{"id":32356,"date":"2015-01-16T23:07:39","date_gmt":"2015-01-16T22:07:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=32356"},"modified":"2016-07-04T17:55:02","modified_gmt":"2016-07-04T15:55:02","slug":"colpevolizzazione-o-responsabilizzazione-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/colpevolizzazione-o-responsabilizzazione-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Colpevolizzazione o responsabilizzazione? Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/gretavanessa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-32357 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/gretavanessa-300x261.jpg\" alt=\"gretavanessa\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/gretavanessa-300x261.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/gretavanessa.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 A proposito del rischio Norberto Bobbio cos\u00ec scriveva (in <em>Autobiografia<\/em>, 1999): \u00ab<em>Bisogna avere molta pazienza, non lasciarsi mai illudere dalle apparenze, fare, come si dice, un passo alla volta, e di fronte ai bivi, quando non si \u00e8 in grado di calcolare la ragione della scelta, ma si \u00e8 costretti a rischiare, essere sempre pronti a tornare indietro<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Una definizione di rischio, questa, che lascia aperta la porta a un ripensamento suffragato dalla logica e, soprattutto, all\u2019intendimento di non coinvolgere nell\u2019azione pericolosa altri soggetti pi\u00f9 o meno vicini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo, in tema di azioni terroristiche e di rapimenti, la massima di Bobbio lascia il tempo che trova perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 il singolo a dover prendere la decisione che lo tiri fuori \u00a0dall\u2019impiccio. Ad essere coinvolti, infatti, sono pi\u00f9 soggetti. E nei casi pi\u00f9 eclatanti \u00e8 addirittura lo Stato ad essere chiamato in causa. Questo fatto, quando si verifica, innesta sempre la polemica se l\u2019\u201cintrusione\u201d (secondo alcuni) o la necessit\u00e0 dell\u2019intervento (secondo altri) rientri nei compiti istituzionali di uno Stato di diritto e liberale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo mio dire prende le mosse dall\u2019ultimo (per il momento) caso di sequestro di connazionali (nella fattispecie le cooperanti Greta e Vanessa) ad opera di fazioni legate alle frange qaediste o di cellule operanti in seno all\u2019Isis, il gruppo fondamentalista islamico che si pone l\u2019obiettivo di creare nel Medio Oriente un \u201cnuovo califfato\u201d retto dalla Sharia e che ha proclamato, nel giugno 2014, uno Stato non riconosciuto in Iraq e in Siria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia mi asterr\u00f2 dal trattare delle ragioni (la consegna di medicinali alle popolazioni della Siria da parte delle due ragazze; ma non spetta alla Croce Rossa internazionale questo compito?), delle modalit\u00e0 anomale della richiesta di riscatto, e dell\u2019esorbitante somma che sarebbe stata pagata (dodici milioni di dollari\u2026) nella circostanza.<\/p>\n<p>Mi limiter\u00f2 perci\u00f2 ad esporre i pro e i contro circa l\u2019intervento dello Stato a favore di concittadini (spesso giovani o molto giovani) non sempre inquadrati in organizzazioni di volontariato autorizzate ad operare in zone altamente a rischio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Recentemente ha fatto scalpore una frase, sufficientemente crudele, postata su YouTube, con la quale si \u00e8 affermato che le sopraddette giovani cooperanti \u201c<em>se la sono andata a cercare<\/em>\u201d. Conseguentemente lo Stato non avrebbe alcun obbligo di pagare il riscatto e di rischiare \u02d7 come \u00e8 successo nella liberazione, nel 2005, della giornalista Giuliana Sgrena \u02d7 anche la vita dei propri funzionari (in quel caso, il dirigente dei Servizi di Sicurezza Nicola Calipari).<\/p>\n<p>Dal momento che sono molti gli italiani che invece di condannare i terroristi assassini se la prendono con le vittime, \u00e8 bene fare chiarezza su una cosa. In inglese questo atteggiamento ha un nome: \u201cvictim blaming\u201d (colpevolizzazione della vittima).