{"id":32514,"date":"2015-01-19T16:14:01","date_gmt":"2015-01-19T15:14:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=32514"},"modified":"2015-02-08T12:55:55","modified_gmt":"2015-02-08T11:55:55","slug":"notte-del-liceo-classico-perche-non-cera-un-tedesco-di-a-serni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/notte-del-liceo-classico-perche-non-cera-un-tedesco-di-a-serni\/","title":{"rendered":"Notte del Liceo Classico: perch\u00e9 non c&#8217;era un tedesco? Di A.Serni"},"content":{"rendered":"<p>Lettera alla signora preside reggente del Liceo Classico &#8220;B.Marzolla&#8221; di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gentilissima Dottoressa,<br \/>\nLe scrivo in qualit\u00e0 di genitore di un Suo alunno ed a proposito della cosiddetta \u201cNotte nazionale del liceo classico\u201d che ha avuto luogo anche nella Sua scuola lo scorso venerd\u00ec 16 gennaio.<br \/>\nA quella manifestazione io ci sono stato; vi ho aderito, lo confesso, perch\u00e8 quasi costretto da mio figlio.<br \/>\nNon sarei voluto venire.<br \/>\nPerch\u00e9 partecipare alla solita festicciola autocelebrativa ?<br \/>\nPerch\u00e9 passare ore e ore per una passerella di presunti alunni \u201cmigliori\u201d e di ospiti estemporanei?<br \/>\nPerch\u00e9 mescolarsi alla ressa di genitori annoiati e di rappresentanti istituzionali frettolosi?<br \/>\nPerch\u00e9 andare ad ascoltare gli sgangherati discorsi di professori in vena di riscatto?<br \/>\nPerch\u00e9, in sintesi, fregarsi un venerd\u00ec sera in questo barbaro modo?<br \/>\nMeglio una serata all\u2019Ipercoop no? O magari al cinema!<br \/>\nSenza dubbio!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma i figli, sa va sans dire, so\u2019 piezz\u2019e core, ed assecondarli rappresenta spesso, per noi genitori dai poderosi sensi di colpa, l\u2019estremo tentativo di riannodare le sfilacciate fila di rapporti sempre pi\u00f9 tesi e di mondi sempre pi\u00f9 distanti &#8230; ma non divaghiamo.<\/p>\n<p>Fatto st\u00e0, come le ho detto, che io a quella manifestazione ci sono venuto &#8230; e per questo io, mio figlio, devo ringraziarlo.<br \/>\nNon mi dilungher\u00f2 in complimenti: la giornata \u00e8 stata organizzata con estrema cura ed indubbio gusto, con lampante competenza e giusto equilibrio, con grande seriet\u00e0 bilanciata da piacevole leggerezza.<br \/>\nIn una parola: con altissima professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una serata ed una \u201cfesta\u201d che, se ripetuta, certamente non mi perderei.<br \/>\nQuindi: complimenti, complimenti vivissimi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, gentile signora Preside, mi trovo costretto, per amore di verit\u00e0, a comunicarLe che io, al Suo posto, avrei fatto meglio &#8230; soprattutto nella parte relativa agli inviti.<br \/>\nVa bene il Dirigente scolastico provinciale, va bene il rappresentante del rappresentante della Provincia, vanno bene genitori ed alunni, e benissimo le famiglie di ragazzi alle soglie della scuola superiore &#8230; va bene tutto ma &#8230; e gli ospiti stranieri ?<br \/>\nPerch\u00e9 non \u00e8 stato invitato nessun tedesco?<br \/>\nLacuna gravissima \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per carit\u00e0, forse io non avrei invitato direttamente la signora Merkel, che gi\u00e0 poca frequentazione ha con la sua Heidelberg, ma almeno un Ambasciatore, che so, un Console Onorario, uno straccio di rappresentante della comunit\u00e0 tedesca in puglia, quello si, io l\u2019avrei invitato \u2026 e mi sarei premurato affinch\u00e9 fosse presente \u2026 e poi lo avrei anche accompagnato per tutta la sera.<br \/>\nLo avrei obbligato ad ascoltare la poesia di Caproni proposta da Ambel, le appassionate parole di De Mauro, lo avrei accompagnato per le aule dove ragazzi e ragazze ci hanno \u201cincantato\u201d parlandoci di fisica, di chimica e di matematica con il garbo e la curiosit\u00e0 di chi conosce il valore dello studio come eredit\u00e0.