{"id":38375,"date":"2015-03-26T22:35:16","date_gmt":"2015-03-26T21:35:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=38375"},"modified":"2015-03-26T20:39:39","modified_gmt":"2015-03-26T19:39:39","slug":"la-cattedrale-di-ostuni-ospita-giuseppe-degitto-opera-lirica-in-tre-atti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-cattedrale-di-ostuni-ospita-giuseppe-degitto-opera-lirica-in-tre-atti\/","title":{"rendered":"La Cattedrale di Ostuni ospita \u201cGiuseppe D\u2019Egitto\u201d opera lirica in tre atti"},"content":{"rendered":"<p>Passione, riscatto, intensit\u00e0, talento, umanit\u00e0, accoglienza. Sono queste le colonne portanti su cui si regge la suggestiva opera lirica in tre atti \u201cGIUSEPPE D\u2019EGITTO\u201d che sar\u00e0 rappresentata domenica prossima 29 marzo alle 19,30 presso la Basilica Concattedrale di Ostuni. L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata dal Comune di Ostuni, assessorato allo spettacolo.<br \/>\nScritta dalla prof.ssa Aurelia Rosa Iurilli e musicata dal maestro Palmo Di Venere, ispirata alla storia biblica di Giuseppre, figlio di Giacobbe, l\u2019opera \u00e8 un suggestivo viaggio nell\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 profonda fatta di sentimenti primordiali e contrastanti, che passando dalla sofferenza al riscatto danno vita alla sfida che ognuno di noi \u00e8 chiamato a vivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nDivisa in tre atti, racconta l\u2019incredibile storia di Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe, che per gelosia viene venduto dai fratelli diventando alla fine di un percorso lungo e coraggioso il prediletto del Faraone.<br \/>\nL\u2019opera lirica non si limita a ricreare la narrazione biblica, ma coinvolge completamente lo spettatore, che si ritrova a vedere \u201cmessa in scena\u201d lo spettacolo proprio dell\u2019umanit\u00e0 che si ripete inesorabile da millenni.<br \/>\nLo spettacolo, sintesi perfetta nata dalla fusione di due personalit\u00e0 differenti, quella del maestro Di Venere e della prof.ssa Iurilli, portatrici di mondi, linguaggi e sensibilit\u00e0 diversi, delicato equilibrio di musica e parole, prende per mano lo spettatore e lo conduce in un percorso catartico che lo porter\u00e0 alla fine ad apprezzare appieno il messaggio ultimo dell\u2019opera: riscoprire il Giuseppe che \u00e8 in noi, aprirsi allo straniero che, nel bacino del mediterraneo, straniero non \u00e8, valorizzare, riscoprire e riappropriarsi dell\u2019umanit\u00e0, tendendo al perdono.<br \/>\nPer garantire l\u2019accesso alla Cattedrale il Comune ha garantito un servizio navetta attivo dalle 19 e fino al termine della manifestazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI OSTUNI<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passione, riscatto, intensit\u00e0, talento, umanit\u00e0, accoglienza. Sono queste le colonne portanti su cui si regge la suggestiva opera lirica in tre atti \u201cGIUSEPPE D\u2019EGITTO\u201d che sar\u00e0 rappresentata domenica prossima 29 marzo alle 19,30 presso la Basilica Concattedrale di Ostuni. L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata dal Comune di Ostuni, assessorato allo spettacolo. Scritta dalla prof.ssa Aurelia Rosa Iurilli e musicata dal maestro Palmo Di Venere, ispirata alla storia biblica di Giuseppre, figlio di Giacobbe, l\u2019opera \u00e8 un suggestivo viaggio nell\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 profonda fatta di sentimenti primordiali e contrastanti, che passando dalla sofferenza al riscatto danno vita alla sfida che ognuno di noi \u00e8 chiamato a vivere. &nbsp; Divisa in tre atti, racconta l\u2019incredibile storia di Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe, che per gelosia viene venduto dai fratelli diventando alla fine di un percorso lungo e coraggioso il prediletto del Faraone. L\u2019opera lirica non si limita a ricreare la narrazione biblica, ma coinvolge completamente lo spettatore, che si ritrova a vedere \u201cmessa in scena\u201d lo spettacolo proprio dell\u2019umanit\u00e0 che si ripete inesorabile da millenni&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12539,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-38375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38375"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38376,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38375\/revisions\/38376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}