{"id":37718,"date":"2015-03-20T17:50:59","date_gmt":"2015-03-20T16:50:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=37718"},"modified":"2015-03-20T18:08:06","modified_gmt":"2015-03-20T17:08:06","slug":"autigno-cavallo-ncd-utilizzare-i-29-pozzi-dimenticati-per-lo-studio-della-falda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/autigno-cavallo-ncd-utilizzare-i-29-pozzi-dimenticati-per-lo-studio-della-falda\/","title":{"rendered":"Autigno, Cavallo (Ncd): &#8220;utilizzare i 29 pozzi dimenticati per lo studio della falda&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Mi inserisco nel dibattito ambientale che, in questi ultimi giorni, si focalizza sul presunto inquinamento della falda acquifera provocato dalla discarica di Autigno, causato secondo qualcuno da una non corretta impermeabilizzazione del fondo del sito gi\u00e0 in origine, mi permetto di far notare come, a fronte dell\u2019assenza di una rete di monitoraggio in continuo, esista un\u2019altra opzione che, a fronte di una spesa tutto sommato contenuta, permetterebbe di ottenere dati e informazioni relativi allo stato dei fatti.<\/p>\n<p>Sull\u2019area di 30 km quadrati che, infatti, circonda le contrade di Autigno, Formica e Mascava sono infatti installati altri 29 pozzi, realizzati su mandato della Provincia di Brindisi nell\u2019ormai lontano 2003. Questi piezometri, mi risulta, sarebbero da tempo finiti nel dimenticatoio.<\/p>\n<p>Eppure, una studio completo dell\u2019inquinamento della falda dovrebbe partire proprio da una rilevazione completa dell\u2019intera area, che sarebbe garantito dal posizionamento strategico di tali pozzi inutilizzati.<\/p>\n<p>Lo studio, che permetterebbe anche di monitorare il flusso direzionale del percolato, garantirebbe risposte certe alle istituzioni, agli enti territoriali e,quindi, ai cittadini e residenti, da anni lasciati senza risposte.<\/p>\n<p>Continuo anche a ritenere che, nel medio termine, resti fondamentale l\u2019implementazione della gi\u00e0 citata rete di monitoraggio in continuo della falda acquifera sotterranea in prossimit\u00e0 della discarica di Autigno \u00a0e delle contrada di Formica e Mascava per acquisire informazioni quotidiane sulla qualit\u00e0 e sulla quantit\u00e0 della falda acquifera. Si tratta di studi necessari, da approntare per garantire di volta in volta interventi mirati.<\/p>\n<p>Il resto, sono chiacchiere che, magari, affrontano il problema del conferimento dei rifiuti. Non certo quello della salvaguardia dell\u2019ambiente e della salute dei cittadini del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Cavallo<br \/>\n<\/strong><strong>Capogruppo Ncd Consiglio Provinciale Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi inserisco nel dibattito ambientale che, in questi ultimi giorni, si focalizza sul presunto inquinamento della falda acquifera provocato dalla discarica di Autigno, causato secondo qualcuno da una non corretta impermeabilizzazione del fondo del sito gi\u00e0 in origine, mi permetto di far notare come, a fronte dell\u2019assenza di una rete di monitoraggio in continuo, esista un\u2019altra opzione che, a fronte di una spesa tutto sommato contenuta, permetterebbe di ottenere dati e informazioni relativi allo stato dei fatti. Sull\u2019area di 30 km quadrati che, infatti, circonda le contrade di Autigno, Formica e Mascava sono infatti installati altri 29 pozzi, realizzati su mandato della Provincia di Brindisi nell\u2019ormai lontano 2003. Questi piezometri, mi risulta, sarebbero da tempo finiti nel dimenticatoio. Eppure, una studio completo dell\u2019inquinamento della falda dovrebbe partire proprio da una rilevazione completa dell\u2019intera area, che sarebbe garantito dal posizionamento strategico di tali pozzi inutilizzati. 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