{"id":38294,"date":"2015-03-26T11:57:07","date_gmt":"2015-03-26T10:57:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=38294"},"modified":"2015-03-26T07:56:48","modified_gmt":"2015-03-26T06:56:48","slug":"churches-and-palaces-sabato-i-trii-di-beethoven-e-mendelssohn-a-santa-chiara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/churches-and-palaces-sabato-i-trii-di-beethoven-e-mendelssohn-a-santa-chiara\/","title":{"rendered":"Churches and Palaces: sabato i &#8220;Trii di Beethoven e Mendelssohn&#8221; a Santa Chiara"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il grande jazzista Gianluigi Trovesi saranno i Trii di Beethoven e Mendelssohn ad essere proposti sabato 28 marzo 2015 per la rassegna musicale CHURCHES and PALACES music locations in Brindisi. L\u2019appuntamento \u00e8 per le ore 20.00 presso ex complesso conventuale di Santa Chiara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl Classico trio\u201d \u00e8 il titolo del programma che \u00e8 anche la seccata elocuzione capace di apostrofare qualcosa di scontato, colmo di ovviet\u00e0. Forse \u00e8 stato questo il sentimento che ha attraversato le menti degli uditori prima dell\u2019esecuzione dei trii di Beethoven e Mendelsoohn, ma dopo l\u2019ascolto? Solo stupore, magnificenza ed eleganza furono gli aggettivi usati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sar\u00e0 cos\u00ec anche per noi traghettati sulle sponde di quegli aggettivi dal Trio Academia con una \u201cc\u201d come amano farsi individuare. Musicisti di chiara esperienza e vera passionalit\u00e0: Fortunato Casu al violino, Fabio De Leonardis al violoncello, Roberto De Leonardis al pianoforte. Sono tre musicisti di assoluta esperienza avendo sul loro conto concerti in tutta Europa ed importanti e stabili collaborazioni in diverse orchestre nazionali ed internazionali, come l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia della Filarmonica della Scala, Orchestre des Champs Elys\u00e9es, Symphonica Toscanini, Orchestra Sinfonica di Bilbao. sono stati diretti da maestri del calibro di Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, Fabio Biondi, Lorin Maazel, Philippe Herreweghe, Barthold Kujiken suonando nelle sale pi\u00f9 importanti del mondo, come Avery Fischer Hall, Teatro Alla Scala di Milano, Concertgebouw, Auditorio Nacional de Espana o Th\u00e9atre Mogador.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo a Vienna nell\u2019ultimo decennio dell\u2019800 e quasi improvvisamente si affaccia un giovane capace di dire \u201cla sua\u201d senza timori, di dire qualcosa di coraggiosamente nuovo. Parliamo di Ludwig della famiglia dei Beethoven (1770 \u2013 1827). Ha circa 23 anni quando le sue composizioni si impongono prepotentemente per forza ed originalit\u00e0, collocandosi subito tra i primi posti nella Hit Parade viennese allo stesso livello del grande Haydn. La sera della prima esecuzione (1795) ci fu un parter d\u2019eccezione: erano presenti tutti i musicisti e gli amanti della musica a Vienna, tra cui Haydn, di cui si aspettava con inquietudine il giudizio. Questi non fu avaro di elogi ma sconsigli\u00f2 al giovane collega di pubblicare il terzo trio, quello in do minore (in programma in questa rassegna). Haydn gli spieg\u00f2 di temere il pubblico, incapace di comprendere, tardandone l&#8217;apprezzamento e il giusto valore. I timori di Haydn furono ingiustificati i trii infatti ebbero un immediato successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altro ambiente quello di Lipsia \u2013 siamo nella met\u00e0 dell\u2019800 \u2013 Felix Mendelssohn (1809 &#8211; 1847) ricopriva importanti incarichi dirigenziali di cappelle, festivals musicali, orchestre, oltre all&#8217;attivit\u00e0 didattica e di compositore. Si rivela cos\u00ec musicista immerso in un grande attivismo ed una instancabile operosit\u00e0, capace di interpretare i gusti del momento, ma capace anche, e purtroppo, di farsi logorare prematuramente.<br \/>\nFu lui stesso a sedere al pianoforte, nella prima esecuzione del Trio op. 66, che venne dedicato a Ludwig Spohr, amico e compositore di primordine.<br \/>\nLa formula compositiva si era trasformata da un genere \u201ceasy\u201d, di puro consumo, ad un genere proponente riflessioni sulla materia musicale. Ma nonostante i cambiamenti l\u2019imprinting basato sull\u2019intrattenimento era l\u00ec presente e fu elisir di lunga vita del Trio, elemento che non abbandon\u00f2 nemmeno Mendelssohn anzi lo connot\u00f2 con quella lieta melodiosit\u00e0 propria del suo carattere.<br \/>\nPotremo sprecare parole sull\u2019analisi dei movimenti individuando temi dolenti e di alta drammaticit\u00e0 in Beethoven, o malinconici e d\u2019intensa capacit\u00e0 espressiva in Mendelsoohn, impegnandoci a ripetere qualcosa di gi\u00e0 trito sulla struttura della forma-sonata, no, non lo faremo!<br \/>\nVi invitiamo ad un ascolto dove la musica di Beethoven e Mendelsoohn possa trovarci liberi, liberi da ogni soprastruttura mentale il resto lo far\u00e0 lei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il grande jazzista Gianluigi Trovesi saranno i Trii di Beethoven e Mendelssohn ad essere proposti sabato 28 marzo 2015 per la rassegna musicale CHURCHES and PALACES music locations in Brindisi. 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