{"id":31995,"date":"2015-01-12T10:28:10","date_gmt":"2015-01-12T09:28:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=31995"},"modified":"2015-01-12T10:28:10","modified_gmt":"2015-01-12T09:28:10","slug":"nuovo-6x3-dei-nac-edipower-unico-piano-industriale-dismettere-e-bonificare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nuovo-6x3-dei-nac-edipower-unico-piano-industriale-dismettere-e-bonificare\/","title":{"rendered":"Nuovo 6&#215;3 dei Nac: Edipower, unico piano industriale dismettere e bonificare"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 stato sottoscritto nel 1989 in un accordo firmato tra Ministero dell\u2019 Industria ed enti locali; \u00e8 stato scritto nelle convenzioni del 1996 e del 2002; noi lo abbiamo scritto e detto in tutte le salse e non ci stancheremo mai di ripeterlo: Edipower deve chiudere, l\u2019unico piano industriale accettabile e sostenibile per quel vecchio catorcio \u00e8 la sua dismissione e la bonifica dell\u2019area. Non ci possono essere altre proposte, \u00e8 inaccettabile pensare di continuare a bruciare tonnellate di carbone in combinazione con tonnellate di rifiuti a poche centinaia di metri dal centro cittadino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 pi\u00f9 prescindere da una visione globale del futuro del territorio brindisino: il rifiuto netto e incondizionato della proposta industriale targata A2A di matrice chiaramente colonialista deve essere il primo passo di una vera svolta verso un nuovo modello di sviluppo. Non abbiamo bisogno di &#8220;investimenti&#8221; ancora una volta calati dall&#8217;alto, privi di connessione col territorio; anzi la vera palla al piede di Brindisi \u00e8 proprio quell&#8217;industria pesante ad alto impatto ambientale e sanitario e bassissimo tasso occupazionale, che ha fatto scempio del territorio castrando qualsiasi altra ipotesi di sviluppo sin dagli anni &#8217;60.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; sotto gli occhi di tutti il disastro di Micorosa, considerato dallo Stato come irreparabile tanto da deciderne il tombamento anzich\u00e8 una vera azione di bonifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; sotto gli occhi di tutti il danno sanitario. E&#8217; sotto gli occhi di tutti l&#8217;emigrazione crescente soprattutto di giovani che abbandonano questa terra che continuer\u00e0 a non offrire loro nulla finch\u00e8 politici e amministratori, insipienti e incapaci, insisteranno con i loro progetti di svendita del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna smettere di pensare che il lavoro si crea soltanto costruendo grandi mostri, come diceva uno striscione in una delle ultime manifestazioni a Taranto, ci vuole una \u201criconversione mentale\u201d, dobbiamo riprenderci gli spazi, la terra, il nostro mare , iniziando da adesso o non lo faremo mai pi\u00f9, piegati , come lo siamo stati fino ad ora, da un vile e crudele ricatto occupazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA NO AL CARBONE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stato sottoscritto nel 1989 in un accordo firmato tra Ministero dell\u2019 Industria ed enti locali; \u00e8 stato scritto nelle convenzioni del 1996 e del 2002; noi lo abbiamo scritto e detto in tutte le salse e non ci stancheremo mai di ripeterlo: Edipower deve chiudere, l\u2019unico piano industriale accettabile e sostenibile per quel vecchio catorcio \u00e8 la sua dismissione e la bonifica dell\u2019area. Non ci possono essere altre proposte, \u00e8 inaccettabile pensare di continuare a bruciare tonnellate di carbone in combinazione con tonnellate di rifiuti a poche centinaia di metri dal centro cittadino. &nbsp; Non si pu\u00f2 pi\u00f9 prescindere da una visione globale del futuro del territorio brindisino: il rifiuto netto e incondizionato della proposta industriale targata A2A di matrice chiaramente colonialista deve essere il primo passo di una vera svolta verso un nuovo modello di sviluppo. 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