{"id":3836,"date":"2014-02-04T12:34:33","date_gmt":"2014-02-04T11:34:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=3836"},"modified":"2014-02-06T00:21:11","modified_gmt":"2014-02-05T23:21:11","slug":"francesco-magno-legambiente-le-bonifiche-come-occasione-di-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/francesco-magno-legambiente-le-bonifiche-come-occasione-di-sviluppo\/","title":{"rendered":"Francesco Magno (Legambiente): &#8220;Le bonifiche come occasione di sviluppo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Legambiente ha recentemente presentato il \u201c<i>dossier sulle bonifiche<\/i>\u201d che, in maniera del tutto razionale ed oggettiva, ha riportato una rappresentazione reale della situazione dei SIN nazionali, passati da ben 57 agli attuali 39, fra cui anche quello di Brindisi.<\/p>\n<p>Il dossier su Brindisi rappresenta lo strumento di riconoscimento pi\u00f9 avanzato della reale situazione nella quale si trova l\u2019area, perimetrata dal Ministero dell\u2019Ambiente con Decreto del 10\/01\/2010 e comprendente, sia tutta l\u2019area industriale (art. 1 comma 4 L. 426\/98) che, per fortuna visti i riscontri di contaminazione rilevati, anche la zona agricola interclusa fra la zona industriale e la CTE di Cerano.<\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b>La recente comunicazione del Sindaco in merito all\u2019acquisizione di circa 93 milioni di euro da destinare alla bonifica del SIN di Brindisi, dopo un grigiore durato ben sette anni, ha ridato fiducia circa la possibilit\u00e0 di iniziare a programmare gli interventi di bonifica, anche se, si ritiene, debbano evitarsi forme di enfasi che non possono sussistere in quanto:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non \u00e8 stato mai realizzato sul SIN di Brindisi un <b>\u201c<i>Progetto strategico di riconversione industriale\u201d <\/i><\/b>(art. 252 bis del D.Lgs 4\/2008) che avrebbe permesso l\u2019immediato accesso al\u00a0\u00a0 \u201c<b><i>Programma straordinario nazionale per il recupero economico produttivo dei siti industriali inquinati<\/i><\/b>\u201d, acquisendo, con ci\u00f2, la dichiarazione di \u201c<b><i>sito di interesse pubblico<\/i><\/b>\u201d con la certezza dei percorsi amministrativi da seguire per l\u2019ottenimento di finanziamenti necessari (Fondi FAS, ecc,) alla bonifica dell\u2019area ed alla riconversione della zona industriale di Brindisi;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si \u00e8 sempre, in maniera errata, fatto intendere che i problemi connessi all\u2019occupazione ed al rilancio dell\u2019economia dell\u2019area industriale potessero essere risolti attraverso gli interventi di bonifica, dimostrando, invece, che questo territorio \u00e8 incapace di esprime un \u201c<i>progetto di sviluppo<\/i>\u201d serio e concreto;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il comune, negli ultimi dieci anni, non \u00e8 mai stato artefice di interventi propositivi concernenti la \u201c<i>contaminazione acuta<\/i>\u201d evidenziata nell\u2019area agricola del SIN, sulla quale vi \u00e8 assoluta competenza, sia per aspetti normativi relativi alle bonifiche (non regolamentate per le \u201caree agricole\u201d) che, ancor pi\u00f9,<b> per gli aspetti sanitari connessi all\u2019introduzione nel ciclo di vita di prodotti agricoli potenzialmente contaminati da capacit\u00e0 bioassorbenti del proprio apparato radicale.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><\/p>\n<p>Come \u00e8 costume di Legambiente, si ritiene opportuno riportare considerazioni e proposte che, eventualmente, possano ritenersi utili nell\u2019ambito dell\u2019incontro avanzato dal Sindaco per il 9 di febbraio.<\/p>\n<p>In merito all\u2019area di \u201cMicorosa\u201d, vi \u00e8 soddisfazione per il finanziamento finalmente ottenuto, (dopo ben 12 anni dalla richiesta) <b>anche se \u00e8 stridente ed irridente che si debba intervenire con fondi pubblici per un inquinamento causato da aziende private, per le quali, vi \u00e8 ancora ricorso presso il Consiglio di Stato in merito all\u2019Ordinanza <\/b>(del 2001 sic!) <b>con la quale il Comune obbligava il vecchio proprietario<\/b> (da Montedipe Spa a Micorosa) <b>alla bonifica del sito contaminato<\/b>.