{"id":34607,"date":"2015-02-15T10:26:55","date_gmt":"2015-02-15T09:26:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=34607"},"modified":"2015-02-20T07:40:32","modified_gmt":"2015-02-20T06:40:32","slug":"e-morta-la-dolce-vita-ci-rimane-la-grande-bellezza-di-a-serni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/e-morta-la-dolce-vita-ci-rimane-la-grande-bellezza-di-a-serni\/","title":{"rendered":"E&#8217; morta la dolce vita, ci rimane la grande bellezza. Di A.Serni"},"content":{"rendered":"<p>Ieri ho incontrato Marcello Rubini; non lo vedevo da dieci anni, dall\u2019ultimo dei suoi ritorni qui a Brindisi.<br \/>\nVive a Roma da sempre; se ne part\u00ec che eravamo ancora ragazzi, forse prima della fine del Liceo.<br \/>\nIeri mattina passeggiava da solo sul lungomare con quella sua sagoma elegante e i capelli oramai completamente bianchi.<br \/>\nPur avendo qualcosa di naturalmente altero nel portamento, Marcello ha sempre l\u2019aria di essere di passaggio, come se chiedesse scusa, come se si ritenesse ingombrante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era da solo prima dell\u2019inizio della piazzetta del bar Betty e guardava estasiato il monumento al marinaio e la vegetazione bassa del Casale inondata dal sole.<br \/>\nSi avvicinava al mare con gli occhi fissi sull\u2019altra parte ed ho avuto la sensazione che se qualcosa o qualcuno non lo avesse distratto avrebbe continuato a camminare incurante del mare che era oramai a due o tre passi dai suoi piedi.<br \/>\nSono salito su uno dei parapetti di cemento e da li, con il mio telefonino, ho mimato il paparazzo che ruba una foto al divo &#8230;. questa non me la lascio scappare &#8230;ho detto &#8230; Marcello Rubini a Brindisi &#8230; mi ha sorriso e ci siamo abbracciati come abbiamo sempre fatto in questi ultimi trent\u2019anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 invecchiato: il taglio di capelli giovanile e l\u2019eleganza degli abiti quasi stridono con le profonde rughe cittadine e con lo sguardo ancora acuto ma stanco di sbagli e di rimorsi.<br \/>\nTi trovo bene &#8230; anch\u2019io &#8230; che fai? &#8230; sopravvivo &#8230; anch\u2019io &#8230; la cosa migliore di questi tempi &#8230; certamente &#8230; cos\u2019\u00e8? &#8230; ti affascina il Casale? &#8230; sembra che tu non l\u2019abbia mai visto &#8230; non te lo ricordavi?<br \/>\ne poi gli ho gettato cos\u00ec a caso, con una smaccata finta invidia, qualche complimento sulla sua vita di successi e di piaceri che qui a Brindisi non avrebbe mai avuto &#8230;<br \/>\nnon credo che mi abbia ascoltato &#8230; ha riguardato fissamente il Casale e mi ha detto quasi soprapensiero :<br \/>\nio ho sempre fatto cos\u00ec, ho guardato alla meta, all\u2019arrivo e non mi sono curato della strada che c\u2019era da fare &#8230; detta cos\u00ec sembra una cosa buona, ma non \u00e8 vero &#8230; \u00e8 come qui sul lungomare &#8230; se cammini guardando l\u2019altra sponda vai a finire male &#8230; e invece il mare \u00e8 cos\u00ec bello &#8230; certo \u00e8 pericoloso &#8230; \u00e8 pi\u00f9 facile prendere l\u2019auto e fare il giro &#8230; ma, alla fine ti perdi la parte pi\u00f9 bella &#8230;<br \/>\nl\u2019ho interrotto, ho cercato di scherzare &#8230; insomma questo lungomare \u00e8 una metafora della vita &#8230;. ma anche allora non mi ha ascoltato ed ha continuato come in trance &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Apunto, io forse mi sono perso la parte pi\u00f9 bella &#8230; pensa, ai ragazzi insegnano a guardare la meta, a non perdersi con i dettagli &#8230; io, se avessi avuto un figlio, oggi, gli consiglierei il contrario &#8230; di lasciarla stare la meta, di non pensare ad arrivare qualunque fine si porta nell\u2019anima &#8230; soldi, successo, lavoro &#8230; amore &#8230; a me queste cose non mancheranno &#8230; ho gi\u00e0 nostalgia, invece, per i dettagli, per le giornate fredde, gli incidenti, le notti, un bicchiere di vino, un\u2019incazzatura, una sigaretta da solo &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ha detto pi\u00f9 o meno cos\u00ec e poi si \u00e8 come risvegliato e mi ha guardato sorridendomi come se mi vedesse allora &#8230;<br \/>\nall\u2019improvviso ho sentito tutto il freddo della tramontana ghiacciata &#8230;<br \/>\nsembrava si volesse scusare di avermi tenuto li al freddo ad ascoltarlo&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ci siamo salutati e ci siamo ripromessi di rivederci in occasione di una mia visita a Roma &#8230;<br \/>\nl\u2019ho accompagnato per un po\u2019 e poi l\u2019ho guardato mentre se ne andava verso l\u2019albergo &#8230; solo, infreddolito, con tutto il suo carico di disperazione calma, muta &#8230; quasi rassegnata.<br \/>\nOggi J., un nostro amico comune, al quale ho raccontato dell\u2019incontro, mi ha detto che Marcello non lo rivedremo pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A. Serni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri ho incontrato Marcello Rubini; non lo vedevo da dieci anni, dall\u2019ultimo dei suoi ritorni qui a Brindisi. Vive a Roma da sempre; se ne part\u00ec che eravamo ancora ragazzi, forse prima della fine del Liceo. Ieri mattina passeggiava da solo sul lungomare con quella sua sagoma elegante e i capelli oramai completamente bianchi. Pur avendo qualcosa di naturalmente altero nel portamento, Marcello ha sempre l\u2019aria di essere di passaggio, come se chiedesse scusa, come se si ritenesse ingombrante. &nbsp; Era da solo prima dell\u2019inizio della piazzetta del bar Betty e guardava estasiato il monumento al marinaio e la vegetazione bassa del Casale inondata dal sole. Si avvicinava al mare con gli occhi fissi sull\u2019altra parte ed ho avuto la sensazione che se qualcosa o qualcuno non lo avesse distratto avrebbe continuato a camminare incurante del mare che era oramai a due o tre passi dai suoi piedi. Sono salito su uno dei parapetti di cemento e da li, con il mio telefonino, ho mimato il paparazzo che ruba una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":34608,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1618,9],"tags":[1619,1178],"class_list":["post-34607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-a-serni","category-interventi","tag-a-serni-2","tag-la-grande-bellezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34607"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34609,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34607\/revisions\/34609"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}