<br \/>\nGli avrei fatto notare come la retorica del diploma \u201cspendibile\u201d fortunatamente qui non ha preso piede e gli avrei presentato quei tanti docenti che spendono la loro vita, la loro professionalit\u00e0, la loro passione testardamente, nel tramandare l\u2019organizzazione dell\u2019Impero Romano, la pietas di Enea, il nostos di Ulisse, le similitudini di Dante, le furbate di Plauto e le passioni di Catullo.<br \/>\nGli avrei fatto notare quelle centinaia di eleganti ragazzi e ragazze, competenti, educati, sorridenti e felici di dismettere gli abiti della trasgressione che molto spesso noi adulti cuciamo loro addosso.<br \/>\nAvrei detto al mio mancato ospite che quei ragazzi la loro piccola rivoluzione stanno facendola ogni giorno rifiutando la logica dello studio come mezzo utile alla produttivit\u00e0 e accettando l\u2019idea dello studio classico e del sacrificio come presupposto per l\u2019approfondimento cui dovranno necessariamente assoggettarsi.<br \/>\nPoi gli avrei ricordato, come mi \u00e8 gi\u00e0 capitato di fare, che la scritta sul \u201cPalazzo della Civilt\u00e0 e del Lavoro\u201d parla di noi come di un popolo di santi, di poeti, di inventori e di navigatori e cio\u00e8 di un popolo che si ritrova attorno alla speculazione, allo studio, alla contemplazione ed alla bellezza e non di un popolo necessariamente di geometri, di idraulici, di ingegneri , di operai della wolkswagen e di brokers.<br \/>\nGli avrei detto che una scuola nel suo insieme senza studi classici \u00e8 come un Europa senza Italia e Grecia e cio\u00e8 un luogo senza storia e senza memoria e che se mai mi \u00e8 capitato di essere orgoglioso di qualcosa, nei bui tempi che viviamo, \u00e8 stato venerd\u00ec sera dei nostri ragazzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gentile Preside, mi lasci essere enfatico, rivendico il diritto di commuovermi e di provare orgoglio per Lei, per i docenti e per gli alunni di questa bella scuola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le pressanti regole del web mi impongono di chiudere.<br \/>\nLo faccio naturalmente con una citazione dotta; \u00e8 di Gibran, quello dei figli che sono frecce, e, a memoria, dice pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u201c<em>L\u2019arte dei francesi sta nella finezza. L\u2019arte degli inglesi sta nell\u2019analisi e nell\u2019autostima. L\u2019arte dei russi sta nella tristezza. L\u2019arte dei tedeschi sta nell\u2019ambizione. L\u2019arte degli italiani sta nella bellezza \u2026<\/em>\u201d e venerd\u00ec sera, li, dalle Sue parti, ce n\u2019era abbastanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con stima,<br \/>\nApunto Serni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>P.S. L\u2019appunto a Lei mosso sul mancato invito di un tedesco, naturalmente, \u00e8 stato solo un pretesto. Nella realt\u00e0, io non l\u2019avrei invitato assolutamente se non prima di aver trascorso una serata gustando la cucina mediterranea e discutendo animatamente con lui di Wagner, di Goethe, di Wim Wenders, di Beethoven, di Thomas Mann e di Kafka. Forse allora, e solo allora, che, se no, meglio cos\u00ec fra di noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera alla signora preside reggente del Liceo Classico &#8220;B.Marzolla&#8221; di Brindisi. &nbsp; Gentilissima Dottoressa, Le scrivo in qualit\u00e0 di genitore di un Suo alunno ed a proposito della cosiddetta \u201cNotte nazionale del liceo classico\u201d che ha avuto luogo anche nella Sua scuola lo scorso venerd\u00ec 16 gennaio. A quella manifestazione io ci sono stato; vi ho aderito, lo confesso, perch\u00e8 quasi costretto da mio figlio. Non sarei voluto venire. Perch\u00e9 partecipare alla solita festicciola autocelebrativa ? Perch\u00e9 passare ore e ore per una passerella di presunti alunni \u201cmigliori\u201d e di ospiti estemporanei? Perch\u00e9 mescolarsi alla ressa di genitori annoiati e di rappresentanti istituzionali frettolosi? 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