{"id":38557,"date":"2015-03-28T18:55:13","date_gmt":"2015-03-28T17:55:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=38557"},"modified":"2015-03-28T18:55:13","modified_gmt":"2015-03-28T17:55:13","slug":"coconet-parte-dal-salento-il-progetto-internazionale-per-salvare-il-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/coconet-parte-dal-salento-il-progetto-internazionale-per-salvare-il-mediterraneo\/","title":{"rendered":"\u201cCoCoNet\u201d: parte dal Salento il progetto internazionale per salvare il Mediterraneo!"},"content":{"rendered":"<p>Si chiama \u201cbiodiversit\u00e0\u201d ed \u00e8 la chiave di volta per proteggere l\u2019ecosistema marino, a cominciare dal nostro Mediterraneo e dal suo comunicante Mar Nero.<\/p>\n<p>Cosa significhi e come funzioni l\u2019ha spiegato l\u2019illustre prof. Ferdinando Boero, docente di Zoologia all\u2019Universit\u00e0 del Salento, che ieri mattina, su invito della Lega Navale Italiana \u2013 Sezione di Ostuni \u2013 ha tenuto presso il Cinema Teatro Roma una relazione tecnica e appassionata sull\u2019argomento.<\/p>\n<p>E s\u00ec perch\u00e9 \u201cnon basta l\u2019informazione ma occorre la conoscenza dell\u2019ambiente marino per proteggerlo adeguatamente conservandone l\u2019equilibrio\u201d, con queste parole il prof. Boero ha catturato l\u2019attenzione di una platea giovane quanto irrequieta, quella degli studenti dell\u2019ultimo anno degli istituti superiori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo i saluti iniziali, affidati al Sindaco della Citt\u00e0, che ha patrocinato l\u2019evento e, al dott. Agostino Carparelli, presidente della Sezione locale della L.N.I., affiancato dal Delegato Regionale della L.N.I. ing. Retucci, la parola \u00e8 passata per l\u2019introduzione al Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, C.V. (C.P.) Mario Valente, che ha delineato in base alla sua esperienza il ruolo e le difficolt\u00e0 connesse alla gestione delle cd. \u201caree marine protette\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cTra quelle create, Torre Guaceto \u00e8 una delle pi\u00f9 organizzate a livello nazionale\u201d \u2013 spiega ai ragazzi e, ancora: \u201cavere un\u2019area protetta non significa sottrarla alla fruibilit\u00e0 del pubblico, ma consentirla nel rispetto dell\u2019ecosistema e col divieto di attivit\u00e0 che possono alterarlo\u201d.<\/p>\n<p>Conclude inviando al giovane pubblico un messaggio forte e chiaro: \u201cLa natura va rispettata e amata\u201d!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da qui in poi comincia una lezione preziosa, da cui tutti hanno qualcosa da imparare.<\/p>\n<p>La buona salute e la vivibilit\u00e0 del nostro pianeta \u201cdipendono da quello che succede nell\u2019ecosistema marino, che tra mari e oceani occupa il 71% della superficie terrestre\u201d, cos\u00ec il prof. Boero sprona i presenti e, li sensibilizza verso quelle forme di sfruttamento aggressivo e irresponsabile delle risorse marine.<\/p>\n<p>Le denuncia apertamente: il turismo balneare, di massa e concentrato in periodi ristretti, il traffico marittimo e le sue infrastrutture, la pesca industriale, praticata con tecniche distruttive come lo strascico, l\u2019andirivieni delle petroliere che, con la loro attivit\u00e0 estrattiva e di svuotamento dell\u2019acqua di zavorra, inquinano e trasportano microorganismi \u201calieni\u201d che sconvolgono le relazioni delle specie gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>Ognuno di questi fattori \u00e8 suscettibile di una valutazione negativa di impatto ambientale, soprattutto \u2013 dice il professore \u2013 \u201cove considerati insieme e non singolarmente\u201d. Lo strumento per arginare e rallentare il processo regressivo che quei fattori hanno innescato sull\u2019ecosistema marino \u00e8 l\u2019istituzione delle Aree Marine Protette (A.M.P.), che, come spiega il prof. Boero, \u201cservono a preservare la bellezza e l\u2019unicit\u00e0 di aree marine carismatiche per il paesaggio o per la fauna\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi per\u00f2 quelle aree sono poche e, troppo spesso esistono solo sulla carta; per istituirle e per aumentare l\u2019ambiente marino protetto \u00e8 stato avviato il progetto CoCoNET, che ha la sua base operativa nel Salento ma che, voluto e finanziato dall\u2019Unione Europea, coinvolge ben 22 Paesi e, riguarda allo stato il Mediterraneo.<\/p>\n<p>Un mare che il prof. Boero aiuta i presenti a conoscere pi\u00f9 da vicino, dicendo loro che un tempo, molto lontano, si \u00e8 prosciugato e, che se non \u00e8 pi\u00f9 successo dipende dalle correnti, quella di Gibilterra e quella Levantina Intermedia, che garantiscono il riciclo dell\u2019acqua, anche al di sotto dei 500 mt grazie ai cd. \u201cmotori freddi\u201d e, ai canyon scavati in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma per salvaguardarlo \u00e8 necessario proteggere il suo ecosistema, gi\u00e0 compromesso, ma che pu\u00f2 essere recuperato abbandonando l\u2019era della combustione e, aprendo la strada alla creazione in mare, al largo, di piattaforme eoliche off shore, coerenti, ove realizzate con i criteri opportuni, con l\u2019habitat marino e alcune forme di acquacoltura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su una cosa il prof. non transige e, lo ripete pi\u00f9 volte nella sua relazione: dalle aree bisogna passare alle reti marine protette e, per farlo significa che ognuno, nel suo piccolo deve dare il suo contributo, anche semplicemente segnalando la medusa di una specie particolare avvistata nel nostro mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>\u00a0LEGA NAVALE ITALIANA \u2013 Sezione di Ostuni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiama \u201cbiodiversit\u00e0\u201d ed \u00e8 la chiave di volta per proteggere l\u2019ecosistema marino, a cominciare dal nostro Mediterraneo e dal suo comunicante Mar Nero. Cosa significhi e come funzioni l\u2019ha spiegato l\u2019illustre prof. Ferdinando Boero, docente di Zoologia all\u2019Universit\u00e0 del Salento, che ieri mattina, su invito della Lega Navale Italiana \u2013 Sezione di Ostuni \u2013 ha tenuto presso il Cinema Teatro Roma una relazione tecnica e appassionata sull\u2019argomento. E s\u00ec perch\u00e9 \u201cnon basta l\u2019informazione ma occorre la conoscenza dell\u2019ambiente marino per proteggerlo adeguatamente conservandone l\u2019equilibrio\u201d, con queste parole il prof. Boero ha catturato l\u2019attenzione di una platea giovane quanto irrequieta, quella degli studenti dell\u2019ultimo anno degli istituti superiori. &nbsp; Dopo i saluti iniziali, affidati al Sindaco della Citt\u00e0, che ha patrocinato l\u2019evento e, al dott. Agostino Carparelli, presidente della Sezione locale della L.N.I., affiancato dal Delegato Regionale della L.N.I. ing. 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