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tumblr_m6go8jkw3q1rrdwc8o1_4001.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-32359\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tumblr_m6go8jkw3q1rrdwc8o1_4001.png\" alt=\"victim blending\" width=\"284\" height=\"207\" \/><\/a>\u00a0 Il concetto \u00e8 stato coniato da William Ryan con la pubblicazione, nel 1976, del suo libro intitolato \u201cBlaming the victim\u201d. La pubblicazione \u00e8 una critica ad un saggio di Daniel Patrick Moynihan, del 1965, in cui l\u2019autore descriveva le sue teorie sulla formazione dei ghetti e la povert\u00e0 che vi regna.<\/p>\n<p>Ryan muove una critica a queste teorie perch\u00e9 le considera tentativi di attribuire la responsabilit\u00e0 della povert\u00e0 al comportamento e ai modelli culturali degli stessi poveri (proprio cos\u00ec!). Il concetto di colpevolizzazione appare spesso anche di fronte ai casi di stupro e rapimento ed \u00e8 collegato ai modelli imposti dalla societ\u00e0. \u201c<em>Se la sono cercata<\/em>\u201d, \u00e8 il refrain che, come la calunnia rossiniana, monta a poco a poco fino a diventare, da venticello, un vento gagliardo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nel caso di pagamenti di riscatti, la voce non \u00e8 molto dissimile: \u201c<em>le vittime non vanno aiutate, perch\u00e9 se la sono andata a cercare<\/em>\u201d. Espressioni dure che fanno pensare a una societ\u00e0 (quella italiana, e specialmente quella di provincia) in cui convive un\u2019anima da trogloditi in un corpo plasmato di falso perbenismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente bisogna fare dei distinguo. Una cosa \u00e8 praticare il volontariato (laico, in questo caso) inquadrati in organizzazioni riconosciute dallo Stato ed operanti, per quanto possibile, in regime di sicurezza e senza perdere mai di vista gli usi e i costumi della gente tra la quale si va a vivere.<\/p>\n<p>Un\u2019altra \u00e8 il volontariato \u201cfai da te\u201d, un po\u2019 da sprovveduti. Quello che si affida quasi esclusivamente all\u2019entusiasmo giovanile, alla voglia di dare una mano a chi, le proprie, non ha nemmeno la forza di protenderle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1094114863_tiziano-PACE11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-32360 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1094114863_tiziano-PACE11-277x300.jpg\" alt=\"tiziano terzani\" width=\"277\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1094114863_tiziano-PACE11-277x300.jpg 277w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1094114863_tiziano-PACE11.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a>\u00a0 Teniamo sempre presente che si va dove la minaccia jihadista \u00e8 molto alta e il terrorismo feroce e nichilista. Un mondo (lo diceva Tiziano Terzani in un reportage dal Pakistan del 2001) \u00ab<em>la cui distanza dal nostro non \u00e8 misurabile in chilometri, ma in secoli: un mondo che dobbiamo capire a fondo se vogliamo evitare la catastrofe che ci sta davanti<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Allora, dal momento che la realt\u00e0 non \u00e8 cambiata, quali possono essere le azioni atte a conciliare le aspirazioni umanitarie dei giovani con il pericolo che li attende dietro l\u2019angolo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima responsabilit\u00e0, come \u00e8 naturale che sia, ricade sulla famiglia. Non ha senso che i genitori si disperino quando \u00e8 gi\u00e0 in scena la tragedia. E pretendano poi l\u2019aiuto dello Stato e il conseguente pagamento del riscatto. I genitori devono essere al corrente di quello che passa per la testa dei loro figlioli, sia che si tratti della partecipazione a una missione umanitaria, sia \u02d7 a maggior ragione \u02d7 che in ballo ci sia addirittura la volont\u00e0 d\u2019arruolarsi nelle fila dell\u2019Isis o di analoghe organizzazioni.