giunto fino ai nostri giorni. Per logica, se al calendario ci aveva messo le mani addirittura un Papa non poteva essere peccaminoso. Eppure\u2026 Eppure non riuscivo a spiegarmi perch\u00e9 il \u201cmaestro\u201d barbiere, con una maldestra manovra che non sortiva per nulla l\u2019effetto di distrarre la mia attenzione (anzi!), faceva scivolare nelle tasche di mio padre un calendarietto che, anche dopo la scomparsa, lasciava nell\u2019aria una fragranza di mughetti appena colti. E quel profumo, sommandosi agli effluvi del dopo barba a buon mercato e della cipria spolverata sulle altissime sfumature dei colli, rendeva l\u2019aria del locale simile a quella che doveva respirarsi nelle case di piacere all\u2019epoca in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30932,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129,9],"tags":[],"class_list":["post-30931","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30931"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30941,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30931\/revisions\/30941"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}