{"id":37437,"date":"2015-03-17T13:32:37","date_gmt":"2015-03-17T12:32:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=37437"},"modified":"2015-03-17T13:32:37","modified_gmt":"2015-03-17T12:32:37","slug":"dalla-svizzera-a-brindisi-scossa-elettrica-anti-blackout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dalla-svizzera-a-brindisi-scossa-elettrica-anti-blackout\/","title":{"rendered":"Dalla Svizzera a Brindisi scossa elettrica anti-blackout"},"content":{"rendered":"<p>Un test di \u201criaccensione\u201d che ha coinvolto circa 1.400 km di linee elettriche, dalla Svizzera alla Puglia. Nei giorni scorsi, oltre un centinaio di tecnici di Terna Rete Italia e Enel hanno verificato la salute della rete elettrica con una prova simulata anti black out che, partita dalla stazione di Soazza in Svizzera ed arrivata alla stazione italiana di Brindisi in Puglia, ha coinvolto 6 regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Puglia). Da record anche i tempi: solo 30 minuti, invece dei 60 previsti, per \u201criaccendere\u201d l\u2019Italia dal confine nord a Brindisi.<\/p>\n<p>Operazioni come questa sono necessarie per verificare le condizioni del sistema elettrico e migliorarne la qualit\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n<p>La prova ha testato la funzionalit\u00e0 di tutti gli elementi di rete (gruppi di produzione, linee, stazioni, reattori shunt, protezioni elettriche, ecc..) che devono garantire in condizioni di emergenza (black-out parziali o totali) il ripristino del servizio elettrico e la gestione coordinata del disservizio con il gestore di rete estero.<\/p>\n<p>La prova ha dimostrato e confermato che, in caso di blackout diffuso, \u00e8 possibile attraversare con una lunga \u201c<em>autostrada elettrica<\/em>\u201d, partendo dall\u2019estero, tutta l\u2019Italia, arrivando a dare energia ai principali centri di produzione nazionali. Il successo apre nuovi orizzonti alle strategie di ripresa del servizio elettrico in tempi rapidi dopo un blackout esteso, e conferma la possibilit\u00e0 di creare un\u2019arteria energetica che unisca il nord e il sud della Penisola in breve tempo.<\/p>\n<p>La rete elettrica italiana ha risposto in modo positivo al test, confermando la sua estrema flessibilit\u00e0 e affidabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 2013 Terna e Enel avevano condotto con successo un esperimento simile sulla direttrice tra Lavorgo, in Svizzera, e Napoli. L\u2019esito positivo del test conferma la grande flessibilit\u00e0 e affidabilit\u00e0 della rete elettrica e \u00a0l\u2019eccellenza tecnica raggiunta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un test di \u201criaccensione\u201d che ha coinvolto circa 1.400 km di linee elettriche, dalla Svizzera alla Puglia. Nei giorni scorsi, oltre un centinaio di tecnici di Terna Rete Italia e Enel hanno verificato la salute della rete elettrica con una prova simulata anti black out che, partita dalla stazione di Soazza in Svizzera ed arrivata alla stazione italiana di Brindisi in Puglia, ha coinvolto 6 regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Puglia). Da record anche i tempi: solo 30 minuti, invece dei 60 previsti, per \u201criaccendere\u201d l\u2019Italia dal confine nord a Brindisi. Operazioni come questa sono necessarie per verificare le condizioni del sistema elettrico e migliorarne la qualit\u00e0 e sicurezza. La prova ha testato la funzionalit\u00e0 di tutti gli elementi di rete (gruppi di produzione, linee, stazioni, reattori shunt, protezioni elettriche, ecc..) che devono garantire in condizioni di emergenza (black-out parziali o totali) il ripristino del servizio elettrico e la gestione coordinata del disservizio con il gestore di rete estero. 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