{"id":39381,"date":"2014-02-17T11:07:35","date_gmt":"2014-02-17T10:07:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39381"},"modified":"2015-04-08T12:53:02","modified_gmt":"2015-04-08T10:53:02","slug":"sleepy-sun-maui-tears","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sleepy-sun-maui-tears\/","title":{"rendered":"Sleepy Sun \u2013 Maui Tears"},"content":{"rendered":"<p>Genere: space rock\/psychedelic<\/p>\n<p>Da San Francisco allo spazio, \u00e8 questo il cammino degli Sleepy Sun, giunti al loro quarto lavoro con <em>Maui Tears<\/em>, il prontuario psichedelico che la band mette a disposizione di tutti gli ascoltatori, affezionati, cultori e curiosi. Basterebbe l&#8217;iniziale <em>\u201cThe Lane\u201d <\/em>a fugare ogni dubbio sulla qualit\u00e0 del gruppo, appena quattro minuti di genuina classe: voce riverberata, chitarre distorte cariche di effetti, basso onnipresente, batteria cadenzata e voce sognante. L&#8217;incipit \u00e8 un tipo psych-rock sessantinano che dopo appena un minuto degrada verso la ballata, assumendo tonalit\u00e0 eteree che si riavvolgono su se stesse ritornando al giro di apertura.<\/p>\n<p>Gli Sleepy Sun hanno il dono del bilanciamento, riescono a maneggiare con cura ingredienti space, psych e pop, tessendo canzoni che solleticano l&#8217;orecchio sin dal primo ascolto. Espressione di questa sintesi \u00e8 un pezzo come \u201cWords\u201d, una ballata costruita su una classica progressione di accordi acustici su cui si stagliano chitarre intrise di chorus e riverbero.<\/p>\n<p>\u201cEverywhere Waltz\u201d gioca fra la dolce odissea spaziale pop ed un blues galattico di\u00a0 stridenti chitarre ipersature. \u201cThielbar\u201d \u00e8 un rituale psichedelico costruito secondo tradizione: i tom della batteria dettano l&#8217;andatura, la voce diventa quasi un&#8217;unica cosa con la musica, per poi lasciare il campo alle melodie crunchy delle chitarre ed assoli ispirati.<\/p>\n<p><em>Maui Tears <\/em>\u00e8 un album-viaggio, il consiglio \u00e8 quello di ascoltarlo armati di cuffie, sorta di casco da astronauta musicale, necessario per isolarsi dall&#8217;ambiente circostante e perdere cos\u00ec ogni riferimento spazio-temporale. Inutile scomodare i Pink Floyd, la questione \u00e8 ovvia: s\u00ec, ci sono echi floydiani e non potrebbe essere altrimenti, dato che gli inglesi sono la Bibbia di tutta la space music, tuttavia la cartina tornasole di questo genere musicale (in tutte le sue declinazioni) \u00e8 senza ombra di dubbio la capacit\u00e0 di far viaggiare l&#8217;ascoltatore e gli Sleepy Sun sono\u00a0 fra i migliori piloti in circolazione. Se siete alla ricerca di un disco che vi faccia staccare i piedi da terra (e dalla Terra),\u00a0fa al caso vostro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genere: space rock\/psychedelic Da San Francisco allo spazio, \u00e8 questo il cammino degli Sleepy Sun, giunti al loro quarto lavoro con Maui Tears, il prontuario psichedelico che la band mette a disposizione di tutti gli ascoltatori, affezionati, cultori e curiosi. 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