{"id":35091,"date":"2015-02-21T00:15:04","date_gmt":"2015-02-20T23:15:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=35091"},"modified":"2016-07-04T17:53:18","modified_gmt":"2016-07-04T15:53:18","slug":"odori-e-ricordi-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/odori-e-ricordi-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Odori e ricordi. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Bruxelles.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35093\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Bruxelles-300x200.jpg\" alt=\"Bruxelles\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Bruxelles-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Bruxelles-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Bruxelles.jpg 1095w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sono stato di recente a Bruxelles e se proprio dovessi associare un odore a quella citt\u00e0 mi torna in mente quello delle \u201cganfre\u201d, tipico dolce a cialda. Croccante fuori e morbido dentro, cotto su doppie piastre roventi che gli conferiscono il caratteristico aspetto di una superficie a nido d\u2019ape.<\/p>\n<p>L\u2019odore penetrante di vanillina l\u2019ho avvertito per la prima volta vagabondando come il <em>fl\u00e2neur<\/em> di Baudelaire per le vie e le piazze che fanno da corona a Sua Maest\u00e0 la Grand\u2019 Place. Proveniva da uno di quei furgoni ambulanti adibiti a focaccerie, paninerie, gelaterie, creperie e alle tante altre \u201cerie\u201d di una\u00a0 gastronomia alquanto lontana dai miei gusti.<\/p>\n<p>Quel furgone dal nome italianissimo di Pasqualino era gestito da un calabrese doc. Proseguendo il tour non c\u2019\u00e8 voluto molto a scoprire che di \u201cPasqualino\u201d la citt\u00e0 ne \u00e8 piena. Cos\u00ec come di calabresi, pugliesi e di quanti l\u2019Italia costringe ad andare via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma se dovessi arrivare, bendato, in quella citt\u00e0 saprei subito di trovarmi nella capitale europea. Questo perch\u00e9 ogni citt\u00e0, ogni luogo ha un odore che lo differenzia da tutti gli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/albaponente1024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-3657 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/albaponente1024-300x225.jpg\" alt=\"albaponente1024\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/albaponente1024-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/albaponente1024.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0 E Brindisi non fa certo eccezione alla regola. Naturalmente l\u2019odore che la caratterizza non s\u2019identifica con il fetore di cui scriveva nel 1793 il naturalista svizzero Karl von Salis-Marschlins nel suo \u201c<em>Viaggio nel Regno di Napoli<\/em>\u201d: <em>\u00ab\u2026 l\u2019abbandono totale in cui ora \u00e8 lasciato il porto, ha dato vita a paludi estesissime che circondano il paese, e riempiono l\u2019aria di esalazioni pestilenziali, per cui non esiste pi\u00f9 un volto roseo in Brindisi\u2026<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>E non \u00e8 nemmeno vero che l\u2019aria che qui si respira ha l\u2019inconfondibile odore del salmastro trasportato dallo scirocco. Questo pu\u00f2 valere per il forestiero, ma per chi vi ha vissuto gran parte della propria vita gli odori sono diversificati e la variet\u00e0 innesta a sua volta ricordi diversi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/inchiostro-pelikan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35094\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/inchiostro-pelikan-300x225.jpg\" alt=\"inchiostro pelikan\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/inchiostro-pelikan-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/inchiostro-pelikan.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> Perci\u00f2, anche se non esistono pi\u00f9 da un pezzo, rimangono magicamente nell\u2019aria gli odori delle bottegucce di alimentari, delle cartolibrerie con le boccette d\u2019inchiostro Pelikan, le matite Giotto e i quaderni dalla copertina nera e i bordi rossi.<\/p>\n<p>Ma anche quello delle mercerie e dei negozi di tessuti dai lunghi banconi sui quali si stendevano i rotoli di stoffe che portavano con s\u00e9 i profumi di concerie e fabbriche di citt\u00e0 lontane.