{"id":37417,"date":"2015-03-16T19:50:54","date_gmt":"2015-03-16T18:50:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=37417"},"modified":"2015-03-16T20:03:22","modified_gmt":"2015-03-16T19:03:22","slug":"discarica-autigno-magno-dal-2000-nessuna-bonifica-sulla-falda-contaminata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/discarica-autigno-magno-dal-2000-nessuna-bonifica-sulla-falda-contaminata\/","title":{"rendered":"Discarica Autigno, Magno: &#8220;dal 2000 nessuna bonifica sulla falda contaminata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Avrei voluto estraniarmi dal problema dell\u2019inquinamento della falda sottostante la discarica di Autigno ma, oggettivamente, ho la necessit\u00e0 di intervenire in virt\u00f9 del fatto che quella discarica ha prodotto i peggiori sette anni della mia vita professionale e familiare.<\/p>\n<p>Per essere stato co-progettista della discarica ed aver successivamente (dallo 01 luglio 2002) assolto all\u2019incarico di \u201cconsulente\u201d del Comune per la discarica, con la dizione di \u201cdirettore tecnico\u201d, dizione questa inesistente su tutti i glossari comunitari e nazionali della normativa sui rifiuti e quindi \u201cimpropria\u201d (vi \u00e8 sentenza del Consiglio di Stato), sono stato condannato in primo grado a 10 mesi di reclusione e solo la Corte d\u2019Appello di Lecce ha ritenuto che <strong>il \u201c<em>fatto non sussiste<\/em>\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pur essendomi dimesso (15\/12\/2003) dalla richiamata ed impropria carica, ho assolto per circa 6 anni, per incarico del Tribunale di Brindisi, che mi vedeva come imputato e, successivamente, della stessa Corte d\u2019Appello di Lecce, <strong>alla funzione di \u201c<em>custode giudiziale<\/em>\u201d della discarica<\/strong>; incarico terminato con l\u2019emissione della sentenza favorevole e con la presentazione di due cospicue relazioni finali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La discarica di Autigno ha iniziato ad essere esercita al conferimento degli RSU tal quali, a far data dal <strong>7 luglio 2000<\/strong> <strong>ed appena<\/strong> <strong>54 giorni dopo<\/strong> (31 agosto 2000), a seguito di prelievi effettuati sui pozzi di monitoraggio, l\u2019ARPA rileva uno stato di contaminazione da <strong>Ferro e Manganese<\/strong>, dovuto ad un abbondante superamento dei limiti di legge; ARPA ripete le analisi in data 26\/02\/2001 ed evidenzia il superamento dei limiti per i parametri <strong>ferro, nichel, manganese<\/strong> e, questa volta anche della <strong>Ammoniaca,<\/strong> non inserita nelle analisi del <strong>31 agosto 2000<\/strong> e che rappresenta, invece, un indicatore (marker) del \u201c<strong>percolato<\/strong>\u201d di discarica.<\/p>\n<p><strong>Quindi il percolato fuoriesce dalla discarica ed inquina la sottostante falda gi\u00e0 a far data dall\u2019agosto del 2000 e non, come sembrerebbe, un caso fortuito ed isolato quello che ha portato all\u2019Ordinanza di chiusura della discarica. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>Gran parte dell\u2019allora processo <strong>si \u00e8 sviluppato sulle modalit\u00e0 di \u201cfuoriuscita\u201d del percolato ed, in definitiva, nel chiedersi da dove esce? Qual \u00e8 la fonte?<\/strong><\/p>\n<p>La Corte d\u2019Appello ha riconosciuto che la progettazione\u00a0 del <strong>\u201c<em>pacco impermeabilizzante<\/em>\u201d, <\/strong>posto sul fondo della discarica, aveva seguito la normativa vigente essendo costituito da un metro di argilla compattata e sovrastata da un manto in HDPE da 2 mm. di spessore, a sua volta protetto da un tessuto e da sabbia; <strong>era impossibile che il percolato prodotto dalla discarica potesse uscire dal fondo in virt\u00f9 del fatto che questo, per superare i due millimetri di \u201c<em>manto impermeabile<\/em>\u201d ci avrebbe impiegato almeno 6,3 milioni di anni!