{"id":34379,"date":"2015-02-12T11:03:44","date_gmt":"2015-02-12T10:03:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=34379"},"modified":"2015-02-20T07:38:49","modified_gmt":"2015-02-20T06:38:49","slug":"michele-placido-e-re-lear-al-teatro-verdi-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/michele-placido-e-re-lear-al-teatro-verdi-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Michele Placido \u00e8 \u00abRe Lear\u00bb al Teatro Verdi di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Le parole sublimi di William Shakespeare accendono le passioni, mettono a nudo fragilit\u00e0 e segrete inquietudini, ambizioni e paure, in un\u2019affascinante indagine sull\u2019animo umano: tra i capolavori del Bardo, \u00abRe Lear\u00bb, in scena mercoled\u00ec 18 e gioved\u00ec 19 febbraio (ore 20.30) al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, racconta la volutt\u00e0 del potere, la superbia, l\u2019ira e la cecit\u00e0 dei mortali, e l\u2019amaro insegnamento del dolore che spinge a riconoscere la verit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 Michele Placido a curarne la regia (con Francesco Manetti) e a vestire i panni del vecchio e volubile sovrano dei Britanni, una delle figure pi\u00f9 complesse e affascinanti del teatro shakespeariano, in cui si riuniscono la regalit\u00e0 e la fragilit\u00e0 della vecchiaia, l\u2019abitudine al comando e l\u2019improvviso precipizio in cui viene a cadere, l\u2019irruenza giovanile e la tempra del patriarca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un testo immortale. E come tutti i capolavori della letteratura universale capace di adattarsi ai tempi e di essere sempre attuale. Scritta tra il 1604 e il 1606, poco dopo l\u2019incoronazione di Giacomo I, la tragedia di \u00abRe Lear\u00bb segna la fine di un\u2019epoca. Per questo nello spettacolo di Michele Placido il palcoscenico in cui si muovono i personaggi \u00e8 disseminato di macerie: sono i simboli del ciclo continuo di catastrofi e ricostruzioni. Ed \u00e8 proprio qui, nel sangue e nella distruzione, che si intuisce ancora una volta il potenziale di rinascita, la speranza ultima e profonda che risiede nei valori dell\u2019amore e della verit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo specchio del mondo di oggi. Shakespeare esplora il mistero dell\u2019umanit\u00e0, che disperde semi di violenza e autodistruzione e sembra non imparare spargendo nei secoli gli stessi orrori. Lear esprime in questo dramma l\u2019incapacit\u00e0 di tolleranza nei rapporti umani e civili. Ma le catastrofi sono davvero inevitabili?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tragedia \u00e8 una metafora illuminata sull\u2019amore e il dovere, sul potere e la perdita, sul bene e il male, racconta della fine di un mondo, del crollo di tutte le certezze di un\u2019epoca, dello sgomento dell\u2019essere umano di fronte alla misteriosit\u00e0 delle leggi dell\u2019universo. Lear \u00e8 un re che rinuncia al trono per tornare a essere uomo tra gli uomini. Da questa abdicazione, che \u00e8 l\u2019abbandono delle convenzioni che tengono insieme l\u2019organismo sociale, egli riparte. Spogliato ormai dal proprio ruolo intraprende un percorso alla ricerca della comprensione di se stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La metafora \u00e8 tutta qui: l\u2019uomo cade sotto il peso dei suoi stessi errori, l\u2019umanit\u00e0 si ritrova al buio ma la comprensione delle sue malefatte la aiuta a rialzarsi e riprendere il filo della civilt\u00e0. La storia \u00e8 drammaticamente ciclica. E occorre passare dal dolore, dalla pazzia, dal rimorso, per potersi riappropriare della ragione. Il palcoscenico \u00e8 la distruzione del mondo. Lear affronta la fuga e l\u2019esilio ed \u00e8 finalmente costretto, in un\u2019amara presa di coscienza, a fare i conti con gli errori del passato, fino a cadere nella follia; solo passando attraverso il dolore, ritrova il senno e la ragione, giusto in tempo per comprendere appieno l\u2019orrore e il peso della sua disgrazia. Abdica dall\u2019essere centro del mondo per rifarsi bambino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La psiche di Lear va in frantumi, e con lui il mondo intero. La natura si scatena, gli uomini, nudi e impauriti, lottano per la loro sopravvivenza. \u00abRe Lear\u00bb mette in scena un testo che nella sua visione della societ\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 contemporaneo che mai e mette alla prova il talento di un attore come Michele Placido che ha raggiunto, dopo i successi in teatro e sul grande e piccolo schermo, la piena affermazione artistica.<\/p>\n<p>Michele Placido, interprete e coregista, firma anche la traduzione e l\u2019adattamento del testo con Marica Gungui. Accanto al protagonista spiccano i nomi di Gigi Angelillo (Conte di Gloucester) e di Francesco Bonomo (Edgard), Federica Vincenti (Cordelia) e Francesco Biscione (Kent). Originale anche l\u2019impianto scenico. Non esistono quinte e gli attori, quando non sono in scena, restano sempre alla vista del pubblico e spettatori di se stessi. Un paesaggio da fine del mondo \u00e8 ben rappresentato dalla scenografia di Carmelo Giammello. Sul palcoscenico, da una gigantesca corona crollata tra le macerie (simbolo del potere) emergono infatti i volti della storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Si comincia alle ore 20.30<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Durata dello spettacolo: 2h 40min compreso intervallo (1\u00b0 atto 1h 15min &#8211; 2\u00b0 atto 1h 5min)<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Per tutte le informazioni www.fondazionenuovoteatroverdi.it<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Tel. (0831) 229230 &#8211; 562554<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole sublimi di William Shakespeare accendono le passioni, mettono a nudo fragilit\u00e0 e segrete inquietudini, ambizioni e paure, in un\u2019affascinante indagine sull\u2019animo umano: tra i capolavori del Bardo, \u00abRe Lear\u00bb, in scena mercoled\u00ec 18 e gioved\u00ec 19 febbraio (ore 20.30) al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, racconta la volutt\u00e0 del potere, la superbia, l\u2019ira e la cecit\u00e0 dei mortali, e l\u2019amaro insegnamento del dolore che spinge a riconoscere la verit\u00e0. &nbsp; \u00c8 Michele Placido a curarne la regia (con Francesco Manetti) e a vestire i panni del vecchio e volubile sovrano dei Britanni, una delle figure pi\u00f9 complesse e affascinanti del teatro shakespeariano, in cui si riuniscono la regalit\u00e0 e la fragilit\u00e0 della vecchiaia, l\u2019abitudine al comando e l\u2019improvviso precipizio in cui viene a cadere, l\u2019irruenza giovanile e la tempra del patriarca. &nbsp; Un testo immortale. 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