<\/p>\n<p>Il tombamento previsto per i 50 ettari di Micorosa, migliorando la situazione ambientale, non permetter\u00e0 alcun recupero dell\u2019area a nuove attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>E\u2019 stridente anche che vi sia entusiasmo sui 20 milioni previsti dalla Syndial per la bonifica, non meglio identificata se relativa alla falda e\/o alle matrici suolo e sottosuolo; di certo sappiamo che Syndial non ha sottoscritto l\u2019Accordo di Programma sulla bonifica del 17\/12\/2008 e, come tale, non intende riversare un centesimo nelle casse pubbliche.<\/p>\n<p>In merito all\u2019utilizzo della restante parte di finanziamento, circa 33,5 m. (25+8,5), sembra sfuggire a molti che Sogesid, incaricata dal Ministero dell\u2019Ambiente per la bonifica della falda, ha presentato solo un progetto preliminare ed ha completato gli ultimi interventi di caratterizzazione della falda, oltre i quali presenter\u00e0 il progetto definitivo di bonifica. La sola progettazione, come dichiarato dalla stessa Sogesid in Conferenza dei servizi del marzo 2012, \u00e8 pari al 10% dell\u2019importo che \u00e8 stato stimato in 220 milioni; ben 20-22 milioni verranno introitati subito da Sogesid per la progettazione e da dove li prender\u00e0 se non da quelli stanziati per Brindisi?<\/p>\n<p>In merito alle ipotesi di utilizzo dei fondi, avanzate dal Sindaco, risulta molto strano, fatti salvi gli interessi della politica, <b>come si possa prevedere la caratterizzazione del<\/b> <b>Villaggio S. Pietro quando questo NON RIENTRA nella perimetrazione del SIN di Brindisi; <\/b>questa <b><span style=\"text-decoration: underline;\">invenzione<\/span><\/b> sulla \u201cperimetrazione\u201d si somma alla grande mole di impropriet\u00e0, preconcetti ed errori, questi ultimi artati, che hanno caratterizzato gli ultimi due lustri delle \u201cprofonde\u201d discussioni dei salotti buoni di Brindisi.<\/p>\n<p>Il dossier di Legambiente ha evidenziato inquinamento nella zona industriale con differenze nelle matrici ambientali suolo e sottosuolo e nella matrice falda freatica, su cui sono possibili interventi di bonifica di minore costo ed impatto rispetto all\u2019area l\u2019area del petrolchimico e quella della Zona Franca-Sanofi per le quali vi \u00e8 una forte contaminazione.<\/p>\n<p>Sulle richiamate matrici ambientali della zona industriale possono essere effettuati incisivi interventi di bonifica tali da riqualificare questa vasta porzione di area industriale; in particolare Legambiente propone:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>sul suolo e sul sottosuolo,<\/b> fatto salvo l\u2019accertamento che i terreni siano <b><span style=\"text-decoration: underline;\">totalmente pubblici<\/span><\/b> <b>e quindi senza escamotage connessi a vecchi ed incompleti contratti d\u2019acquisto dall\u2019ex Consorzio SISRI<\/b>, considerata la relativa estensione delle aree contaminate, si possono attivare bonifiche attraverso la rimozione della porzione contaminata e\/o trattamenti in situ;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>sulla falda freatica<\/b>, si ritiene opportuno <b>realizzare, solo sugli \u201chot spot\u201d<\/b> (punti caldi contaminati), <b>una barriera idraulica <span style=\"text-decoration: underline;\">con pozzi emungenti<\/span><\/b>, trattamento in un unico impianto e\/o impianti separati e di piccole dimensioni, con successiva reimmissione in falda delle acque decontaminate. E\u2019 assurdo ipotizzare ed accettare una \u201cbarriera idraulica fisica\u201d (con diaframmi plastici) come ipotizzato da Sogesid anche per la zona industriale esterna al petrolchimico.