<\/p>\n<p>Dopo la famiglia \u00e8 la scuola che deve assumersi la responsabilit\u00e0 di educare le menti dei ragazzi. Se non si educano i cittadini alla libert\u00e0, alla libera facolt\u00e0 di pensiero, alla tolleranza, come si pu\u00f2 pretendere poi che le azioni criminali che hanno interessato Charlie Hebdo non si ripetano?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/custos1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-32361\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/custos1-246x300.jpg\" alt=\"pierbattista pizzabilla\" width=\"246\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/custos1-246x300.jpg 246w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/custos1.jpg 559w\" sizes=\"auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/><\/a>\u00a0 Questo concetto \u00e8 stato chiaramente esposto dal custode di Terra Santa \u02d7 il teologo e biblista francescano Padre Pierbattista Pizzaballa \u02d7 in una intervista rilasciata dopo i recenti eventi di Parigi: \u00ab<em>Non so spiegarmi come il fanatismo possa attrarre. Molti parlano di giovani disperati che vengono dalle periferie dove non c\u2019\u00e8 nulla. Ma poi vedi che accorrono anche persone istruite e ti chiedi se non vi sia un problema di formazione, l\u2019incapacit\u00e0 di abituare fin dalla scuola i giovani a pensare, confrontarsi, problematizzare. L\u2019Europa e soprattutto il Medio Oriente devono affrontare il tema dell\u2019educazione<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma un centro educativo come la scuola dovrebbe essere il primo a indignarsi di fronte ad atti del genere. Forse bisognerebbe prendere in considerazione anche l\u2019idea di prevedere nel programma delle lezioni un\u2019ora di storia delle religioni (di tutte le religioni!) come materia obbligatoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, ma solo in terza battuta, spetta allo Stato intervenire, mettendo regole pi\u00f9 rigide per coloro che, da civili poco esperti e a volte molto sprovveduti (checch\u00e9 ne pensi il ministro degli Esteri Gentiloni!), decidono di recarsi in zone dove sono in atto conflitti cos\u00ec feroci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niente colpevolizzazione delle vittime, dunque. Ma una responsabilizzazione a tutti i livelli, s\u00ec.<br \/>\nUna responsabilizzazione che ci faccia gridare: \u201cWe are all punished!\u201d (Siamo puniti tutti!).<br \/>\nCome diceva Escalo, principe di Verona, chiudendo la tragica storia di Romeo e Giulietta e chiamando i suoi sudditi ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 A proposito del rischio Norberto Bobbio cos\u00ec scriveva (in Autobiografia, 1999): \u00abBisogna avere molta pazienza, non lasciarsi mai illudere dalle apparenze, fare, come si dice, un passo alla volta, e di fronte ai bivi, quando non si \u00e8 in grado di calcolare la ragione della scelta, ma si \u00e8 costretti a rischiare, essere sempre pronti a tornare indietro\u00bb. Una definizione di rischio, questa, che lascia aperta la porta a un ripensamento suffragato dalla logica e, soprattutto, all\u2019intendimento di non coinvolgere nell\u2019azione pericolosa altri soggetti pi\u00f9 o meno vicini. &nbsp; Purtroppo, in tema di azioni terroristiche e di rapimenti, la massima di Bobbio lascia il tempo che trova perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 il singolo a dover prendere la decisione che lo tiri fuori \u00a0dall\u2019impiccio. Ad essere coinvolti, infatti, sono pi\u00f9 soggetti. E nei casi pi\u00f9 eclatanti \u00e8 addirittura lo Stato ad essere chiamato in causa. Questo fatto, quando si verifica, innesta sempre la polemica se l\u2019\u201cintrusione\u201d (secondo alcuni) o la necessit\u00e0 dell\u2019intervento (secondo altri) rientri nei compiti istituzionali di uno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":32358,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129,9],"tags":[],"class_list":["post-32356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32356"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32362,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32356\/revisions\/32362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}