{"id":33662,"date":"2015-02-04T11:57:48","date_gmt":"2015-02-04T10:57:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=33662"},"modified":"2015-02-04T11:57:48","modified_gmt":"2015-02-04T10:57:48","slug":"progetto-memoria-ecco-i-sei-film-finanziati-da-apulia-film-commission","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/progetto-memoria-ecco-i-sei-film-finanziati-da-apulia-film-commission\/","title":{"rendered":"Progetto Memoria: ecco i sei film finanziati da Apulia Film Commission"},"content":{"rendered":"<p>Esplorare fatti, persone, luoghi, imprese, ancora sconosciute della nostra terra, rilevare presenze ignote e inedite, in un racconto che faccia emergere memorie straordinarie dimenticate o addirittura mai conosciute. Paesaggi e paesi speciali, monumenti nascosti, storie di uomini e di donne messe a tacere dal tempo o storie viventi e sfuggenti cui dare voce. La traccia della terza edizione del \u201cPROGETTO MEMORIA\u201d di Apulia Film Commission \u00e8 \u201cPRESENZE\u201d e nasce dall\u2019esigenza di raccontare una Puglia da portare alla luce. Il compito di indagine e scavo, oltre che di racconto, \u00e8 stato affidato ai 6 progetti vincitori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scelti da una Commissione di Valutazione composta dal giornalista Costantino Foschini, dallo scrittore Alessandro Leogrande e dall\u2019esperto senior in gestione progetti comunitari, Giovanni Antelmi, i 6 progetti sono stati selezionati tra 49 presentati. A ciascuno spetter\u00e0 un finanziamento massimo di 30 mila euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAnapeson\u201d (Murex Produzioni Audiovisivi) di Marco Cardetta e Francesco Dongiovanni. I due autori, intendono portare alla luce la cappella ipogea del Casino del Duca, a San Basilio, frazione di Mottola in provincia di Taranto, costruita in una grotta da monaci eremiti basiliani in fuga dai Balcani e dall&#8217;Albania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sull\u2019incipit di un articolo del giornalista e scrittore Alberto Selvaggi, gli autori Antonio Palumbo e Mariangela Barbanente in \u201cVarichina. La vera storia della falsa vita di Lorenzo De Santis\u201d (Nacne), raccontano la storia tutta barese di \u201cVarichina\u201d, singolare personaggio che seppe sfidare le rigide convenzioni dell\u2019epoca facendo outing e dichiarando la propria omosessualit\u00e0 gi\u00e0 nel secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attraverso la commistione fra fiction pura e accadimenti reali, l\u2019utilizzo di attori e l\u2019approccio da inchiesta, Nico Angiuli e Fabrizio Bellomo in \u201cAnna Hoxha\u201d (Onfilmproduction), mettono in scena la leggenda metropolitana di Anna Oxa nipote di Enver Hoxha. La presunta parentela tra la cantante e l\u2019ex dittatore albanese, diventa uno strumento per ripercorrere le relazioni intrattenute tra Italia e Albania, durante un delicato periodo storico internazionale. Attraverso un gioco di paradossi e di \u201cindizi impossibili\u201d si avvalorer\u00e0 la teoria della leggenda mai confermata dagli stessi protagonisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lavorare per la guerra. Costruire mine. Produrre, arricchirsi e poi capire che quella vita non pu\u00f2 continuare. Mollare tutto, perdere soldi, potere e anche affetti familiari per ricostruirsi un\u2019esistenza &#8211; morale compresa &#8211; partendo da meno di zero. E\u2019 la storia di Vito Alfieri Fontana, ingegnere barese, oggi infaticabile \u201csminatore\u201d al servizio di \u201cIntersos\u201d, organizzazione umanitaria per l\u2019emergenza, che si occupa di liberare le zone di guerra dalle mine. E\u2019 quanto racconta \u201cMemorie Del Sottosuolo \u2013 Confessione di un ex fabbricante d\u2019armi\u201d (Fluid Produzioni) di Mattia Epifani.