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pur ipotizzando che il percolato avesse superato, per rotture del telo intervenute all\u2019inizio della gestione della discarica, il manto plastico impermeabilizzante, avrebbe trovato il metro di argilla che, per superarlo, ci avrebbe impiegato almeno 3,2 anni, mentre l\u2019inquinamento \u00e8 stato rilevato solo 54 giorni dopo l\u2019inizio dell\u2019esercizio della discarica. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ed allora, come oggi, da dove esce il percolato?? <\/strong><\/p>\n<p>La risposta l\u2019ho fornita nelle due udienze del processo (ben 12 ore di interrogatorio) riportando che <strong>il percolato poteva uscire dai \u201cfianchi\u201d della discarica che, <\/strong>pur avendo lo stesso sistema di impermeabilizzazione del fondo<strong>, essendo inclinati possono aver subito la rottura del manto per \u201c<em>punzonamento<\/em>\u201d dei rifiuti ammassati e la non adeguata compattazione dell\u2019argilla sul fianco che ha prodotto preferenziali ed orizzontali vie di deflusso del percolato verso la sottostante falda.<\/strong><\/p>\n<p>Questa mia ipotesi \u00e8 divenuta certezza nel momento in cui la Nubile, gestore della discarica, <strong>ha occluso totalmente il \u201c<em>pozzo di emungimento<\/em>\u201d del percolato del lotto 1 che<\/strong>, in qualche maniera, <strong>ove non fosse stato adeguatamente impermeabilizzato, avrebbe potuto costituire una via di fuga; ma, pur con questa efficace azione, la falda, monitorata dagli stessi pozzi prospicienti il lotto n. 1, risulta ancora contaminata evidenziando la continua perdita di percolato a distanza di quasi 15 anni. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 facile chiedersi per quale motivo si \u00e8 atteso tanto fino ad indurre la Regione all\u2019Ordinanza di chiusura della discarica per 30 giorni? <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nulla potr\u00e0 cambiare fra 30 giorni nel momento in cui ARPA andr\u00e0 a verificare lo stato di contaminazione della falda!!! <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Regione, con nuove analisi di analiti che superano le concentrazione limite, non autorizzer\u00e0 la riapertura della discarica e ci\u00f2 a danno sempre degli stessi Cittadini costretti a pagare <\/strong>(e chi sa per quanto tempo), <strong>oltre 20 \u20ac in pi\u00f9 rispetto al conferimento del rifiuto biostabilizzato nella discarica di Autigno. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi, rispetto al 31 agosto 2000, prima data di riscontro della contaminazione della falda, nulla \u00e8 cambiato!!! <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure, nella funzione di <strong>\u201c<em>custode giudiziario<\/em>\u201d<\/strong> e su specifica richiesta della \u201cCamera di Consiglio\u201d del Tribunale di apportare eventuali migliorie ai lavori di<strong> \u201c<em>messa in sicurezza<\/em>\u201d <\/strong>della discarica<strong>, ho proposto e fatto realizzare, nel 2006, una \u201c<em>barriera idraulica sperimentale<\/em>\u201d che permettesse di prevedere la realizzazione di una \u201c<em>messa in sicurezza permanente<\/em>\u201d della sottostante falda. <\/strong><\/p>\n<p>Gli ottimi risultati ottenuti dalla sperimentazione, effettuata con la collaborazione di ARPA e Comune, <strong>hanno indotto lo scrivente a proporre allo stesso Comune di Brindisi la realizzazione di un sistema definitivo e permanente di \u201c<em>barriera idraulica<\/em>\u201d costituita da un emungimento in continuo delle acque di falda, da un successivo trattamento di bonifica e reimmissione delle acque depurate in falda <\/strong>(pump &amp; treat).<\/p>\n<p>Questa soluzione si basava anche sul fatto che la progettazione della discarica prevedeva anche la realizzazione di un impianto di \u201ctrattamento\u201d del percolato che, invece, <strong>non \u00e8 stato mai realizzato nella sua interezza e, di certo, mai utilizzato!