<\/p>\n<p><b>Legambiente ritiene che le prime risorse debbano essere destinate anche alla bonifica dell\u2019area ex Alfa Edile ove tale azienda, fallita, ha smaltito su terreni in zona industriale e privi di specifica destinazione d\u2019uso e con autorizzazioni rilasciate dagli Enti preposti, ecoballe provenienti dall\u2019area partenopea. Non \u00e8 esente da responsabilit\u00e0 neppure il Comune che ha detenuto la custodia giudiziale dell\u2019area e non ha mai provveduto alla bonifica in danno; questo ultimo aspetto \u00e8 paradossale in virt\u00f9 del fatto che l\u2019amministratore dell\u2019azienda, condannato, non ha neppure onorato il pagamento delle parti civili, fra cui anche Legambiente. <\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Legambiente, infine, ritiene che le maggiori risorse debbano essere destinate alle aree agricole costituenti il \u201c<i>Parco delle Saline di Punta della Contessa<\/i>\u201d che, voluto ed istituito dal Comune e dalla Regione, presenta uno stato di \u201ccontaminazione acuto\u201d delle tre richiamate matrici ambientali<\/b>. E\u2019 necessario intervenire subito per rilanciare quella porzione di comparto agricolo fortemente danneggiato dalle ricadute industriali e fornire certezze che venga\u00a0 sosten\u00e9 ta la commercializzazione garantita dei prodotti agricoli.<\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b>Legambiente, come ha ribadito pi\u00f9 volte e non ultima in un convegno nella sala consiliare della Regione Puglia, ritiene che sia necessaria e possibile una riconversione dell\u2019area industriale attraverso la costituzione dell\u2019APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata), nella quale le aziende insediate, congiuntamente al solo Comune di Brindisi, siano artefici della program-mazione e della gestione dell\u2019area industriale di Brindisi fra cui anche le attivit\u00e0 di bonifica.<\/p>\n<p>Il comune non pu\u00f2 demandare ad un ente economico, quale \u00e8 il Consorzio ASI, mansioni di proposta, di progetto e di gestione di una porzione di territorio comunale che sono elementi essenziale per uno sviluppo, ambientalmente ed economicamente, sostenibile anche in considera-zione degli obiettivi programmatore del PUG.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>prof. dott. Francesco Magno<\/strong><\/p>\n<p><strong>(direttivo Legambiente)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legambiente ha recentemente presentato il \u201cdossier sulle bonifiche\u201d che, in maniera del tutto razionale ed oggettiva, ha riportato una rappresentazione reale della situazione dei SIN nazionali, passati da ben 57 agli attuali 39, fra cui anche quello di Brindisi. Il dossier su Brindisi rappresenta lo strumento di riconoscimento pi\u00f9 avanzato della reale situazione nella quale si trova l\u2019area, perimetrata dal Ministero dell\u2019Ambiente con Decreto del 10\/01\/2010 e comprendente, sia tutta l\u2019area industriale (art. 1 comma 4 L. 426\/98) che, per fortuna visti i riscontri di contaminazione rilevati, anche la zona agricola interclusa fra la zona industriale e la CTE di Cerano. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La recente comunicazione del Sindaco in merito all\u2019acquisizione di circa 93 milioni di euro da destinare alla bonifica del SIN di Brindisi, dopo un grigiore durato ben sette anni, ha ridato fiducia circa la possibilit\u00e0 di iniziare a programmare gli interventi di bonifica, anche se, si ritiene, debbano evitarsi forme di enfasi che non possono sussistere in quanto: &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non \u00e8 stato mai realizzato sul SIN di Brindisi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2702,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[729,262],"class_list":["post-3836","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-franco-magno","tag-legambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3836"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3836\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3837,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3836\/revisions\/3837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}