<\/p>\n<p>In virt\u00f9 del protocollo di intesa di intesa sottoscritto il 12 settembre 2014 tra il Centro Nazionale di Cinematografia della Repubblica di Albania e la Fondazione Apulia Film Commission, a partire dall\u2019edizione 2015 oltre ai quattro autori pugliesi, sono stati selezionati anche due progetti di autori albanesi in cui \u00e8 presente il patrimonio di storie comuni esistenti tra Puglia e Albania. Sono \u201cS.P.M.\u201d -Sue Preziose Mani- (Kube Studios) firmato a quattro mani dall\u2019artista, Adrian Paci e dal regista, Roland Sejko e \u201cContromano\u201d di Andamion Murataj (Lissus Media).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cS.P.M.\u201d racconta del ritrovamento nell\u2019Archivio di Stato dell\u2019Albania, alla fine degli anni 2000, di due sacchetti di iuta segnati con l\u2019etichetta: \u201cCorrispondenza dei cittadini italiani in Albania\u201d. Per la prima volta quelle lettere saranno lette. La selezione \u00e8 stata fatta direttamente dai registi all&#8217;Archivio Centrale dell&#8217;Albania, poi trascritte e organizzate per la sceneggiatura in base ai criteri di variet\u00e0 di esperienza e della provenienza geografica, comprese quelle che partivano da o verso la Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, \u201cContromano\u201d (Lissus Media) di Andamion Murataj. Qui l\u2019autore, ricostruisce le vicende di un popolo oppresso e perseguitato. La storia del suo Paese, l&#8217;Albania, nel quale il dibattito \u00e8 caldo e costante sul processo di catarsi che la societ\u00e0 dovrebbe intraprendere a proposito di funzionari pubblici e loro collegamenti con i Servizi di sicurezza dell&#8217;era comunista. Adem \u00e8 una di queste persone, un uomo che ha sofferto una persecuzione insensata e vuole venire a patti con il passato sicuro che questo allevier\u00e0 il suo dolore. Per questo si mette sulle tracce del suo persecutore e lo trova proprio a Bari, in una casa di riposo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDunque, sei storie che attraversano il tempo, allargano i confini della nostra regione andando anche al di l\u00e0 del mare, scavano \u201cpresenze\u201d inattese, accolgono nuovi ospiti di una memoria in costante dovere di costruzione. Storie che vengono dall\u2019intuito, dall\u2019originalit\u00e0 e dalla ricerca di autori di assoluto interesse\u201d, commenta la presidente di Apulia Film Commission, Antonella Gaeta.<\/p>\n<p>\u201cProgetto Memoria\u201d ha, infatti, l\u2019obiettivo di rafforzare la visibilit\u00e0 e la riconoscibilit\u00e0 della Puglia e del suo patrimonio naturale e culturale attraverso il racconto filmico. Dopo il le due precedenti edizioni, rispettivamente realizzate nel 2008 e nel 2010, l\u2019Apulia Film Commission prosegue il percorso, affidandosi allo sguardo dei giovani filmakers.<\/p>\n<p>La Fondazione Apulia Film Commission \u00e8 soggetto attuatore del \u201cProgetto Memoria\u201d, finanziato dal Programma Operativo Interregionale (POIn) \u201cAttrattori culturali, naturali e turismo\u201d \u2013 Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2007\/2013, Asse II, Linea di Intervento 2.1, nell\u2019ambito dell\u2019intervento \u201cServizi di valorizzazione integrata\u201d, cos\u00ec come previsto dall\u2019Accordo operativo di attuazione tra il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali (Organismo intermedio) e la Regione Puglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esplorare fatti, persone, luoghi, imprese, ancora sconosciute della nostra terra, rilevare presenze ignote e inedite, in un racconto che faccia emergere memorie straordinarie dimenticate o addirittura mai conosciute. 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