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ho insistito, <\/strong>nelle richiamate funzioni, <strong>che si realizzasse la \u201c<em>barriera idraulica<\/em>\u201d al punto da richiedere alla Regione Puglia un apposito incontro; il verbale del 15\/12\/2009<\/strong>, sottoscritto dal responsabile regionale Ufficio Gestione Rifiuti, da quello dell\u2019Ufficio AIA, dal dirigente del Comune di Brindisi e dal direttore dei lavori, oltre che da me, riportava, testualmente<strong>: \u201c <em>Per quanto attiene la proposta formulata dal custode giudiziario sulla<\/em> \u201c<em>Realizzazione di una barriera idraulica per il prelievo e trattamento acque sotterranee\u2026..<\/em>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>Nel verbale vi era un preciso impegno da parte dell\u2019Ufficio AIA regionale ad esprimersi sulla documentazione che il Comune avrebbe dovuto mandare con, testualmente<strong>: \u201c<em>l\u2019urgenza che il caso richiede\u201d!\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p>In effetti le mie insistenze, finalizzate a risolvere il problema che, fra l\u2019altro non \u00e8 stato inserito nell\u2019AIA\u00a0e quindi non \u00e8 di competenza del gestore della discarica (Nubile srl), <strong>hanno solo sortito tutta una serie di nuovi incarichi professionali, <\/strong>affidati ai soliti noti, <strong>che non hanno prodotti nulla di quanto richiesto. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Comune non ha provveduto a realizzare quanto richiesto per la <em>\u201cmessa in sicurezza permanete della falda\u201d<\/em> e la situazione \u00e8 quella che oggi ci ritroviamo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Aver disatteso gli interventi sulla falda contaminata \u00e8 un fatto grave che pagano e pagheranno, con la TASI, tutti i Cittadini. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quando, mi chiedo, incominceranno a \u201cpagare\u201d anche i vari responsabili comunali e regionali, tenendo fuori, questa volta la componente politica che ha ben altri compiti. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>prof. dott. francesco magno\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrei voluto estraniarmi dal problema dell\u2019inquinamento della falda sottostante la discarica di Autigno ma, oggettivamente, ho la necessit\u00e0 di intervenire in virt\u00f9 del fatto che quella discarica ha prodotto i peggiori sette anni della mia vita professionale e familiare. Per essere stato co-progettista della discarica ed aver successivamente (dallo 01 luglio 2002) assolto all\u2019incarico di \u201cconsulente\u201d del Comune per la discarica, con la dizione di \u201cdirettore tecnico\u201d, dizione questa inesistente su tutti i glossari comunitari e nazionali della normativa sui rifiuti e quindi \u201cimpropria\u201d (vi \u00e8 sentenza del Consiglio di Stato), sono stato condannato in primo grado a 10 mesi di reclusione e solo la Corte d\u2019Appello di Lecce ha ritenuto che il \u201cfatto non sussiste\u201d. &nbsp; Pur essendomi dimesso (15\/12\/2003) dalla richiamata ed impropria carica, ho assolto per circa 6 anni, per incarico del Tribunale di Brindisi, che mi vedeva come imputato e, successivamente, della stessa Corte d\u2019Appello di Lecce, alla funzione di \u201ccustode giudiziale\u201d della discarica; incarico terminato con l\u2019emissione della sentenza favorevole e con la presentazione di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2702,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-37417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37417"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37418,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37417\/revisions\/37418"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}