{"id":3310,"date":"2014-01-27T00:43:31","date_gmt":"2014-01-26T23:43:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seltest.info\/brun\/?p=3310"},"modified":"2014-01-27T00:43:31","modified_gmt":"2014-01-26T23:43:31","slug":"nasce-al-belluzzi-il-primo-orto-urbano-biologico-della-citta-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nasce-al-belluzzi-il-primo-orto-urbano-biologico-della-citta-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Nasce al \u201cBelluzzi\u201d il primo orto urbano biologico della citt\u00e0 di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>A proporre l\u2019idea \u00e8 il <b>prof. Michele Trotti<\/b>, Agronomo, veterano dell\u2019Istituto, docente di Geopedologia ed Estimo, ma ben presto il progetto, alla cui definizione collaborano gli studenti delle diverse classi, prende forza ed \u00e8 condiviso con entusiasmo dall\u2019intero gruppo docente e dal Dirigente Scolastico, <b>prof. Vincenzo Micia<\/b>.<\/p>\n<p>Nasce cos\u00ec il primo Orto Urbano Biologico della citt\u00e0 di Brindisi, nell\u2019ambito di un\u2019area a verde residuale e incolta ricadente nel recinto scolastico dell\u2019Istituto, al rione Casale, circa 350 metri quadri, recuperata a tale scopo.<\/p>\n<p>Quanto basta per coltivare Fave, Cavoli, Rape, Lattughe, Sedano, Cipolla, Verza, Prezzemolo, Finocchio, ortaggi irrigati con un efficiente impianto per microirrigazione progettato e realizzato dagli stessi studenti,\u00a0 entusiasti dell\u2019iniziativa, che consente di <b>ridurre al minimo i consumi idrici<\/b>, a supporto di una coltivazione\u00a0 curata\u00a0 secondo i criteri dell\u2019<b>Agricoltura Biologica<\/b>, ovvero limitando o escludendo del tutto\u00a0 l&#8217;utilizzo di prodotti chimici e concimi di sintesi, con un <b>basso impiego di imput energetici esterni.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019orto a scuola, unitamente a tanti altri progetti formativi in fase di avvio,\u00a0 \u00e8 esemplificativo della\u00a0 nostra idea di innovazione didattica e formativa, spiega Michele Trotti, referente del progetto, che non si limita semplicemente all\u2019introduzione ed impiego di strumenti informatici, di cui l\u2019Istituto \u00e8 ben dotato, ma mira a costruire <b>esperienze di apprendimento fondate su modelli nuovi<\/b> (il \u201clearning by doing\u201d: apprendere facendo), su una <b>didattica induttiva<\/b> <b>sostenuta da solidi progetti didattici pur con l\u2019ausilio di strumentazioni tecnologiche e informatiche<\/b>.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza dell\u2019Orto consente di <b>far scuola con una organizzazione innovativa degli spazi, dell\u2019ambiente e del tempo<\/b>, sviluppando un <b>percorso di\u00a0 educazione ambientale ed alimentare<\/b> che conduce\u00a0 gli studenti a <b>riconoscere ed abbandonare il cibo spazzatura<\/b> prescegliendo\u00a0 forme di\u00a0 <b>consumo critico e consapevole<\/b>, superando le cattive abitudini alimentari.\u00a0 Il tutto lo si fa con modalit\u00e0 nuove, prescindendo dai vecchi approcci nutrizionisti o salutistici, che nel tempo si sono rivelati fallimentari.\u00a0 Ma non \u00e8 solo questo: avvicinare gli studenti\u00a0 alla terra facendo loro coltivare\u00a0 frutti e verdure locali , educandoli alla stagionalit\u00e0, alla conoscenza dei cicli biologici, alla cultura del saper attendere,\u00a0 alla rivalutazione del lavoro manuale,\u00a0 alle pratiche di agricoltura biologica,\u00a0 al rispetto della natura e di tutte le creature viventi (biodiversit\u00e0), ad incuriosirsi per ci\u00f2 che \u00e8 diverso e ad assaggiare ci\u00f2 che loro stessi coltivano \u00e8 <b>educare allo<\/b> <b>sviluppo sostenibile<\/b>.\u00a0 E tra un\u2019irrigazione e un diserbo, si parla di <b>pianificazione territoriale<\/b>, di <b>PUG<\/b>, di consumo e <b>uso del territorio<\/b>, di <b>qualit\u00e0 dell\u2019ambiente<\/b>, delle acque, dei suoli, di rappresentazione grafica dei progetti, di rendering, di <b>Catasto<\/b>, di <b>mercato immobiliare<\/b>. Come dire, dai sapori\u2026 ai saperi.<\/p>\n<p>Hanno espresso il loro interesse garantendo un proprio contributo formativo al progetto <b>Coldiretti Brindisi<\/b> e la condotta locale di <b>Slow Food<\/b>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proporre l\u2019idea \u00e8 il prof. Michele Trotti, Agronomo, veterano dell\u2019Istituto, docente di Geopedologia ed Estimo, ma ben presto il progetto, alla cui definizione collaborano gli studenti delle diverse classi, prende forza ed \u00e8 condiviso con entusiasmo dall\u2019intero gruppo docente e dal Dirigente Scolastico, prof. Vincenzo Micia. Nasce cos\u00ec il primo Orto Urbano Biologico della citt\u00e0 di Brindisi, nell\u2019ambito di un\u2019area a verde residuale e incolta ricadente nel recinto scolastico dell\u2019Istituto, al rione Casale, circa 350 metri quadri, recuperata a tale scopo. Quanto basta per coltivare Fave, Cavoli, Rape, Lattughe, Sedano, Cipolla, Verza, Prezzemolo, Finocchio, ortaggi irrigati con un efficiente impianto per microirrigazione progettato e realizzato dagli stessi studenti,\u00a0 entusiasti dell\u2019iniziativa, che consente di ridurre al minimo i consumi idrici, a supporto di una coltivazione\u00a0 curata\u00a0 secondo i criteri dell\u2019Agricoltura Biologica, ovvero limitando o escludendo del tutto\u00a0 l&#8217;utilizzo di prodotti chimici e concimi di sintesi, con un basso impiego di imput energetici esterni. 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