{"id":33256,"date":"2015-01-28T23:57:42","date_gmt":"2015-01-28T22:57:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=33256"},"modified":"2015-01-28T23:57:42","modified_gmt":"2015-01-28T22:57:42","slug":"convenzioni-licchello-uil-si-alle-royalties","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/convenzioni-licchello-uil-si-alle-royalties\/","title":{"rendered":"Convenzioni, Licchello (Uil): &#8220;si alle royalties&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Vogliamo esprimere il nostro pensiero sull\u2019argomento del giorno: le royalties. Una questione, come si sostiene, che riguarda il rispetto degli impegni assunti, verbalmente, anni addietro dalla societ\u00e0 ENEL. Oggi \u00e8 scoppiata in tutta la sua gravit\u00e0 una sorta di guerra tra schieramenti opposti che strenuamente difendono tesi ed opinioni, stroncando e rivendicando, chiedendo e\/o proponendo senza, come al solito, avere una posizione condivisa e sopratutto chiarezza della situazione.<br \/>\nLa discussione si \u00e8 aperta anche per quanto succede in altri territori: esempio positivo Civitavecchia, dove la societ\u00e0 in questione rispetta gli accordi, avendo firmato una convenzione, versando nelle casse degli Enti locali cospicue risorse economiche a beneficio della collettivit\u00e0.<br \/>\nA Brindisi, purtroppo, tenere fede agli impegni (quelli ufficiali) \u00e8 una pratica raramente rispettata. Si preferisce, come nel caso ENEL, strumentalizzare la questione facendola diventare un caso politico: chi la difende e chi la condanna.<br \/>\nLa UIL ritiene necessario che le grandi societ\u00e0 del territorio siano coinvolte mettendo a disposizione risorse economiche per rispondere alle esigenze della collettivit\u00e0 brindisina. Un atto dovuto, quindi, per sostenere le famiglie e non per rimpinguare le casse di chicchessia. Un dovere che non pu\u00f2 essere reclamato solo nei confronti di ENEL, ma a TUTTE le societ\u00e0 che sono insediate nel nostro territorio.<br \/>\nAd esse gli Enti Istituzionali devono chiedere con forza di adempiere a quanto dovuto ad una terra che da anni li sta ospitando. Altro che permesso di soggiorno ai turisti (altra solfa senza nessun valore aggiunto).<br \/>\nCrediamo che il riconoscimento di questi diritti sia una cosa veramente irrinunciabile!<br \/>\nQuesta volta i partiti di maggioranza che governano la Provincia ed il Comune di Brindisi devono mettersi d\u2019accordo per assumere una decisione comune che venga rispettata senza deroghe per nessuno e non sia invece una libera scelta, cos\u00ec come \u00e8 oggi, di ogni singolo consigliere a determinare la sua buona riuscita. Bisogna sapersi assumere totalmente ed insieme le responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA ANTONIO LICCHELLO &#8211; SEGRETARIO GENERALE UIL<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliamo esprimere il nostro pensiero sull\u2019argomento del giorno: le royalties. Una questione, come si sostiene, che riguarda il rispetto degli impegni assunti, verbalmente, anni addietro dalla societ\u00e0 ENEL. Oggi \u00e8 scoppiata in tutta la sua gravit\u00e0 una sorta di guerra tra schieramenti opposti che strenuamente difendono tesi ed opinioni, stroncando e rivendicando, chiedendo e\/o proponendo senza, come al solito, avere una posizione condivisa e sopratutto chiarezza della situazione. La discussione si \u00e8 aperta anche per quanto succede in altri territori: esempio positivo Civitavecchia, dove la societ\u00e0 in questione rispetta gli accordi, avendo firmato una convenzione, versando nelle casse degli Enti locali cospicue risorse economiche a beneficio della collettivit\u00e0. A Brindisi, purtroppo, tenere fede agli impegni (quelli ufficiali) \u00e8 una pratica raramente rispettata. Si preferisce, come nel caso ENEL, strumentalizzare la questione facendola diventare un caso politico: chi la difende e chi la condanna. La UIL ritiene necessario che le grandi societ\u00e0 del territorio siano coinvolte mettendo a disposizione risorse economiche per rispondere alle esigenze della collettivit\u00e0 brindisina. Un atto dovuto,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":20413,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-33256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33256"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33256\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33257,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33256\/revisions\/33257"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}