{"id":39406,"date":"2014-03-24T10:24:43","date_gmt":"2014-03-24T09:24:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39406"},"modified":"2015-04-08T14:25:47","modified_gmt":"2015-04-08T12:25:47","slug":"the-notwist-close-to-the-glass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/the-notwist-close-to-the-glass\/","title":{"rendered":"The Notwist &#8211; Close To The Glass"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Genere: indie\/elettronica\/folk<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il quartetto tedesco \u00e8 attivo sin dalla fine degli anni 80&#8242;, epoca in cui esord\u00ec con uno sporco grunge-punk, per poi abbandonare totalmente tali sonorit\u00e0 in favore dell&#8217;elettronica. Uno dei pochi punti di contatto fra i vecchi ed i nuovi The Notwist \u00e8 la voce del cantante Markus Acher, il cui modo di cantare \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 invariato, fatta eccezione per la componente &#8220;rauca&#8221; venuta meno con la svolta elettronica. Punto di svolta nella carriera dei Notwist fu <i>Neon Golden<\/i>, album uscito nel 2002 che ottenne un discreto successo fra il pubblico, sancendo il definitivo passaggio verso uno stile maggiormente sintetico che rimaneva per\u00f2 strettamente legato alle radici acustiche. Il nuovo <i>Close To The Glass<\/i> recupera la proposta di <i>Neon Golden<\/i> senza per\u00f2 riuscire a doppiarne il successo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Close To The Glass <\/i> funziona quando l&#8217;elettronica lascia spazio ad elementi folk ed indie. La prima parte dell&#8217;album \u00e8 quella che raggiunge i risultato migliori, &#8220;Casino&#8221; emerge per il suo elegante lavoro chitarristico e la delicata voce di Acher, mentre &#8220;From One Wrog Place To The Next&#8221; salta all&#8217;orecchio per la sua mesta orecchiabilit\u00e0. &#8220;Kong&#8221; \u00e8 forse il pezzo migliore del disco, nonch\u00e9 il singolo di lancio, con la sua attitudine indie e le chitarre leggermente &#8220;fuzzose&#8221;. Anche l&#8217;elettronico duetto iniziale &#8220;Signals&#8221; e &#8220;Close to the Glass&#8221; si fa apprezzare per la capacit\u00e0 di coniugare beat sintetici e melodia, fungendo forse da manifesto programmatico della parte &#8220;sintetica&#8221; dell&#8217;album.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Purtroppo la seconda met\u00e0 dell&#8217;album non riesce a viaggiare sui livelli delle canzoni precedenti. &#8220;Seven Hour Drive&#8221; e &#8220;Run Run Run&#8221;, non riescono a decollare nonostante alcune soluzioni stilistiche interessanti, complici principalmente soluzioni compositive che girano a vuoto. &#8220;Lineri&#8221; \u00e8 un brano eccessivamente lungo, nove minuti di voce e percussioni che sfociano in un ambient soporifero.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Close To The Glass<\/i> \u00e8 un album valido a met\u00e0. Gli interessanti presupposti delle prime tracce vengono sconfessati da una globalit\u00e0 fuori fuoco che fallisce nel riproporre il magico equilibrio fra acustica ed elettronica di <i>Neon Golden<\/i>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genere: indie\/elettronica\/folk Il quartetto tedesco \u00e8 attivo sin dalla fine degli anni 80&#8242;, epoca in cui esord\u00ec con uno sporco grunge-punk, per poi abbandonare totalmente tali sonorit\u00e0 in favore dell&#8217;elettronica. Uno dei pochi punti di contatto fra i vecchi ed i nuovi The Notwist \u00e8 la voce del cantante Markus Acher, il cui modo di cantare \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 invariato, fatta eccezione per la componente &#8220;rauca&#8221; venuta meno con la svolta elettronica. Punto di svolta nella carriera dei Notwist fu Neon Golden, album uscito nel 2002 che ottenne un discreto successo fra il pubblico, sancendo il definitivo passaggio verso uno stile maggiormente sintetico che rimaneva per\u00f2 strettamente legato alle radici acustiche. Il nuovo Close To The Glass recupera la proposta di Neon Golden senza per\u00f2 riuscire a doppiarne il successo. Close To The Glass funziona quando l&#8217;elettronica lascia spazio ad elementi folk ed indie. La prima parte dell&#8217;album \u00e8 quella che raggiunge i risultato migliori, &#8220;Casino&#8221; emerge per il suo elegante lavoro chitarristico e la delicata voce di Acher, mentre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":39402,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,189],"tags":[2942],"class_list":["post-39406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-musica-2","tag-the-notwist-close-to-the-glass"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39406"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39411,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39406\/revisions\/39411"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}