{"id":3750,"date":"2014-02-03T14:49:29","date_gmt":"2014-02-03T13:49:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=3750"},"modified":"2014-02-03T15:14:42","modified_gmt":"2014-02-03T14:14:42","slug":"centrodestra-un-tavolo-di-confronto-su-questione-isbem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/centrodestra-un-tavolo-di-confronto-su-questione-isbem\/","title":{"rendered":"Centrodestra: un tavolo di confronto su questione ISBEM"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente il testo di una richiesta inviata dai rappresentanti di Forza ItaliA, Mesagne Incalza E Nuova Italia Popolare, al Sindaco di Mesagne Franco Scoditti, al Presidente del Consiglio Fernando Orsini ed ai capi gruppo consiliari di maggioranza:<\/p>\n<p><em>Oggetto: Concessione in uso ex convento dei cappuccini<\/em><br \/>\n<em> Alla cortese attenzione delle SS. VV.<\/em><br \/>\n<em> Come \u00e8 noto, la questione della concessione in uso dell\u2019ex convento dei cappuccini, \u00e8 stata ampiamente trattata in questi mesi sia dalla commissione consiliare permanete preposta che in pi\u00f9 sedute dal consiglio comunale. Appare evidente che nelle sedi istituzionali richiamate, tutte le forze politiche, che compongono l\u2019assise comunale, non hanno espresso, in linea di principio, contrariet\u00e0 nell\u2019affidare l\u2019immobile in oggetto all\u2019ISBEM, in quanto le motivazioni addotte per concedere l\u2019affido e le controprestazioni offerte dall\u2019Istituto sono apparse congrue e meritevoli del suddetto affidamento. Tuttavia nel corso delle sedute del 9 luglio 2013 e del 24 settembre 2013, sono stati sollevati dubbi, da parte del Partito Democratico e dal Sindaco, di legittimit\u00e0 dell\u2019Atto deliberativo proposto per l\u2019approvazione al consiglio comunale. Si elencano alcuni dei dubbi sollevati:<\/em><br \/>\n<em> mancanza nell\u2019Atto di una relazione generale sull\u2019argomento;<\/em><br \/>\n<em> mancanza nell\u2019Atto dei pareri favorevoli di regolarit\u00e0 tecnica; correttezza della procedura a trattativa privata;<\/em><br \/>\n<em> mancanza nell\u2019Atto di una relazione tecnico estimativa sullo stato dell\u2019immobile;<\/em><br \/>\n<em> legittimit\u00e0 nel concedere in comodato gratuito l\u2019immobile \u201cde quo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Come si ricorder\u00e0 nella seduta del 9 luglio 2013 il consiglio comunale ritenne di acquisire il parere del Segretario generale, Dr. Mauro Tamburrano prima di procedere all\u2019approvazione dello schema di contratto di comodato proposto. Tale parere fu emanato in data 29 luglio 2013. Il Segretario Generale fug\u00f2 molti dei dubbi sollevati nella citata seduta del 9 luglio e dichiar\u00f2 che lo schema di comodato proposto dagli uffici era legittimo e in particolare, in merito alla possibilit\u00e0 di concedere il bene in comodato gratuito, il Dr Tamburrano, richiam\u00f2 l\u2019orientamento consolidato delle sezioni generali della Corte dei Conti secondo il quale \u201cil principio generale di redditivit\u00e0 di un bene pubblico pu\u00f2 essere mitigato o escluso ove venga perseguito un interesse pubblico equivalente o addirittura superiore rispetto a quello che viene perseguito mediante lo sfruttamento economico dei beni\u201d.<\/em><br \/>\n<em> A tale principio sembra essersi senz\u2019altro ispirata la II commissione consiliare permanente nella seduta del 27 giugno 2013 che all\u2019unanimit\u00e0 si pronunci\u00f2 in modo favorevole sulla concessione. Successivamente nella seduta consiliare del 24 settembre 2013, non pienamente soddisfatto e convinto del parere del Segretario Generale, il Sindaco propose un nuovo rinvio e si impegn\u00f2 a richiedere un parere, sulla vicenda, alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti di Bari. Tale parere, acquisito al protocollo (n. 25256) del comune in data il 19 novembre 2013, nella sostanza ha chiarito i dubbi di legittimit\u00e0 dell\u2019atto di comodato gratuito sollevati dal Sindaco, confermando di fatto quanto espresso nel parere del segretario generale in merito al concetto di redditivit\u00e0 del bene pubblico e delle sue mitigazioni o esclusioni. Tuttavia la Corte dei Conti ha evidenziato che l\u2019Ente concedente, in questi casi, dovr\u00e0 considerare la possibilit\u00e0 di richiedere al soggetto beneficiario del bene pubblico consesso in comodato, l\u2019accollo, oltre delle spese di manutenzione ordinaria anche di quelle straordinarie. Non vi \u00e8 dubbio che le indicazioni che si ritrovano nei pareri resi dalla Corte sono importanti per gli Enti che ne fanno richiesta; tuttavia, \u00e8 pacifico che gli stessi esprimono un orientamento di cui bisogna senz\u2019altro tener conto ma non sono certamente vincolanti. \u00c8 