{"id":34684,"date":"2015-02-16T11:36:00","date_gmt":"2015-02-16T10:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=34684"},"modified":"2015-02-16T11:36:00","modified_gmt":"2015-02-16T10:36:00","slug":"tap-tomaselli-la-regione-non-faccia-demagogia-non-puo-indicare-alternative-senza-sentire-le-comunita-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tap-tomaselli-la-regione-non-faccia-demagogia-non-puo-indicare-alternative-senza-sentire-le-comunita-locali\/","title":{"rendered":"Tap, Tomaselli: &#8220;la Regione non faccia demagogia. Non pu\u00f2 indicare alternative senza sentire le comunit\u00e0 locali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Sulla vicenda del progetto per la realizzazione del &#8220;gasdotto TAP&#8221; torna in questi giorni il balletto delle polemiche sulla localizzazione dell&#8217;approdo dopo che la Regione Puglia ha improvvidamente rilanciato il tema della individuazione di un nuovo sito tra Brindisi e Lecce.<br \/>\nSi \u00e9 giunti addirittura ad indicare tre localit\u00e0 alternative, senza che, del tutto inopinatamente, si avesse il buongusto non dico di concordare ma almeno di &#8220;avvisare&#8221; quelle comunit\u00e0 locali e le loro istituzioni.<br \/>\nUna iniziativa irresponsabile perch\u00e9 alimenta ancora demagogicamente l&#8217;idea che si possa per davvero a questo punto scegliere un sito alternativo a quello di San Foca.<\/p>\n<p>Una scelta che \u00e9 il risultato dell&#8217;attivit\u00e0 di indagine tecnico-scientifica svolta tra il 2003 e il 2011 e che ha portato a individuare l&#8217;area dell&#8217;attuale approdo, San Foca, quale soluzione ottimale in termini di fattibilita\u0300 tecnica, di sicurezza e di impatti ambientali, socio-economici, nonch\u00e9 sull&#8217;uso del suolo e sul patrimonio storico-culturale. Un sito che non interferisce con le aree protette in mare e sulla terra e il tracciato onshore indicato si trova in aree agricole e non urbanizzate.<\/p>\n<p>Tale scelta ha prodotto un progetto che dopo un lungo iter istruttorio ha acquisito lo scorso anno il parere positivo del comitato nazionale VIA.<br \/>\nLa Regione Puglia, legittimamente, per quanto a mio parere del tutto demagogicamente, ha negato il concerto per il rilascio dell&#8217;autorizzazione integrata, ultimo atto del lungo iter procedurale.<br \/>\nLa stessa Regione ha inteso accompagnare tale posizione con la richiesta di riesame del sito: una scelta che, ove accolta, porterebbe ad azzerare l&#8217;iter finora seguito e, quindi, il progetto redatto su cui c&#8217;\u00e8 stata l&#8217;espressione favorevole di VIA e porterebbe, sostanzialmente, a riaprire un nuovo procedimento istruttorio e valutativo.<br \/>\nUna ipotesi che allungherebbe i tempi di cantierizzazione dell&#8217;opera, prevista per l&#8217;inizio del 2016, di almeno due anni. Una prospettiva, ovviamente, non sostenibile dall&#8217;Italia che ritiene tale infrastruttura strategica perch\u00e9 diversifica i mercati di provenienza per l&#8217;approvvigionamento del gas, la principale fonte energetica che viene utilizzata nel nostro paese. Ed insostenibile anche per il Consorzio che sta realizzando il gasdotto e per i vari paesi coinvolti che, nel caso in cui l&#8217;Italia decidesse di mettere in discussione l&#8217;attuale progetto approvato, hanno gi\u00e0 avanzato l&#8217;ipotesi di spostare il percorso del gasdotto utilizzando la dorsale balcanica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per tali ragioni sono convinto che l&#8217;iter debba essere concluso e sono certo che lo sar\u00e0 perch\u00e9 siamo di fronte ad un&#8217;opera di cui il nostro paese ha fortemente bisogno per i prossimi decenni e sono convinto, altres\u00ec, che si tratti di una infrastruttura del tutto sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.<br \/>\nArgomenti di grande rilevanza per il futuro del nostro paese che sono ben noti anche ai tanti esponenti politici pugliesi che su questa vicenda da tempo continuano a dare pessima prova, rinunciando alla prima qualit\u00e0 che dovrebbe avere chi ha davvero a cuore gli interessi generali e non le proprie carriere: ovvero raccontare la verit\u00e0, usare lo stesso linguaggio a Melendugno, a Bari e a Roma, discutere con seriet\u00e0, rigore e competenza, rifuggire da inutili e deleteri atteggiamenti demagogici, insomma agire con l&#8217;etica della responsabilit\u00e0 mettendoci la faccia anzich\u00e9 sollecitare reazioni istintive ed emotive dell&#8217;opinione pubblica.<br \/>\nMa comincio a dubitare che ci\u00f2 possa ancora accadere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sen. Salvatore Tomaselli &#8211;\u00a0 Capogruppo PD Commissione Industria<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla vicenda del progetto per la realizzazione del &#8220;gasdotto TAP&#8221; torna in questi giorni il balletto delle polemiche sulla localizzazione dell&#8217;approdo dopo che la Regione Puglia ha improvvidamente rilanciato il tema della individuazione di un nuovo sito tra Brindisi e Lecce. Si \u00e9 giunti addirittura ad indicare tre localit\u00e0 alternative, senza che, del tutto inopinatamente, si avesse il buongusto non dico di concordare ma almeno di &#8220;avvisare&#8221; quelle comunit\u00e0 locali e le loro istituzioni. Una iniziativa irresponsabile perch\u00e9 alimenta ancora demagogicamente l&#8217;idea che si possa per davvero a questo punto scegliere un sito alternativo a quello di San Foca. Una scelta che \u00e9 il risultato dell&#8217;attivit\u00e0 di indagine tecnico-scientifica svolta tra il 2003 e il 2011 e che ha portato a individuare l&#8217;area dell&#8217;attuale approdo, San Foca, quale soluzione ottimale in termini di fattibilita\u0300 tecnica, di sicurezza e di impatti ambientali, socio-economici, nonch\u00e9 sull&#8217;uso del suolo e sul patrimonio storico-culturale. 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