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 vivo il ricordo delle casse di negramaro trasportate sui pianali dei <em>trav\u00ecni<\/em> e, pi\u00f9 tardi, quello del mosto raccolto nelle vasche degli stabilimenti vinicoli che la miopia degli amministratori locali ha vergognosamente fatto sparire dalla pianta e dalla storia della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Senza parlare poi degli angoli pi\u00f9 discreti che ancora trattengono il profumo dei corti respiri e dei lunghi baci rubati ai misteri della notte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019odore delle citt\u00e0 \u00e8 pure quello delle persone che ci vivono. Anche se oggigiorno l\u2019odore della pelle va cancellato con ostinazione grazie ai mille preparati messi a disposizione dalla cosmesi eco-biologica. In contrasto con quanto scrive Haruki Murakami (in \u201c<em>1Q84<\/em>\u201d): \u00ab<em>E poi dalla sua pelle emanava un odore stupendo. L\u2019odore speciale della vita che pu\u00f2 sprigionare solo la carne umana non ancora giunta a maturazione. Un odore simile a quello dei fiori in piena estate bagnati dalla rugiada dell\u2019alba\u2026<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una persona \u00e8 dunque il suo odore. La memoria olfattiva resta a ricordarci quel che siamo e quel che siamo stati, quello che abbiamo amato e quello che ci ha provocato dolore.<\/p>\n<p>Gli odori perci\u00f2 altro non sono che scrigni di ricordi. Scrigni, per\u00f2, che si devono sapere aprire e, soprattutto, si devono <em>volere<\/em> aprire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Profumo-di-fiori-e-di-felicita_su_vertical_dyn.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-35095\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Profumo-di-fiori-e-di-felicita_su_vertical_dyn-197x300.jpg\" alt=\"Profumo-di-fiori-e-di-felicita_su_vertical_dyn\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Profumo-di-fiori-e-di-felicita_su_vertical_dyn-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Profumo-di-fiori-e-di-felicita_su_vertical_dyn.jpg 312w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a> Ma gli odori sono anche il terreno su cui si sono cimentati poeti e scrittori.<\/p>\n<p>A Marcel Proust il profumo dei fiori bianchi ha ispirato alcune delle pagine pi\u00f9 seducenti. Per lui l\u2019odore era molto di pi\u00f9 e cos\u00ec lo spiega: \u00ab<em>Quando di un antico passato non sussiste niente, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, pi\u00f9 fragili ma pi\u00f9 intensi, pi\u00f9 immateriali, pi\u00f9 persistenti, pi\u00f9 fedeli, l\u2019odore e il sapore restano ancora a lungo, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla rovina di tutto il resto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec per Shakespeare la rosa \u00e8 uno dei topos pi\u00f9 frequenti. Il nome, per lui, era meno rilevante di quella sensazione fortissima che ci assale quando il ricordo odoroso si prende la rivincita.<\/p>\n<p>L\u2019odore travolgeva anche Rainer Maria Rilke con la potenza di tralci, viti, mandarini, rose, terra bagnata. In un brevissimo scritto di Freud (<em>Caducit\u00e0<\/em>), il fondatore della moderna psicanalisi riflette sul lutto e su come il timore di perdere le cose ci angusti al punto da non riuscire a godercele nel momento in cui le possediamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019odore-ricordo, allora, \u00e8 anche l\u2019artifizio per recuperare le cose perdute. In questo modo si spiega che il profumo delle rose di Shakespeare, l\u2019odore d\u2019acacia di Hugo von Hofmannsthal o l\u2019aroma dei viali spazzati dal vento di Nietzsche non siano che mezzi per combattere la perdita o il timore della perdita.<\/p>\n<p>Quello che conta \u00e8 che il profumo delle cose e delle persone ci rassicuri che tutto resta come l\u2019abbiamo vissuto. A dispetto del tempo che passa e della caducit\u00e0 freudiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stato di recente a Bruxelles e se proprio dovessi associare un odore a quella citt\u00e0 mi torna in mente quello delle \u201cganfre\u201d, tipico dolce a cialda. Croccante fuori e morbido dentro, cotto su doppie piastre roventi che gli conferiscono il caratteristico aspetto di una superficie a nido d\u2019ape. L\u2019odore penetrante di vanillina l\u2019ho avvertito per la prima volta vagabondando come il fl\u00e2neur di Baudelaire per le vie e le piazze che fanno da corona a Sua Maest\u00e0 la Grand\u2019 Place. Proveniva da uno di quei furgoni ambulanti adibiti a focaccerie, paninerie, gelaterie, creperie e alle tante altre \u201cerie\u201d di una\u00a0 gastronomia alquanto lontana dai miei gusti. Quel furgone dal nome italianissimo di Pasqualino era gestito da un calabrese doc. Proseguendo il tour non c\u2019\u00e8 voluto molto a scoprire che di \u201cPasqualino\u201d la citt\u00e0 ne \u00e8 piena. Cos\u00ec come di calabresi, pugliesi e di quanti l\u2019Italia costringe ad andare via. &nbsp; Insomma se dovessi arrivare, bendato, in quella citt\u00e0 saprei subito di trovarmi nella capitale europea. 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