indubbio, infatti, che la responsabilit\u00e0 delle scelte a livello locale ricade sempre su chi, secondo le competenze stabilite dalla legge, \u00e8 chiamato a compierle, anche qualora la decisione sia conforme o difforme da quanto stabilito nel parere richiesto. Non di meno bisogner\u00e0 considerare quanto l\u2019ordinamento giuridico, in particolare il codice civile, stabilisce nei casi di specie, appunto nel contratto di comodato. Per tali motivi sarebbe stato utile, da parte del Sindaco, convocare, sentito il Presidente del Consiglio comunale, una riunione dei capi gruppo, dopo l\u2019acquisizione del parere della Corte, per discutere sulle risultanze dello stesso, e in quella sede accogliere indicazioni, riflessioni da parte di tutte le forze politiche in merito al comportamento presente e futuro da tenere nei confronti di tutto il patrimonio immobiliare comunale oggi nelle disponibilit\u00e0 di privati e\/o enti, fatta, comunque, sempre salva la discrezionalit\u00e0 di indirizzo politico che ricade in capo all\u2019amministratore pro tempore. Ed inoltre sarebbe stato logico, prima di modificare lo schema di comodato proposto dagli uffici al consiglio comunale il 9 luglio 2013, vista la modifica di sostanza che si andava ad introdurre nel contratto, convocare la parte contraente per verificare la disponibilit\u00e0 ad accettare tale ulteriore accollo (spese di manutenzione straordinarie) o ad ascoltare proposte di collaborazione alternative. Queste le ragioni della richiesta di rinvio (questione sospensiva) avanzata nell\u2019ultima seduta consiliare, che escludono qualsiasi polemico \u201cprocesso alle intenzioni\u201d, in quanto ci si \u00e8 basati solo sulle intenzioni dell\u2019amministrazione comunale di approvare lo schema di contratto cos\u00ec come risultava dalle carte messe a disposizione dei consiglieri comunali qualche giorno prima del consiglio comunale del 29 gennaio u.s. Non si pu\u00f2 negare che nessuna proposta di confronto sulla questione vi \u00e8 stata, da parte dell\u2019amministrazione comunale, nei giorni che hanno preceduto l\u2019ultima seduta consiliare, nonostante sollecitazioni in tal senso fossero pervenute da alcune forze politiche di opposizione.<\/em><br \/>\n<em> Alla luce di tali considerazioni voglia il Sindaco verificare la possibilit\u00e0 di istruire un tavolo tecnico-politico sulla vicenda, dando anche la possibilit\u00e0, in quella sede, di adire la parte interessata alla concessione dell\u2019ex convento dei cappuccini. A nostro avviso il luogo naturale deputato \u00e8 la commissione consiliare permanente preposta anche alla luce della lettura del suo ultimo verbale (II commissione) d\u2019interesse, quello del 27 giugno 2013, dove alla fine della discussione finale la stessa commissione dichiarava di rimanere in attesa di una proposta formale di convenzione da parte dell\u2019Ufficio preposto. Come \u00e8 noto alla commissione non \u00e8 mai arrivata alcuna proposta e dunque non si \u00e8 mai pronunciata sul contenuto del contratto di comodato. Potrebbe farlo dunque in questa occasione viste le evidenti novit\u00e0 e modifiche. Tuttavia qualsiasi altra sede di confronto che si vorr\u00e0 scegliere sar\u00e0 utile a dirimere una questione che sta a cuore ai cittadini mesagnesi ma anche, come gi\u00e0 prima evidenziato, a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale che all\u2019unisono riconoscono il contributo che un Istituto come l\u2019ISMEB da alla nostra comunit\u00e0 sia nel campo nella ricerca scientifica che nelle opportunit\u00e0 ed occasioni che offre ai giovani della nostra terra.<\/em><br \/>\n<em> In attesa di un positivo riscontro di inviano distinti saluti.-<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente il testo di una richiesta inviata dai rappresentanti di Forza ItaliA, Mesagne Incalza E Nuova Italia Popolare, al Sindaco di Mesagne Franco Scoditti, al Presidente del Consiglio Fernando Orsini ed ai capi gruppo consiliari di maggioranza: Oggetto: Concessione in uso ex convento dei cappuccini Alla cortese attenzione delle SS. VV. Come \u00e8 noto, la questione della concessione in uso dell\u2019ex convento dei cappuccini, \u00e8 stata ampiamente trattata in questi mesi sia dalla commissione consiliare permanete preposta che in pi\u00f9 sedute dal consiglio comunale. Appare evidente che nelle sedi istituzionali richiamate, tutte le forze politiche, che compongono l\u2019assise comunale, non hanno espresso, in linea di principio, contrariet\u00e0 nell\u2019affidare l\u2019immobile in oggetto all\u2019ISBEM, in quanto le motivazioni addotte per concedere l\u2019affido e le controprestazioni offerte dall\u2019Istituto sono apparse congrue e meritevoli del suddetto affidamento. 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