{"id":39431,"date":"2014-05-05T10:18:14","date_gmt":"2014-05-05T08:18:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39431"},"modified":"2015-04-08T14:43:06","modified_gmt":"2015-04-08T12:43:06","slug":"hauschka-abandoned-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/hauschka-abandoned-city\/","title":{"rendered":"Hauschka \u2013 Abandoned City"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Genere: elettronica\/ambient<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Hauschka \u00e8 il nome d&#8217;arte del compositore tedesco Volker Bertelmann, pianista noto per la sua vena avanguardista caratterizzata dal ricorso al cosiddetto \u201cpiano preparato\u201d. Ovvero un pianoforte modificato inserendo vari tipi di oggetti fra le corde, per cambiare la timbrica dello strumento, ottenendo cos\u00ec suoni alterati ed anche causali, aspetto che \u00e8 inoltre oggetto di veri e propri \u201cstudi sonori\u201d. Hauschka \u00e8 un musicista che non si \u00e8 certo fatto pregare e non ha lesinato \u201cperipezie\u201d al suo pianoforte: pezzi di pelle, feltro e gomma fra le corde, martelletti rivestiti di alluminio nonch\u00e9 svariati oggetti legati sulle corde. Il suo nuovo album <i>Abandoned City<\/i> \u00e8 un concept sulle citt\u00e0 abbandonate (come suggerisce titolo) a cui rimandano gli stessi titoli delle canzoni.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Stilisticamente parlando <i>Abandoned City<\/i> \u00e8 un disco nato dalla fusione fra elettronica, dance e partiture classiche. I pezzi sono estremamente orecchiabili e percussivi, frutto della preparazione a cui \u00e8 stato sottoposto il pianoforte, che lo rende utilizzabile anche in fase ritmica. Il concept farebbe pensare ad una proposta musicale incentrata sul silenzio, con sporadiche incursioni \u201cenergiche\u201d, quasi a voler sottolineare lo stato di abbandono dei nuclei urbani. In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec, ogni canzone \u201cvibra\u201d e pulsa. L&#8217;iniziale \u201cElizabeth Bay\u201d \u00e8 uno stravolgimento della wagneriana \u201cFlying Dutchman\u201d, un pianoforte sordo d\u00e0 il via alle danze con note basse che suonano quasi fossero delle corde pizzicate. Il brano evolve verso un crescendo di melodie futuriste ed incursioni elettroniche, creando uno spaesamento temporale che unisce tradizione ed avanguardia, che culminano nella finale selva di riverberi e stratificazioni sonore che chiudono nel silenzio. Inquietante il brano \u201cPripyat\u201d, dedicato all&#8217;omonima cittadina del nefasto Reattore 4 di Chernobyl. Il pezzo si sviluppa lungo il dialogo fra le basse note percussive del pianoforte e melodie sinistre di diverse ottave pi\u00f9 alte. Nel mezzo dei fraseggi, fughe pianistiche improvvisate, che diventano assolute protagoniste del brano. \u201cAngdam\u201d \u00e8 la canzone manifesto dell&#8217;album dove il piano preparato mostra tutte le sue potenzialit\u00e0 easy-listening, trasformando l&#8217;avanguardia in orecchiabilit\u00e0: i beat elettronici, fanno da sfondo a fraseggi pianistici \u201cnaturali\u201d e rumorismi \u201cpreparati\u201d.\u201cCraco\u201d \u00e8 un quadretto pianistico minimalista che stempera la tensione sperimentale di <i>Abandoned City<\/i>, con una impostazione maggiormente ancorata ad uno stile classico pi\u00f9 definito.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Il nuovo lavoro di Hauschka \u00e8 un disco intrigante, dinamico e riflessivo al tempo stesso, che non raggiunge certamente le peripezie sperimentaliste di John Cage, avendo il pregio di riuscire a coniugare avanguardia ed orecchiabilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genere: elettronica\/ambient Hauschka \u00e8 il nome d&#8217;arte del compositore tedesco Volker Bertelmann, pianista noto per la sua vena avanguardista caratterizzata dal ricorso al cosiddetto \u201cpiano preparato\u201d. 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